Potranno dire che non gli interessava, che non era l’obbiettivo primario, che non era la squadra titolare, alla storia rimarrà che il turno lo ha passato la Lazio di Sarri. Il futuro ci dirà se la Lazio potrà fare bene in questa competizione, per ora tutto è ancora aperto e Sarri è ancora in corsa per due obbiettivi, cosa non scontata alla vigilia.
Sorpresa Noslin, il mister gli concede qualche minuto rispetto alle precedenti apparizioni e lui lo ripaga con una prestazione di livello, voglia di spaccare il mondo e senza Maignan starebbe festeggiando anche un gol. A chi dice che la rosa della Lazio è corta dice bugie, bisognerebbe avere pazienza, ovvio che con il mercato aperto si poteva migliorare ma da qui a parlare di retrocessione è troppo.
Rientro di Cancellieri è una notizia visto anche le condizioni non proprio al top di Isaksen. Del danese, ieri sera a caldo, se ne sono sentite di ogni, addirittura che è un giocatore medio, con pochi alti e tanti bassi, purtroppo nessuno ricorda della sua malattia che ne ha impedito la preparazione e che la forma l’ha trovata giocando senza poter rifiatare, Isaksen potrebbe esplodere e lo sanno anche fuori Roma visto le richieste, per esempio a partire del Napoli di Conte.
Non menzionare Basic migliore in campo ieri sera è un delitto perfetto. Toma a fine partita era euforico, è rientrato negli spogliatoi a torso nudo, ha abbracciato ed è stato abbracciato da tutta la squadra, sente fiducia attorno a sé, in campo è determinato e cerca anche le cose difficili, cosa che qualche partita fa era inimmaginabile. Ha fatto l’interno di centrocampo, con l’uscita di Vecino si è spostato al centro e con una naturalezza incredibile ha cambiato la Lazio, meno difensiva e più alla ricerca della profondità. Basic era alla fermata ed ha preso il treno in perfetto orario, bravo lui e anche Sarri nel cercare di fargli capire nei momenti tristi che poteva far parte del progetto.
A proposito di treni, conoscendo il mister il rientro tra i pali di Mandas non era per niente scontato, gli ha dato una possibilità e il greco ha risposto presente. Sicuro nelle prese aeree, buono con i piedi nelle uscite dal basso e ottimo nell’unico intervento nel finale a deviare in angolo un colpo di testa pericoloso. È una risorsa, vendibile a gennaio o da lanciare a giugno se Provedel non ne avesse più voglia? Vedremo.
Maurizio Sarri continua a stupire, deve rispettare il personaggio introverso e che deve lamentarsi sempre, sta facendo un lavoro straordinario con un gruppo che comunque l’anno passato era arrivato a due punti dell’Europa che conta, le basi c’erano, lui probabilmente vorrà lottare per altri traguardi, è giusto, speriamo la società riesca ad accontentarlo a partire da gennaio.
Giuseppe Calvano
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