Dal Gasperini filosofo, al Gasperini profeta, è stato un battito di ciglia. Valorizzare i vivai, puntare sui giovani per costruire una rosa più solida e competitiva anche in Europa, qui, a Roma, dove di vivai se ne intendono parecchio. Si, sembra una profezia la dichiarazione del Mister nella conferenza stampa pre partita e guardando il match di questa sera contro lo Stoccarda; in realtà è tutto più semplice di quello che si possa pensare, studio sulle performance, osservazione, calcolo dei tempi sotto tensione, il calcio non è una scienza esatta, ma, ad oggi, può diventare una disciplina fatta di calcoli, parabole e piani cartesiani, così studiare un giocatore può portarti a prevederne la resa in campo, in modo approssimativo sicuramente ma abbastanza fedele alla realtà; Gasperini studia la scacchiera, ma studia anche giocatori, rendimento, forza fisica e predisposizione mentale, così da preparare un match confezionato alla perfezione. Non i tratta solo della prestazione di Pisilli, ma in una serata delicata, dove vincere significava ipotecare il passaggio del turno, Gasprini schiera le seconde linee, fatta qualche piccola eccezione, per preservare l'11 titolare in vista della partita di campionato contro il Milan. Celik a coordinare la difesa con un Ghilardi monumentale e Ziolkowski in una delle sue opere migliori, Rensch, Konè, Tsmikas e Pisilli per un centrocampo dinamico ed a tratti davvero fresco nella sua particolarità, per poi completare la formazione con Ferguson prima punta e Soulèe Pellegrini a rimorchio. sulla trequarti. I tedeschi si mostrano da subito determinati, pochi scambi e testa alla porta, puntando sulla velocità nel giropalla con Mittelstadt che prova subito la conclusione di sinistro. la Roma fatica a trovare l'ingranaggio, poi al 20' accende l'Olimpico con due tentativi di Soulè da fuori area. Quello che si nota, rispetto agli altri match, è una sensazione di profonda concentrazione nel trovare il giusto adattamento tattico, capace, oltre che di creare occasioni da gol, di mettere in difficoltà l'avversario, chiudendo gli spazi e bloccando le ripartenze, diverse quelle tentate dai tedeschi che, al 33' sfuggono di nuovo con Leweling fortunatamente disinnescato dall'ottimo intervento di Svilar. Il gioco si fa più sottile e nasce la necessità di chiudere gli spazi e ridurre le distanze raddoppiando le marcature; ne consegue che in alcune fasi di gioco sono i difensori a portare palla fin dentro l'area avversaria eludendo la difesa e creando confusione; è così che Pisilli, al 40', conquista la palla servitagli da Soulè e la schiaccia in porta alle spalle di Nubel.
Il primo tempo si chiude con la gioia negli occhi del giovane romanista, elogiato proprio dal tecnico per le sue peculiarità, un valore aggiunto proprio perché figlio di Roma, l'ennesimo diremmo noi.
Carichi del vantaggio conquistato nel primo tempo, i giallorossi sin lasciano affascinare da una improbabile sicurezza, cedendo il fianco allo Stoccarda, determinato a recuperare il risultato con un'azione di Undav che impegna nuovamente l'estremo difensore giallorosso. Gasp trema e corre subito ai ripari con Ndika e Cristante al posto di Ziolkowski e Konè, sicuramente un po' più spenti rispetto al resto della squadra; poca reattività, una prestazione in bianco e nero, in un momento troppo delicato, il mister, ancora perplesso, qualche minuto dopo, sostituisce anche Pellegrini e Tsimikas con Dybala e Wesley, pur di aumentare i giri e le azioni in attacco. La tattica funziona, in entrambe le direzioni però con S>vilar chiamato di nuovo a contrastare l'azione di Demirovic. Sfumature nel cercare la giocata migliore laddove anche lo Stoccarda muove pedine e regola i cambi, ma è sul recupero che Pisilli, stavolta grazie ad un assist delizioso di Dybala, chiude definitivamente i giochi, con un gol spettacolare che regala alla roma il momentaneo 6 posto in classifica.
Grande prova delle seconde linee che confermano la preparazione eccezionale di una squadra che ha riconquistato fiducia e porta all'attenzione un grande carisma ed un lodevole spirito di squadra. Gasperini si dimostra un eccellente allenatore, capace di trovare il talento in mezzo ai suoi pupilli. Il cammino è ancora lungo ma l'attesa sembra, fino ad ora, ben ripagata.
Laura Tarani
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