Muore Richard Rogers Il Grande Architetto Di Fama Internazionale

Muore Richard Rogers Il Grande Architetto Di Fama Internazionale

Un addio doloroso nel mondo dell'architettura mondiale, ci lascia in eredità edifici che hanno fatto la storia dell'innovazione rispettando la fruizione e la centralità dell'individuo

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Si è spento all'età di 88 anni, in seguito a complicanze dopo una brutta caduta, nella sua casa londinese, l'archistar Richard Rogers.

Le sue architetture hanno rivoluzionato il modo di costruire luoghi da vivere, modificando le città a servizio del cittadino.

Richard Rogers aveva come idea di architettura, quella in cui la tecnologia viene usata come strumento per il miglioramento sociale. Contenitori flessibili che si modificano, si rafforzano e si adattano al fisiologico cambiamento dell'uomo e delle sue abitudini.

L'individuo, il cittadino è al centro di una progettualità, che ne esalta la socializzazione e l'immagine più ludica del suo vivere.

In ogni sua costruzione, si ritrova infatti l'aspetto di gioco, in un'architettura hi-tech a passo e talvolta addirittura precursore dei tempi. Questo atteggiamento è presente nelle sue torri d'acciaio del Lloyd's Building a Londra, il gioco è evocato dalla luce, dai colori e dal continuo modificarsi allegramente di un'architettura all'apparenza austera.

Per un programma radiofonico per la BBC, Richard Rogers racconta la sua "città" come un piccolo pianeta in cui l'uomo è protagonista, un posto per tutti, un luogo in cui gli spazi e la mobilità sono efficaci, tanto da limitarne l'uso delle macchine. Spazi sicuri ed ecologici, città definite compatte. Luoghi come Scandicci, non più dormitori ma realtà autonome con una marcata identità.

Per questo progetto, l'architetto seguì ogni fase progettuale di ogni singolo edificio, volume o spazio. Il suo controllo maniacale, atto a garantire una perfezione totalitaria.Il suo più importante progetto lo realizza nel 1971/1977 insieme a Renzo Piano ed è il Centre Pompidou. Questo museo romperà gli schemi, proponendo un'architettura Inside Out, un'architettura al rovescio. Quello che era dentro mascherato e nascosto ora è fuori. Si posizionano i condotti degli impianti di areazione e i tubi dell'acqua, come rivestimento di un corpo attivo, dinamico e pulsante. Tutto è reso visibile, strutture tolte per lasciare spazio ad un interno vitale, arioso, accogliente. Un'idea di architettura che rompesse i tabù di un luogo inaccessibile, elitario, solo per pochi.

Il museo del Centre Pompidou è un luogo che entra in relazione, che mette a nudo tecniche e tecnologie di un edificio, lo scarnifica togliendo quella patina di vecchio ed inavvicinabile.Renzo Piano e Richard Rogers condividendo il progetto, la vittoria e la realizzazione inizieranno una profonda amicizia che li legherà fino alla fine.Renzo Piano intervistato con la voce rotta di dolore dirà: "Mi manca e gli devo molto perché ogni persona è il risultato degli incontri che fa nella vita e Richard Rogers per me è stato il fratello maggiore".Questi due grandi architetti, senatore a vita il primo e Lord il secondo, erano a quei tempi solo ragazzoni dai capelli lunghi, ma quel progetto li trasformò e li consacrò architetti internazionali.Un altro importante riconoscimento, Richard Rogers lo vinse nel 2007, Premio Pritzker, il più importante premio al mondo di architettura. L'ultimo progetto su cui lavorava, prima della sua scomparsa è una piccola galleria d'arte nel sud della Francia, sospesa tra i vigneti. È un edificio leggero come una poesia.

Sia così leggera, lieve e impalpabile la terra che ricopre il suo corpo, mentre la sua anima che possa ritrovare gli stessi luoghi della sua città ideale

Chiara Sticca

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