Nel momento più delicato dell’intera stagione, il Milan torna al successo piegando per 2-1 il Genoa: unita al rovescio casalingo della Juventus, la vittoria di Marassi consente ai rossoneri di portarsi al terzo posto in graduatoria (seppure in compagnia della Roma, avendo però gli scontri diretti a favore).
LA CRONACA
La prima emozione del confronto è di marca genoana e si presenta all’8’, quando un sinistro di Vitinha (da posizione ravvicinata ma defilata) manca di parecchio il bersaglio. Al 27’ i padroni di casa ci provano con un mancino di Malinovskyi che si perde in Gradinata Sud. Il Milan si fa vedere per la prima volta in avanti al 39’ con un diagonale di Rabiot che diventa quasi un assist per Nkunku, anticipato in angolo da Marcandalli. La prima frazione si chiude sullo 0-0 di partenza.
La ripresa si apre con il vantaggio milanista, grazie a un calcio di rigore guadagnato e trasformato da Nkunku, lesto nell’avventarsi su un errato retropassaggio di Amorim per il proprio estremo difensore Bijlow e poi steso da quest’ultimo. Perfetta la trasformazione dell’attaccante francese: palla da una parte, portiere dall’altra (50’). Il Genoa risponde al 59’ con un calcio di punizione di Malinovskyi dalla lunga distanza che termina non di molto alto ma con il portiere rossonero Maignan sulla traiettoria. Al 65’ il Milan è pericoloso con Nkunku, la cui conclusione è “murata” da Vásquez. Il raddoppio lombardo arriva all’81’ con un potente mancino di Athekame che termina la propria corsa nell’angolino basso alla destra di Bijlow. Sembra fatta, invece non è così. Già all’82’ Ekhator (“lanciato” da un errato disimpegno di Jashari) è “a tu per tu” con Maignan, il quale sventa con un intervento prodigioso, poi all’86’ i liguri dimezzano lo svantaggio con Vásquez, bravo nel risolvere una mischia con un tocco in spaccata da sottomisura. I minuti conclusivi vedono i milanisti sfiorare il tris: al 98’ un sinistro di Rabiot dalla lunghissima distanza trova Bijlow pronto a ribattere in qualche modo, al 100’ un diagonale di Pulisic è respinto di piede dall’attento portiere rossoblù.
Finisce, dunque, con l’affermazione del Milan, ora a +2 sul quinto posto (che vede appaiati Como e Juventus): per la certezza della qualificazione alla Champions League servirà una vittoria nel conclusivo impegno interno con il Cagliari.
Il TABELLINO
GENOA-MILAN 1-2 (0-0)
RETI: Nkunku (M) su rigore al 50’, Athekame (M) all’81’, Vásquez (G) all’86’.
GENOA (4-3-2-1): Bijlow; Ellertson, Marcandalli, Otoa, Vásquez; Malinovskyi, Amorim (dal 91’ Martín), Frendrup; Baldanzi (dal 64’ Ekhator), Vitinha; Colombo (dall’85’ Ekuban). Allenatore: Daniele De Rossi.
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (dal 76’ De Winter), Gabbia, Pavlović; Athekame, Fofana (dal 68’ Ricci), Jashari (dall’85’ Loftus-Cheek), Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (dal 76’ Pulisic), Giménez (dal 68’ Füllkrug). Allenatore: Massimiliano Allegri.
ARBITRO: Simone Sozza della sezione AIA di Seregno.
NOTE: ammoniti Bijlow (G) al 48’, Gabbia (M) al 63’, Vitinha (G) al 63’, Tomori (M) al 72’ e Ricci (M) all’86’. Calci d’angolo: 4-4. Recupero: 1’+10’.
Giuseppe Livraghi
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