Semifinale di ritorno al Meazza tra Inter e Como, dopo lo zero a zero dell’andata le due squadre si giocano il pass per la finale contro la vincente di Lazio e Atalanta. Cristian Chivu sceglie Martinez fra i pali, in difesa Acerbi nel mezzo, Calhanoglu in regia con Barella e Zielinski ai lati, in attacco la coppia Bonny-Thuram. Cesc Fabregas si affida a Nico Paz e Baturina dietro all’unica punta Douvikas.
E’ il Como ad approcciare meglio al match, squadra corta, aggressiva che fa capire fin da subito ai nerazzurri di non essere venuti a Milano tanto per fare una gita. Sono proprio gli undici del tecnico spagnolo a rendersi pericolosi, azione cominciata da Nico Paz, dopo una carambola la palla arriva a Baturina che di sinistro impegna Martinez alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi sono ancora i comaschi ad andare vicini al vantaggio con Kempf, il difensore di testa colpisce la traversa. Passata la paura i nerazzurri provano a reagire, Bonny cerca il diagonale ma la palla finisce a lato. Partita vibrante, veloce, con le due squadre che giocano a viso aperto cercando il vantaggio. Partita giocata a centrocampo con le occasioni che capitano a entrambe le squadre, prima ci prova Dimarco, ma il tiro dell’esterno è debole e Butez para.
L’occasione del vantaggio la crea il Como, Van der Brempt lascia sul posto Dimarco e premia l’inserimento di Baturina, il croato prende la mira e con un tiro angolato supera Martinez. Sulle ali dell’entusiasmo i comaschi vanno vicini al raddoppio con Da Cunha, colpo di testa con la palla che termina di poco fuori. Toccata nell’orgoglio i nerazzurri reagiscono, alzano il baricentro schiacciando il Como nella propria metà campo. La palla del pareggio capita a Thuram, ma il colpo di testa del francese viene respinto da Perrone sulla linea, sulla ribattuta Akanji tira fuori.
Secondo tempo che inizia con una doccia fredda per gli undici di Chivu, Zielinski sbaglia il passaggio per Dimarco, palla intercettata da Nico Paz che lancia nello spazio Da Cunha che con freddezza e precisione piazza la palla sul secondo palo con Martinez che non può intervenire. Sotto di due reti l’Inter si butta nella metà campo ospite, ma la manovra è più il frutto di una reazione nervosa che di un gioco ragionato. Ci provano da fuori area Zielinski, conclusione alta, e Calhanoglu con Butez che para in tuffo.
L’Inter preme, chiude il Como a ridosso della loro area di rigore, tanto possesso, ma senza mai trovare lo spazio per creare problemi a Butez. Chivu toglie Zielinski e Dimarco e inserisce Diouf e Sucic. La partita cambia. Il pressing dei nerazzurri è asfissiante e al 70’ viene premiata, Sucic appoggia a Calhanoglu al limite dell’area, tiro del turco che beffa Butez. I nerazzurri dimezzano lo svantaggio ma è il Como che ha l’occasione di richiuderla, Diao, appena entrato, in contropiede si invola tutto solo davanti a Martinez, lo spagnolo in uscita compie un miracolo e tiene a galla i nerazzurri.
La svolta arriva al 86’, Sucic crossa per Calhanoglu che tutto solo, nel cuore dell’area di rigore, supera Butez con un colpo di testa che manda la palla nell’angolino. Partita che diventa infuocata, Chivu fa entrare Dumfries, per cercare l’assalto finale e all’87’ viene premiato, Sucic allarga per Calhanoglu, il turco la restituisce al croato, diagonale preciso che non lascia scampo a Butez. Come nove giorni fa il Como, avanti di due reti, non riesce a gestire la reazione dei nerazzurri che in venti minuti ribaltano il risultato prendendosi la vittoria e la finale.
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