Francesca Barretta

Kina, semplice ma geniale!

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Oggi ad UnfoldingRoma incontriamo Kina, giovane talento Romano per la tattoo art e i ritratti. Effervescente, simpatica ma decisa.

Ciao Kina, parlaci un po' di te e soprattutto del tuo nome!

Ciao a tutti mi chiamo Francesca ho 25 anni e sono di Roma. Vengo da una famiglia di artisti, c’è chi dipinge, chi suona, chi scrive per cui non ho potuto non entrare a far parte del mondo artistico. Da quando ho memoria ho sempre disegnato e per i miei era praticamente scontato che un giorno avrei studiato arte e così è stato. Frequentando il Liceo Artistico ho avuto la fortuna di conoscere, soprattutto negli ultimi due anni alcuni professori che mi hanno aiutato a far uscire fuori la “Kina” creativa che è in me, in realtà sta ancora uscendo del tutto! Comunque Kina è un soprannome che mi ha dato un amico anni fa semplicemente giocando un po’ con il nome: Francesca---franceschina---China------Kina., niente di così elaborato ma tanto semplice quanto geniale per me!

La passione per l’arte nasce insieme a quella dei tatuaggi?

Direi piuttosto il contrario. Ho sempre avuto la passione verso l’arte in generale e poi crescendo mi sono appassionata al tatuaggio proprio perché ho riconosciuto dell’arte in questo lavoro.

E’ ovvio, non hai paura degli aghi, ma certamente ricordi il primo tatuaggio che hai realizzato a qualcuno. Paura, emozione?

Con questo lavoro capisci che in realtà l’ago funge da pennello, ovviamente in senso metaforico, non lo vedi più come una minaccia è la materia prima senza il quale non potremmo tatuare. Il mio primo tatuaggio lo ricorderò sempre come chiunque altro credo, si trattava di un teschio pirata e la prima volta è un insieme di emozioni: paura, ansia, adrenalina, eccitazione, come ogni “prima volta” non si potrà dimenticare.

C’è un tatuaggio che non dimenticherai, che ti è rimasto impresso per la particolarità della richiesta?

Fino ad ora non mi è capitato di fare un tatuaggio così particolare, ma indimenticabile è assolutamente il primo!

Il lavoro del tatuatore è su commissione mentre quello di illustratrice/artista nasce da dentro. Come si coniugano e quale prevale?

Progettare un tatuaggio non è altro che realizzare un vero e proprio disegno. È la base di tutto.

Come illustratrice, tra le tue opere c’è ne una che preferisci ?

In realtà non credo che ci sia una che preferisco, si può dire che mi affeziono ad alcuni miei lavori più di altri. Però posso dire che le mie “Kin’up” mi hanno dato tantissima soddisfazione!

Cosa ti ispira quando disegni?

Principalmente non disegno mai senza la musica, credo sia lei che mi ispiri più di tutto il resto, la scelgo con attenzione quando so cosa voglio disegnare, molti risponderebbero che un loro disegno nasce dalle emozioni che provano, io ti dico invece che disegno per provare quelle emozioni.

La tua arte trova spazio in questo momento di crisi nazionale?

L’arte trova sempre spazio anche in questo momento di crisi

Sei molto giovane e penso che la tua famiglia ti sostenga. Quanto è stata importante in questo percorso e come ha contribuito alla tua crescita professionale?

Avere la tua famiglia come appoggio è il piacere più grande che una figlia possa desiderare. Loro hanno sempre saputo che l’arte mi avrebbe accompagnata nella crescita e non mi hanno mai sbarrato la strada, non mi hanno mai fatto mancare nulla e spero un giorno di poterli ripagare.

C’è un personaggio famoso che ti piacerebbe tatuare o ritrarre? Lanciamo un appello!

Se dicessi David Bowie mi aiuteresti?!?! Ahaha Dai va bene Piero Pelù, lo tatuerei però!

Mi piace chiudere le mie interviste con una domanda aperta, che possa essere anche un augurio soprattutto se gli artisti sono giovani come te. Ambizioni, speranze e progetti per il futuro ….

Spero un giorno di specializzarmi in tatuaggi realistici, la strada è ancora molto lunga ma è un obiettivo al quale tengo molto. Non so cosa mi si prospetterà in futuro ma di una cosa sono certa, l’arte mi accompagnerà ogni giorno della mia vita, perché non credo che ne farò a meno. Non posso farne a meno!

Da Francesca a Francesca tanti in bocca al lupo per tutto!

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