Juventus - Milan 06.09.2026

Juventus - Milan: Gatti risponde nel recupero al gioiello di Cisse

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A Torino andava in scena lo contro diretto tra le due grandi deluse della scorsa stagione, Juventus e Milan, finite in Europa League dopo avere cullato a lungo il sogno Champions. Entrambe reduci da due vittorie, le squadre di Amorim e Spalletti si trovavano dunque nella situazione di dover dimostrare qualcosa contro un’avversaria di spessore, anche alla luce del bottino pieno portato a casa da Roma e Inter, con due grandi rimonte nel finale a suggellare un dominio territoriale piuttosto netto.

Il tecnico portoghese, pur non rinunciando al consueto modulo molto offensivo, sceglieva di coprirsi maggiormente per questa trasferta, facendo spazio a Moreira, al debutto in rossonero, al posto di un giocatore di grande spinta come Chukwueze e ridisegnando completamente la fascia sinistra, con Estupinan e Saelemaekers titolari al posto di Bartesaghi e Cissé. Arrivava inoltre la prima di Rabiot da titolare in campionato, dopo due ingressi decisivi per cambiare gli equilibri contro Venezia e, soprattutto, Torino alla prima giornata.

L’ex-tecnico della nazionale italiana, invece, era costretto a fare di necessità virtù a causa di qualche infortunio e confermava dal primo minuto Nico Gonzalez: calciatore che a inizio stagione pareva ai margini, ma capace di rilanciarsi sfruttando al meglio la chance offerta dall’infortunio di Yldiz, entrando contro il Parma con la voglia a mille e segnando una rete decisiva. Al suo fianco, Alajbegovic vinceva il ballottaggio con Boga per un posto da titolare, mentre Kolo Muani era confermato relegando in panchina il nuovo acquisto Woltemade.

Le prime fasi del match vedevano il pressing alto e asfissiante dei bianconeri per impedire la costruzione del gioco dal basso agli avversari, costretti a provare a rendersi pericolosi soltanto con le ripartenze, talvolta dettate addirittura da Maignan con i suoi noti lanci lunghi. Il primo sussulto era proprio per quest’ultimo, dopo una decina di minuti abbondanti, quando Nico Gonzalez saltava Pavlovic in velocità e cercava la conclusione, ma il suo tiro era troppo centrale per impensierire il portiere.

Da parte del Milan, lo sviluppo del gioco era prevalentemente sulla destra, con Moreira che nelle prime fasi della partita mostrava più il suo timore per l’esordio rispetto alle indubbie qualità e faticava nel gestire al meglio i palloni ricevuti dai compagni. Lo stesso poteva dirsi per Rabiot, beccato dai suoi ex sostenitori in tribuna e poco lucido nelle scelte nei pressi dell’area avversaria. 

A metà frazione, proprio un attimo prima del Cooling Break, arrivava l’occasione più grande per la Juventus, con l’inserimento di Conceiçao in area di rigore e la conclusione respinta da Maignan, facendo rotolare il pallone di pochi centimetri lontano dalla portata di Locatelli, in ottima posizione per spingerlo in rete. La sfida tra il portoghese e il francese si riaccendeva nei minuti finali, quando Douglas Luiz penetrava nella difesa avversaria e serviva il figlio dell’ex-allenatore rossonero, che col destro impegnava l’estremo difensore, costretto alla deviazione in angolo.

La ripresa comincia da dov’era finito il primo tempo, con la Juventus in costante pressione e Conceiçao che prova a superare Maignan, ma quando non è quest’ultimo a spegnere i suoi sogni di gloria, ci pensa il palo a respingere la sua conclusione dopo dieci minuti. Allo scattare dell’ora di gioco, Amorim tornava sui suoi passi ed effettuava un triplice cambio, riportando la squadra ad essere molto simile quella vista contro Venezia e Torino, con gli ingressi di Cissé, Loftus-Cheek e Chukwueze al posto di Saelemaekers, Rabiot e Moreira. La risposta di Spalletti non tardava, con l’inserimento di Koopmeiners e Boga per Nico Gozalez e Alajbegovic, entrambi autori di una prova discreta, ma molto stanchi.

La prima conseguenza dei cambi arrivava a stretto giro di posta, sotto forma di goal del vantaggio per il Milan. Tutto partiva da un pallone rubato da Koni De Winter a Kolo Mouani con un intervento al limite, l’azione si sviluppava dalla parte di Chukwueze che con un cross preciso era bravo a ribaltare dalla parte opposta per Cissé, che con uno stop delizioso e una conclusione di destro metteva la palla sul secondo palo, non lasciando scampo a Vicario. I bianconeri accusavano il colpo e pochi minuti dopo rischiavano di nuovo, con la percussione centrale di Loftus-Cheek che serviva nuovamente a destra Chukwueze senza avvedersi di Gonçalo Ramos in buona posizione e dando il tempo a Kalulu di rientrare per intervenire sul tentativo di passaggio del nigeriano.

Nel finale, i rossoneri si lasciavano travolgere di nuovo dal pressing avversario e commettevano l’errore di abbassarsi a difendere quasi totalmente nella propria metà campo, scoprendo il fianco alle iniziative avversarie, guidate dal neo-entrato Woltemade e soprattutto Gatti, inserito per far praticamente l’attaccante. Scelta coraggiosa, quella di Spalletti, che veniva premiata dalla meritata rete del pareggio siglata proprio da quest’ultimo in pieno recupero, andando a saltare “sopra” Loftus-Cheek, preso completamente in controtempo dal cross di Koopmeiners. 

Arrivava dunque l’ennesimo pareggio tra Juventus e Milan: un risultato maturato nell’ultima parte del match che salvava i bianconeri dalla beffa di una partita che rischiava di sfuggire di mano dopo avere cercato in tutti i modi di vincerla. Per quanto riguarda la squadra di Amorim, si è visto come ci sia molto da lavorare per il tecnico, sia dal punto di vista tattico, che mentale, ma il punto preso all’Allianz è da considerarsi guadagnato e non due punti persi, nonostante la beffa subita nel recupero che ha impedito di mantenere il primo posto in classifica con Inter e Roma.

TABELLINO: 

JUVENTUS (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí, Çelik (88’ Gatti); Locatelli (76’ Woltemade), D. Luiz; Conceiçao (88’ Zhegrova), N. Gonzalez (64’ Koopmeiners), Alajbegovic (64’ Boga); K. Muani. All.: Spalletti. 

MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila (88’ Terracciano), De Winter, Pavlović; Moreira (61’ Chukwueze), Modric  (82’ Jashari), Musah, Estupinan; Rabiot (61’ Loftus-Cheek), Saelemaekers (61’ Cisse); Ramos. All.: Amorim 

MARCATORI:

68’ Cisse (MIL), 92’ Gatti (JUV)

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