Milan - Udinese 11.04.2026

Disastro rossonero. I friulani vendicano l'andata.

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Partita delicatissima a San Siro, per il Milan, che ospitava l’Udinese ormai salva e priva di obiettivi, se non quello di ben figurare ed era obbligato a vincere per mantenere il passo del Napoli e soprattutto tenere a distanza Como e Juventus dal terzo posto in classifica.

Spinto dall’ambiente e dalla necessità di trovare nuove soluzioni offensive, Allegri “cedeva” al 4-3-3, ma rimanendo sempre piuttosto abbottonato nelle scelte: il punto di riferimento in avanti restava infatti Rafa Leao, con Pulisic a sinistra e Saelemakers a destra, dando spazio ad Athekame come titolare nel ruolo di terzino destro. Sorprese anche nella coppia difensiva, con De Winter preferito a Tomori e a centrocampo, con Ricci al posto di Fofana. Nessuna novità, invece, per Costa Runjaic, che manteneva modulo e formazione base con Zaniolo in avanti al servizio di Keinan Devis.

L’atteggiamento dei rossoneri nella prima parte del match ricalcava la scelta del tecnico in termini di formazione, con un possesso palla portato interamente nella metà campo avversaria volto a cercare spazi nelle strettissime maglie della difesa avversaria. Il primo a riuscirci era Saelemaekers, quando il cronometro segnava dodici minuti di gioco, sfruttando un errore di Davis per lanciare immediatamente Leao verso il portiere avversario, ma la conclusione del portoghese si spegneva di poco alta sopra la traversa, anche a causa del disturbo portato da Kabasele.

Un Milan voglioso, ma capace di fare ben poche pentole e assolutamente alcun coperchio, trovandosi addiritura in svantaggio poco prima della mezz’ora nella prima occasione utile per l’Udinese con una bella ripartenza condotta da Zaniolo, capace di liberarsi di Saelemaekers e poi prendere spazio sulla destra con un paio di finte, per servire Atta, la cui conclusione deviata da Bartesaghi risultava imprendibile per Maignan. Una rete a freddo, quasi inaspettata, che avrebbe potuto essere pareggiata poco più tardi da Leao, se non avesse deciso di andare a complicarsi la vita invece di appoggiare comodamente la palla in porta di testa da brevissima distanza, con l’aggravante di togliere il pallone dalla disponibilità di Saelemaekers, che difficilmente avrebbe fatto peggio di lui.

Un errore grave, appesantito dal raddoppio bianconero arrivato cinque minuti dopo, grazie ad un’incredibile dormita di Athekame e De Winter che, su cross di Zaniolo non si avvedevano della presenza di Ekkelenkamp alle loro spalle, permettendo all’olandese di superare facilmente di testa il povero Maignan, che non poteva fare altro che rammaricarsi coi compagni.  Una rete arrivata dopo un’occasione a testa per le due squadre, prima per i padroni di casa con Pulisic, che mancava di poco la porta, poi con la traversa di Davis arrivata dopo una provvidenziale deviazione di Maignan.

All’intervallo, Allegri provava a cambiare qualcosa inserendo Fullkrug al posto di Athekame tornando al modulo di sempre, cercando di dare una scossa alla sua squadra che nei primi cinque minuti andava ad impegnare per ben due volte Okoye, bravo a salvarsi prima in angolo sul tiro dalla lunga distanza di Modric e poi su quello di Saelemaekers, con l’aiuto della traversa. Allo scattare dell’ora di gioco, erano ancora i rossoneri a provarci con Pavlovic, che trovava soltanto l’esterno della rete, con i bianconeri che rispondevano sul cambio di fronte con Ehizibue, murato da un avversario sulla conclusione a botta sicura in piena area di rigore.

Il Milan si spegneva progressivamente e dieci minuti dopo arrivava addirittura la terza rete dell’Udinese, ancora una volta con Atta e sempre con l’aiuto di una deviazione, questa volta di De Winter, che non solo non copriva bene l’angolo, ma finiva per spiazzare Maignan. Una caporetto che avrebbe potuto avere conseguenze anche peggiori, se proprio il portiere francese non fosse stato provvidenziale nel salvataggio sul sinistro di Davis a poco più di un quarto d’ora dalla fine del tempo regolamentare, ma nulla che sia servito a salvare la squadra di Allegri dal progressivo svuotamento di San Siro e dai fischi prima a Leao, nel momento della sua sostituzione con Loftus-Cheek e poi a tutti i suoi compagni, nel momento del triplice fischio.

Una sconfitta pesante, per i rossoneri, che già superati dal Napoli la scorsa settimana, ora devono iniziare seriamente a guardarsi le spalle dal ritorno di Como e Juventus, che potrebbero portarsi rispettivamente a due e tre punti dai rivali in caso di vittoria.

TABELLINO:

MILAN (4-3-3): Maignan; Athekame (46’ Fullkrug), De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Ricci (60’ Fofana), Modric (72’ Jashari), Rabiot; Saelemaekers, Leao (77’ Loftus-Cheek), Pulisic (72’ Nkunku). All. Allegri

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp (86’ Miller), Karlstrom, Atta (85’ Zarraga), Kamara; Zaniolo (66’ Piotrowski), Davis (76’ Gueye). All. Runjaic 

MARCATORI:

27’ Aut. Bartesaghi (MIL), 37’ Ekkelenkamp (UDI), 71’ Atta (UDI) 

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