FACEBOOK ESCE DALLA FIERA DELLE VANITA’

FACEBOOK ESCE DALLA FIERA DELLE VANITA’

La pandemia ha determinato un uso più vero e umano dei Social che non sono più la vetrina di ambiziose egocentricità fatte di foto in costume e viaggi esotici ma luogo di incontro per una ritrovata solidarietà

stampa articolo Scarica pdf

Se nell’ultimo decennio Internet è diventato una parte importante nella vita quotidiana, con l’avvento del Covid 19 è diventato assolutamente fondamentale non solo per la possibilità di garantire un’infinità di servizi senza muoversi di casa, ma anche per consentire una continuità di rapporti umani sia pure a distanza. Così i Social, con Facebook in testa, permettono ogni volta di sentirsi meno soli con la condivisione che ognuno può fare del proprio quotidiano fatto di prove sportive sul tappeto del salotto, delle ultime performance dei nostri animali domestici e, soprattutto, dell’esibizione di pietanze appena sfornate per una passione in cucina che sembra avere conquistato proprio tutti.

Un mondo social che ormai non è più solo ad appannaggio dei giovani ma che ha finito per coinvolgere anche persone di una certa età che, con l’abile guida di figli e nipoti, riescono a comunicare con i loro cari anche se solo attraverso uno schermo. Un aiuto che per loro può essere a volte più potente di qualsiasi altro farmaco.

Ma quello che maggiormente sembra venire fuori in questo periodo è un uso dei Social più ragionato rispetto al passato che non tende più all’esibizione personale ma piuttosto a uno spirito solidale in cui la maggior parte sembra ritrovarsi. Non si può negare, infatti, che prima della pandemia, la pubblicazione di immagini e selfie serviva a molti per accentuare alcuni tratti della propria personalità riconducibile a una presunzione di narcisismo e superiorità.

La ricerca costante di visibilità voluta a tutti i costi per imporre il proprio ego e nella speranza di ottenere sempre più seguaci per interessi anche meramente economici portava a mostrare fisici in costume da bagno, partecipazioni ad eventi importanti, vacanze in posti di sogno con storie che ogni volta sembravano voler dire “io posso e voi no”. Una logica dettata sempre e soltanto dall’apparire che spesso poteva celare anche fantasie di onnipotenza.

Oggi si può dire che quella che finalmente è venuta fuori è la funzione più informativa del Social che, anche se a volte cede alle lusinghe delle fake news per un fenomeno difficilmente arginabile, ha comunque il merito di fare eco ai maggiori notiziari aprendo uno spiraglio anche su quello che può pensare la gente normale sullo stato dei fatti e sull’operato dei grandi della Terra che stanno cercando di gestire questa difficile situazione.

Per non parlare del canale della solidarietà che ha visto importanti personaggi famosi usare i Social non più per influenzare il loro pubblico per fini pubblicitari ma piuttosto per organizzare ingenti raccolte di fondi che hanno permesso e stanno permettendo di dare un importante contributo alla lotta contro questo male. Alla fine questa esperienza terribile che stiamo vivendo sta facendo venire fuori il nostro lato migliore anche se il prezzo che si sta pagando è ancora troppo alto.

                                                                    Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata