Le buone notizie che arrivano dal “Maradona” galvanizzano il popolo nerazzurro in vista della sfida contro il Lecce di Eusebio Di Francesco. Il pareggio della squadra di Antonio Conte consentirebbe ai nerazzurri di portarsi a +6 sui campioni d’Italia. Ma prima c’è da giocare la partita contro i pugliesi e, soprattutto, vincerla. Il turnover applicato da Cristian Chivu riguarda un uomo per reparto, fuori Bisseck dentro Akanji in difesa, a centrocampo Mikhitaryan al posto dell’infortunato Calhanoglu mentre sulle fasce spazio per Diouf e Carlos Augusto. In attacco Bonny fa coppia con Thuram. E’ proprio l’ex Parma il primo a portare pericoli alla porta di Falcone, tiro rasoterra con il portiere che deve deviare in angolo. L’Inter della prima mezz’ora è tutta qui, tanto possesso palla ma senza ritmo, senza aggressività e pressing alto. Non è mai riuscita a creare la superiorità numerica sulle fasce con Thuram che praticamente non va mai al tiro. La scossa potrebbe arrivare dal rigore fischiato dall’arbitro Maresca che ravvisa un fallo di Veiga su Bonny, ma richiamato al var il direttore cancella il penalty. Primo tempo da dimenticare, Barella sottotono, Diouf è un corpo estraneo, posizionato sulla fascia destra il francese non attacca mai lo spazio gioca con il suo elegante sinistro senza mai però innescare un compagno o liberarsi per il tiro.
La ripresa inizia senza cambi e con i nerazzurri che provano, timidamente, a portare pericoli nell’area del Lecce. La prima vera occasione la crea l’Inter, cross dalla sinistra di Augusto con Barella che di testa impegna a Falcone alla deviazione in angolo. Subito dopo ci prova Diouf ma il tiro del francese è debole. Chivu corre ai ripari, fuori Barella, Diouf e Bonny e inserisce Luis Henrique, Frattesi e Pio Esposito. I nerazzurri provano a cambiare marcia ma la manovra è lenta, macchinosa che non consente di superare la difesa a cinque schierata da Di Francesco.
Il tempo passa e la manovra diventa sempre più frenetica, Chivu butta nella mischia Lautaro al posto di Mkhitaryan, ma è il Lecce ad avere la palla del vantaggio, Siebert calcia in porta e Sommer d’istinto respinge. Scampata la paura i nerazzurri trovano un sussulto e piegano il muro del Lecce. Zielinski crossa per Pio, sponda per Martinez che calcia al volo, Falcone respinge nella zona del numero 94 che a colpo sicuro deposita in rete. Il vantaggio scuote i nerazzurri che creano subito l’azione del raddoppio, ma il tiro di Esposito dal limite esce di poco. Alla fine la squadra nerazzurra supera l’ostacolo Lecce, distanzia il Napoli a sei punti e manda un segnale al Milan in vista della trasferta di Como. Noi ci siamo.
© Riproduzione riservata