Roma Fiorentina Serie A 2026/2027

Roma Fiorentina Serie A 2026/2027

La Triplice Alleanza Hermoso/Dybala/Malen, spazza via le certezze di una Fiorentina considerata tra le favorite

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Roma, A.D. 2026

La campagna abbonamenti stacca 68,000 tagliandi nell’anno del centenario, il mercato ancora non decolla, vengono ceduti Angelino, Celik, Dovbyk  e Cherubini solo per fare qualche nome, viene riscattato Malen, rinnovati Dybala e Pellegrini e incuriosisce il nuovo arrivo Mora. I test estivi non danno i risultati sperati, amichevoli sicuramente non determinanti ma poco soddisfacenti, eppure i tifosi rinnovano, per il cuore, la maglia i colori e stasera si registra un sold outalla prima di campionato contro una delle squadre più attese della serie A. Grosso si è mosso bene sul mercato, belle prospettive e profili interessanti.

Ma la Roma di questa sera sorprende tutti, per tecnica audacia e grinta, e soprattutto per l’intenso affiatamento visto in campo tra Malen e Dybala. Squadre, società, allenatori, cercano continuamente la ricetta ideale per creare la migliore intesa possibile tra i giocatori, da sempre si punta su nomi blasonati, coppie d’attacco da copertina, coppie efficaci sulla carta risultati insufficienti sul campo. Le ipotesi qui possono essere tantissime, ma per quanto si possano incrociare dati e statistiche l’affinità di gioco è una prerogativa innata, forse casuale e questo sembra proprio il caso di due professionisti che si sono trovati a meraviglia in mezzo al campo.

Gasperini si affida ad una difesa ben consolidata, con Mancini, Ndika ed Hermoso che parte subito con una manovra in attacco siglando un gol poi annullato dietro intervento del Var. A centrocampo la sicurezza Koné e Cristante rendono meno dubbioso l’esordio di  Lulli, che in realtà si comporta come un professionista navigato. Davanti Malen con Dybala e Mora appena dietro. Grosso si affida ad una formazione inedita, con Pellegrino in attacco al posto di Keane, ormai in rotta con la società, Joao Mario, Ranieri e Dodo in difesa, una difesa che va nel panico già dopo i primi minuti quando sia Dybala, per ben due volte, sia Hermoso, tengono sotto scacco le loro mosse. La Roma gioca in modo ordinato, buon fraseggio, lanci lunghi ma controllati, buono il movimento dei difensori a riempire il centrocampo per poi coprire immediatamente dopo, Mora spinge in modo interessante cercando di creare movimento nell’area avversaria. Hermoso si sgancia spesso per portare palla in avanti ed è da lui, dopo un intervento abbastanza dubbio, che nasce l’azione del primo gol della Roma: Hermoso per Dybala che serve l’assist a Malen per l’1-0. La Fiorentina tenta il contenimento delle linee, ma finisce per chiudersi nella sua metà campo anche in maniera piuttosto slegata, Così il primo tempo si chiude con il vantaggio della Roma ed una Fiorentina che ha bisogno di riorganizzarsi.

Il nuovo volto della viola deve ancora trovare il suo lato migliore, e la ripresa non cambia registro. I toscani abbassano il baricentro, puntando al contropiede rapido della punta che, però non riesce a rubare palla, Joao Mario e Ranieri non tengono Dybala e Dodo viene bullizzato da Malen, insomma la difesa della Fiorentina viene bucata nuovamente seguendo lo stesso asse del precedente goal: Hermoso/Dybala/Malen,  come in una specie di Triplice Alleanza. A riprova della buona volontà della viola, c’è Mastantuono che prova la corsa solitaria in area giallorossa, Koné si immola e viene ammonito, ma i problemi per gli ospiti vanno solo complicandosi di più. I giallorossi non si fermano e siglano la tripletta firmata ancora una volta dal duo argentino e olandese, stavolta l’imbeccata arriva da Lulli, un giovane davvero interessante, motivato che toglie palla all’avversario senza troppi complimento, dispiegando fiato e forza con estrema professionalità. Una Roma davvero organizzata, precisa e cinica, capace di domare una squadra con una rosa di grande rispetto. Grosso prova a cambiare le carte, inserendo Jimenez, Oulai e come gesto estremo Keane; l’attaccante riesce a creare gioco e movimento, sferzando per due volte l’area avversaria, con il nuovo schema la squadra perde ancora di più riferimenti, andando totalmente in confusione, nonostante l’uscita di Malen e l’entrata di Soulé e Pisilli; proprio il giovane romano si fa prendere dall’entusiasmo e sulla scia delle performance dei compagni regala il poker al popolo di Roma.

La Roma vince con una prova mostruosa, dimostrando una preparazione di alto livello ed una capacità di lettura della partita piuttosto mirata.Cautela la parola d’ordine, ma anche consapevolezza per un gruppo ben gestito. il mercato è ancora aperto, stasera arriva un altro difensore, si attende l’esterno chiesto da Gasperini ed i vari test in infermeria.

3 punti. la prossima lunedi 31 agosto. il campionato è lungo.

avanti.

Laura Tarani 

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