Only Speed Pubblica METAMORPHOSIS

Only Speed Pubblica METAMORPHOSIS

La prima art edition tra attualità, futurismo e intelligenza artificiale

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Il ventesimo numero della rivista trasforma le principali tensioni del presente in una cronaca visuale. Energia, clima, guerre, crisi economiche, social media, mobilità autonoma e nuove forme di potere diventano materia di satira e critica sociale.

Only Speed è un movimento nato dalla passione per la velocità in tutte le sue forme. Prende vita attraverso una rivista dedicata a supercar, motociclette, imbarcazioni e velivoli e attraverso eventi editoriali privati che riuniscono periodicamente i membri della community, composta anche da proprietari di mezzi veloci di alta gamma.

Al tema “Metamorfosi” è dedicato il ventesimo numero, un’edizione speciale che affida alle immagini il racconto delle trasformazioni in corso. Si tratta della prima Art Edition pubblicata dal magazine e di un esperimento editoriale che dichiara apertamente l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella creazione delle tavole. L’AI viene impiegata come strumento di produzione visuale all’interno di un progetto guidato da precise scelte artistiche, editoriali e narrative.

Le immagini utilizzano satira, deformazione e linguaggio simbolico per affrontare alcuni dei temi più discussi dell’attualità internazionale. Leader politici, protagonisti dell’economia digitale e imprenditori tecnologici vengono rappresentati come parti di un sistema nel quale decisioni immediate possono produrre conseguenze destinate a durare anni. La rivista ne osserva il peso esercitato su mercati, conflitti, infrastrutture, comportamenti collettivi e accesso alle risorse.

“Metamorfosi” racconta la velocità come fenomeno sociale, oltre la sua associazione con le prestazioni dei mezzi. Nel nuovo numero, la velocità è la forza con cui energia, economia, tecnologia, informazione e potere attraversano la società, modificandone gli equilibri prima ancora che le conseguenze siano pienamente comprese.

Il percorso editoriale è articolato in otto capitoli. Si apre con la competizione tra petrolio, batterie, idrogeno e carburanti sintetici e prosegue con il cambiamento climatico, gli eventi estremi e le contraddizioni della transizione ambientale.

Le guerre vengono osservate attraverso il controllo delle rotte, delle risorse e delle infrastrutture, mentre droni, satelliti e comunicazione digitale modificano il combattimento e la sua percezione pubblica. Alla dimensione militare si collega quella economica, segnata da catene di approvvigionamento rapide ma vulnerabili.

Un’intera sezione è dedicata alla “dittatura dell’istante”, una società nella quale attenzione, informazione e consenso vengono consumati alla velocità di una notifica. Il tempo necessario per comprendere si riduce, mentre piattaforme e utenti sono spinti a produrre, reagire e dimenticare senza interruzione.

La critica raggiunge anche le comunità organizzate intorno alle passioni. Club, gerarchie, titoli e rituali di appartenenza vengono rappresentati nel momento in cui il prestigio rischia di sostituire la sostanza e la comunità può trasformarsi in uno strumento di controllo.

Il futuro della mobilità occupa un altro passaggio centrale. Guida autonoma, eVTOL, veicoli connessi, abbonamenti software e infrastrutture intelligenti promettono efficienza e sicurezza, ma sollevano interrogativi sulla proprietà, sulla gestione dei dati e sulla libertà di scelta.

A chiudere il numero sono i “volti del cambiamento”: figure pubbliche dotate di una capacità di influenza superiore a quella della maggioranza delle persone coinvolte dalle loro decisioni. La domanda riguarda chi possa scegliere la direzione della trasformazione, chi ne sostenga il costo e quale spazio rimanga a chi non controlla gli strumenti dell’accelerazione.

L’uscita assume un significato particolare nel 2026, anno del centocinquantesimo anniversario della nascita di Filippo Tommaso Marinetti, poeta e fondatore del Futurismo. Only Speed, che riconosce nel movimento futurista una delle proprie principali matrici culturali, gli dedica una poesia visuale originale collocata nella parte conclusiva dell’edizione.

Il richiamo al Futurismo non si traduce in una riproposizione nostalgica della sua estetica. Velocità, macchina, energia e conflitto vengono riletti attraverso i problemi del presente, compresi quelli generati da automazione, controllo digitale e intelligenza artificiale.

“Ho scelto una parola precisa per raccontare questo numero di Only Speed: METAMORFOSI. Non un semplice cambiamento, ma una trasformazione profonda, spesso difficile da riconoscere mentre accade. Il mondo non aspetta che siamo pronti: modifica equilibri, abitudini e certezze mentre noi tentiamo ancora di comprenderne la nuova forma”, spiega il direttore editoriale Stefano Cigana.

“L’arte possiede una forza unica: può sintetizzare ciò che le parole faticano a contenere, rendere visibili le contraddizioni, colpire prima ancora di spiegare”, scrive Cigana nell’introduzione. L’Art Edition non cerca risposte definitive, ma prova a fermare per un istante il movimento del presente e a restituirlo al lettore nella sua forma più immediata e disturbante.

 

INFORMAZIONI PER LA STAMPA

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