La Scenografia Per Il Festival Di San Remo “Futuristica”

La Scenografia Per Il Festival Di San Remo “Futuristica”

Gaetano e Chiara Castelli si tramandano il sapere di anni di istallazioni scenografiche, il palco dell'Ariston, per noi spettatori a casa è sempre apparso immenso

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La scenografia del Festival di SanRemo 2021, è come una navicella spaziale, sbarcata sulla terra Sanremese. Proprio come fosse atterrata su Marte in una città blindata e fantasma.Gaetano e Chiara Castelli si tramandano il sapere di anni di istallazioni scenografiche, il palco dell'Ariston, per noi spettatori a casa è sempre apparso immenso, in cui scaloni da via con il Vento riempivano la scena.Per questa edizione, commemorativa ma in un “tempo Strano” ed immobile, caratterizzato da veti e ristrettezze, il mago Castelli propone il “futuro”, un ponte tra la tradizione e la fantascienza.Per realizzarlo centinaia di maestranze hanno lavorato per mesi, per 11 lunghi mesi,30 giorni di costruzioni, 50 ore di montaggio.Impressionanti il numero di ledwall usati 600 mq, con 20 km di cavi e 500 proiettori motorizzati.Tutto si accende creando suggestioni di colori e di forme. Una grande novità saranno le riprese da fuori e da dentro l'involucro.Vista come uno spettacolo nello spettacolo la scenografia di Castelli ci fa rivivere film di Guerre stellari dove i buoni vincono sempre, e dopo una grande battaglia una rinascita trionfante.La manifestazione canora di S. Remo è fatta di metafore, questa proiezione al futuro speriamo sia un augurio e un auspicio a giorni sereni...perchè

SanRemo è SanRemo

Chiara Sticca

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