Pasquetta di passione, per Napoli e Milan, che a distanza siderale dall’Inter scendevano in campo per giocarsi il secondo posto in classifica e fare un passo decisivo verso un posto nella prossima Champions League, dopo una stagione che vedeva i rossoneri addirittura fuori dalle coppe europee.
Conte e Allegri, spinti dai media per il ruolo di CT azzurro dopo il disastro contro la Bosnia, dovevano fare i conti con qualche problema figlio proprio degli impegni dei giocatori nelle rispettive nazionali. Il tecnico del Napoli, in particolare, dopo il forfait di Hojlund nel pomeriggio era costretto ad affidarsi a Giovane come falso-9, complice la prolungata assenza di Lukaku, con De Bruyne e McTominay a supporto. Dall’altra parte, era Pulisic ad essere tornato ancora una volta con qualche acciacco dagli USA, costringendo il tecnico rossonero a puntare sull’inedita coppia titolare Fullkrug-Nkunku, con Gimenez, Leao e lo stesso statunitense a scalpitare in panchina.
Bastavano pochi minuti di gioco per assistere al primo botta e risposta della partita, con il tentativo di Fofana a concludere una bella azione di Rabiot, al quale rispondeva Giovane sul cambio di fronte, con una conclusione uscita di poco dopo la deviazione decisiva di Bartesaghi. Poco prima del quarto d’ora di gioco, arrivava un altro brivido per la difesa dei partenopei, sugli sviluppi di un corner, quando Pavlovic saltava più in alto di tutti senza trovare la porta.
Dopo la prima metà della frazione che aveva visto il Milan protagonista, era il Napoli ad alzare il pressing e provare a guadagnare metri di campo, trovando subito una bella occasione con Spinazzola, che cercava una traiettoria molto difficile dopo avere lasciato sul posto un attonito Fofana con una finta e uno scatto bruciante. Ancora più clamorosa l’occasione per Giovane, dieci minuti dopo, lanciato in campo aperto, ma recuperato da Pavlovic che lo fermava, senza commettere fallo, con una diagonale di chiusura di quelle da far vedere nelle scuole calcio. Una situazione simile a quella che si era creata dall’altra parte del campo in precedenza, quando Nkunku aveva buttato via una bella chance in ripartenza.
Dopo un altro tentatio di Fullkrug nel finale, le squadre scendevano negli spogliatoi a reti inviolate, con qualche rimpianto in più per gli ospiti rispetto ai padroni di casa.
La ripresa iniziava sulla falsariga di quanto visto nei primi quarantacinque minuti, con un’azione manovrata del Milan che apriva lo spazio per tirare a Nkunku, che però sprecava tutto perdendo il tempo per la conclusione. A questo punto era il Napoli a farsi avanti, con un paio di sortite piuttosto pericolose targate Giovane e Kevin De Bruyne, che però non riuscivano ad impensierire Maignan. Allegri provava a dare vivacità all’attacco richiamando in panchina Fullkrug per favorire l’ingresso di Gimenez e Conte rispondeva subito con l’ingresso di Alisson per uno stremato Giovane, per poi spostare McTominay in avanti come punto di riferimento dell’attacco.
Il calciatore decisivo, però, metteva piede in campo ad un quarto d’ora dalla fine. Si parla di Matteo Politano, che ha nei rossoneri una delle sue vittime preferite e ci metteva non più di cinque minuti a ricordarlo a tutti, quando approfittava della svista difensiva di Fofana e De Winter, autore praticamente di un assist per l’avversario, per colpire di sinistro al volo e trafiggere un incolpevole Maignan con un diagonale perfetto. Era la rete del KO, perché il tardivo cambio di modulo provato da Massimiliano Allegri non riusciva a produrre risultati anche per merito delle immediate contromosse di Antonio Conte e il forcing finale degli ospiti si riduceva ad un assalto quasi alla rinfusa respinto con facilità dalla retroguardia avversaria.
Arrivavano dunque tre punti per il Napoli che, dopo una stagione difficile e ricca di infortuni, si presentava alla volata finale del campionato partendo dal secondo posto in classifica, a sette punti dalla capolista Inter, con il Milan staccato di due lunghezze che manteneva comunque un buon margine sulle due immediate inseguitrici: Como e Juventus.
TABELLINO:
NAPOLI (3-4-2-1): Milinković-Savić; Juan Jesus (85’ Beukema), Buongiorno, Olivera; Gutiérrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola (74’ Politano); De Bruyne (86’ Elmas), McTominay; Giovane (70’ Alisson). All. Conte
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (83’ Loftus-Cheek), De Winter, Pavlović; Saelemaekers (63’ Athekame), Fofana (83’ Leao), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (74’ Pulisic), Füllkrug (63’ Gimenez). All. Allegri
MARCATORI:
79’ Politano (NAP)
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