Chi si ferma è perduto. La Roma viaggia a velocità sostenuta e torna momentaneamente al quarto posto in classifica, a soli tre punti dall'Inter capolista. Un Match a senso unico, dove la squadra di Gasperini ha dominato il campo, spinta come sempre dalla forza di un Olimpico calorosissimo, oggi ancora più romantico per il ritorno, da avversario, di Daniele De Rossi, visibilmente emozionato e accolto dai suoi tifosi con un affetto fuori dal comune; a fine partita, con la Roma che non si è allontanata dal tappeto verde in segno di grande rispetto nei confronti di un giocatore prima ed un allenatore poi che tanto ha dato alla Roma, si è recato sotto la sud per ringraziare dei cori, degli striscioni, ma soprattutto dell'amore incondizionato che il suo popolo non smette di dimostrare, nonostante il ruolo da antagonista che oggi ricopre, un figlio di Roma che non sarà mai un nemico, ma solo un valido avversario che manterrà per sempre un posto speciale nel cuore di ogni tifoso.
L'anno solare regala alla Roma numeri importanti e questa sera contro il Genoa, la squadra della Capitale chiude i giochi nei primi 45 minuti, senza troppi sforzi; nonostante le polemiche per un mancato rigore nei confronti della squadra di De Rossi per un fallo difficile da leggere, Svilar porta a casa un lavoro di tutto rispetto subendo un gol solo sul finire del match, consolidando però, un ruolo fondamentale nell'equilibrio della squadra stessa. Gasperini si gioca la carta Ferguson/Dybala cercando da una parte conferme e dall'altra risposte in vista dell'apertura del mercato di gennaio che porterà sicuramente qualche rinforzo per dare respiro e sicurezza ad una squadra che si sta guadagnando un posto di tutto rispetto in Europa. Le competizioni al momento sono tutte aperte ed è lecito poter fare alcune considerazioni e magari prendere sul serio l'eventualità di potersele giocare tutte fino in fondo; oggi le garanzie sono arrivate, Dybala regala sempre grandi giocate ed intuizioni importanti capaci di spingere sull'acceleratore e invogliare i compagni di squadra, oggi non va a segno ma rimane un punto focale su cui puntare, Ferguson rispedisce al mittente le frecciatine ricevute, fa buone giocate, va a segno su una ribattuta del portiere, firma il 3-0 alla Roma ma deve sciogliersi di più, cercando di completare il lavoro con una visione più ampia del campo, un "mestiere" che Soulé ed El Shaarawy conoscono molto bene; prima uno, poi l'altro, che gli succede al 56', hanno il merito di creare scompiglio in area: impostano, reagiscono e si portano dietro la difesa avversaria, combattono e si occupano del lavoro sporco, il primo sblocca il match portando la Roma in vantaggio e regalando a Ferguson la ribattuta di Sommariva (sfortunato terzo portiere del Genoa a cui sembra proprio essere capitato un match difficilissimo), il secondo ravviva lo spettacolo ogni volta, con giocate di classe ed una rovesciata che poteva chiudere in bellezza questo 2025. Il resto della partita ha visto una Roma concentrata ed attenta, buona la prova di Koné che andava a supportare la difesa tenendo la linea alta, oltre al gol del 2-0 che lo ha visto tornare anche alla realizzazione, ma anche il servizio sulle fasce dove si è potuto studiare un Wesley impegnato a portare palla per alleggerire il lavoro del centrocampo, si porta a spasso Norton-Cuffy con disinvoltura spegnendo ogni suo tentativo di riposizionamento. Si, si può parlare di una partita ben giocata forse anche per demerito di un Genoa poco reattivo ed abbastanza disarmato dal 2-0 realizzato nel primo quarto d'ora di gioco dove Otoa, Ostigard e Vasquez hanno sbagliato quasi tutto lasciando diverse volte la porta scoperta e subendo in maniera impietosa il contropiede giallorosso. I cambi regalano alla Roma grande respiro ed un palco di prova per sperimentare schemi e posizioni, De Rossi prova con Ekhator a dare la scossa ai suoi, riuscendo in parte a guadagnare quella reazione che avrebbe voluto arrivasse prima; il gol realizzato dal giocatore Genoano, grazie ad una deviazione di Pisilli, evita sicuramente di considerare la prestazione dei suoi completamente sterile. Una vittoria meritata che risponde a tanti interrogativi, ma lascia aperta la porta al dubbio più grande, perché pur con una Roma così in forma e carica, difficilmente si potrà arrivare a fine campionato seguendo un ritmo così elevato; largo ai rinforzi e un occhio aperto agli infortunii, laddove si attende ancora un recupero pieno del troppo assente Angelino.
L'anno nuovo sta per arrivare, il prossimo match anche. Gambe forti e piedi sicuri, sembra poco ma è l'essenziale.
Laura Tarani
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