Ghirlanda Challenge: Creatività E Bellezza Per Questo Natale 2020

Ghirlanda Challenge: Creatività E Bellezza Per Questo Natale 2020

La ghirlanda è da sempre simbolo di vittoria e riconoscimento di un valore, la tradizione natalizia

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La ghirlanda è da sempre simbolo di vittoria e riconoscimento di un valore, la tradizione natalizia vuole la realizzazione di ghirlande per l’avvento e le festività, la visione più contemporanea vuole la ghirlanda come vero e proprio elemento di arredo e design.

Floralism, il primo Festival di Floral Design in Italia, che si è tenuto a Roma, lo scorso ottobre, ha deciso di dare vita ad un vero e proprio challenge su Instagram, chiamandolo, appunto, #GhirlandaChallenge che si protrarrà fino alla fine dell’anno, in un momento storico dove la condivisione e, soprattutto, la partecipazione, sono limitati.

Ed ecco che il profilo Instagram del Festival si fa vetrina, cassa di risonanza e spazio di condivisione per floral designer, artisti emergenti e senior ed ogni giorno verranno ripostate ghirlande che raccontano storie di bellezza, gioia, rispetto della natura e creatività.

In un momento storico molto particolare Floralism invita a concentrare l’attenzione sulle potenzialità di ognuno, coinvolgendo non solo floral designer ma anche artisti, designers, architetti, piccoli coltivatori, chef e artigiani invitandoli a esprimere con la loro creatività i valori fondanti del festival come la tradizione e l’innovazione consapevole, confermando la contaminazione come tassello fondamentale per un rinnovamento necessario.

Ghirlande di tutti i generi e di tutte le nature: riciclate e riciclabili, sostenibili, commestibili, smontabili, realizzata con una selezione di erbe, rami e fiori raccolti nel corso di un anno, basta che siano ghirlande!

Se Alessandro Cambi crea una ghirlanda interamente realizzata con rami e bacche non è da meno Dylan Tripp con una poetica ghirlanda tipicamente autunnale. Copihue Floral Studio studio di Floral Design, con una visione sperimentale del fiore, ha realizzato una ghirlanda da appendere in aria, senza fronte e retro, mentre Daniela Pinotti, textile e fashion designer si ispira ad un’antica tecnica giapponese per realizzare la sua ghirlanda su seta blu indaco. Margarita Aleksievska Sclavi, artista creatrice di pezzi unici per l’ interior design, la sua è una ghirlanda onirica dipinta su un runner di lino tinto a mano tra animali immaginari ed elementi botanici, mentre Cristina Crippa, in arte La Bread Editor, baker-filmmaker che coltiva la passione per il video e per il lievito madre, ha realizzato una ghirlanda di grissino, ottenendo i colori aggiungendo un infuso di fiori all’impasto.

La ghirlanda come simbolo di condivisione e vicinanza, essenziali in un momento come questo.

Il fine del challenge è quello di sensibilizzare e sostenere i makers e i creativi locali, ad osservare con maggiore attenzione quello che ci circonda, nella nostra città, nel nostro quartiere, ed aumentare la consapevolezza di ognuno, mostrando il valore di appartenere ad comunità supportandola non solo acquistando ma anche semplicemente “con il passa parola”, incoraggiando.

Floralism, si è posto l’obiettivo di continuare ad essere catalizzatore e creatore di legami nei 12 mesi che separano l’edizione zero, che si è tenuta lo scorso ottobre, e l’edizione uno, che attendiamo per il prossimo Settembre 2021.

Articolo di Stefania Vaghi

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