Non una bella Lazio, ma finalmente fortunata: un autogol di Nelsson, che devia il tiro di Manuel Lazzari, sblocca il match e consegna i tre punti alla squadra di Maurizio Sarri. Il modo migliore per festeggiare i 126 anni di storia raggiunti lo scorso 9 gennaio e per smuovere la classifica. Lazio alle prese con la solita emergenza: senza Zaccagni in attacco, dopo le cessioni di Castellanos e Guendouzi, Sarri schiera dal primo minuto Taylor con un solo allenamento in biancoceleste a certificare un’emergenza di uomini oltre che di gol. Fa bene a fidarsi dell’olandese che resta in campo per 91 minuti dimostrandosi già pronto per il campionato italiano e per la Lazio.
Gara bloccata: più spazi per la Lazio nel primo tempo, con la prima grande occasione dopo appena 4 minuti con Noslin che ha la porta sguarnita davanti a sè, ma il colpo di testa finisce altissimo. Poche emozioni da raccontare per un primo tempo che scivola via sullo 0 a 0. Nella ripresa il Verona sembra sicuramente più agguerrito, trova maggiori spazi e impensierisce la retroguardia laziale, dove spicca Gila.
A risolverla all’80^ è una deviazione sfortunata di Nelsson sull’assist di Manuel Lazzari: bene la scelta in questa occasione di Cancellieri di servire il compagno per il tiro da tre punti che ha deciso il match.Da segnalare nella Lazio, oltre ai 91 minuti di Taylor, l’esordio di Ratkov e il ritorno di Rovella: finalmente si torna a popolare la rosa biancoceleste.
Il girone di ritorno si inaugura con tre punti importanti, pesanti, un regalo importante per la Lazio e per i laziali che hanno riempito il settore ospiti con una coreografia importante e con un tifo incessante e caloroso che ha trasformato Verona in Roma.
Enrica Di Carlo
Foto Offcial Lazio
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