Nelle morbide e splendide colline della Stiria, è andata in scena l’ottava tappa del mondiale di F1, il Gran Premio d’Austria, non scevro da polemiche accesesi già alla fine delle prove del sabato, valevoli per la griglia di partenza, con la pole position realizzata dal britannico George Russell, in regime di bandiere gialle.
I fatti: nell’ultimo giro lanciato del terzo stint di Q3, il quattro volte campione mondiale Max Verstappen va a muro a 240 km/h, senza conseguenze per il pilota. In quel momento le due Ferrari sono al comando, con Charles Leclerc in pole. Tutti i concorrenti alzano il piede e non migliorano i tempi, tranne Russell che lo alza si, ma un po’ meno, migliora il tempo e si prende la partenza al palo.
Apriti cielo; polemiche a non finire e social impazziti. Figuraccia colossale della FIA per non aver penalizzato il portacolori Mercedes. Normalmente in regime di bandiere gialle nessuno migliora i tempi. A Russell non viene contestata alcuna infrazione.
Allo start delle 15, davanti alla consueta folla oceanica, segno del buon feeling tra pubblico e F1, scatta al comando il poleman britannico seguito dalle due Ferrari. Dopo poche curve Hamilton forza il passaggio su Leclerc e si issa in seconda posizione.
Il pilota monegasco di Ferrari patisce anche il sorpasso da Verstappen, mentre Kimi Antonelli mette le ruote oltre i cordoli e gli vengono contestati i track limits.
La gara tutto sommato è tatticamente noiosa, senza grossi tumulti, e anche le soste ai box mischiano momentaneamente le carte, per poi far tornare i piloti nelle stesse posizioni.
Al comando sempre Russell. Nel valzer delle soste ai box, si nota che queste non beneficiano ai piloti Ferrari, alle prese sia con motori non all’altezza, sia con le vetture che bruciano velocemente le mescole.
A 10 giri dal termine, con Antonelli terzo, che spinge Verstappen secondo, si assiste a un possibile arrivo quasi in volata, con Russell che torna a vincere un GP dopo Melbourne e con i tre piloti racchiusi in un pacchetto di soli due secondi.
Sul podio sventola la Union Jack per Russell che viene medagliato dal 96enne Bernie Ecclestone, con un Verstappen decisamente felice per il risultato e un Kimi Antonelli visibilmente insoddisfatto, visto che a fine gara era il più veloce, ma suo malgrado si è dovuto accontentare di limitare i danni, con un occhio al mondiale.
Il bolognese è sempre in testa alla classifica iridata con 40 punti di vantaggio sul compagno Russell.
Il prossimo GP dí svolgerà domenica 5 luglio a Silverstone in Gran Bretagna.
Ordine d’arrivo:
1. George Russell (Mercedes) in 1h26.37.979
2. Max Verstappen (Red Bull) + 1.611s
3. Kimi Antonelli (Mercedes) + 1.986s
4. Oscar Piastri (McLaren) + 21.809s
5. Lewis Hamilton (Ferrari) + 26.393s
6, Isack Hadjar (RedBull) + 39.399s
7. Lando Norris (McLaren) + 42.505s
8. Charles Leclerc (Ferrari) + 45.659s
9. Liam Lawson (Racing Bulls)a 1 giro
10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) a 1 giro
Classifica piloti:
1. Andrea Kimi Antonelli 171 punti
2. George Russell 131
3. Lewis Hamilton 125
4. Oscar Piastri 80
5. Lando Norris 79
6. Charles Leclerc 79
7. Max Verstappen 73
8. Isack Hadjar 42
9. Pierre Gasly 41
10. Liam Lawson 30
11. Oliver Bearman 18
12. Franco Colapinto 16
13. Arvid Lindblad 14
14. Carlos Sainz 6
15. Alexander Albon 5
16. Esteban Ocon 3
17. Gabriel Bortoleto 2
18. Fernando Alonso 1
Classifica costruttori:
1) MERCEDES punti 302
2) FERRARI punti 204
3) MCLAREN punti 169
4) REDBULL punti 115
5) ALPINE punti 57
6) RAGING BULLS punti 44
7) HAAS punti 21
8) WILLIAMS punti 11
9) AUDI REVOLUT punti 2
10) ASTON MARTIN punti 1
11) CADILLAC punti 0
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Alessandro Troiani
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