Luca Barbagallo

Quando tatuo, sparisce tutto ciò che ho per la testa.

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Mi chiamo Luca Barbagallo, tatuo presso il kali Yuga Tattoo,  in via Flavio Stilicone a Cinecittà. Lo stile che prediligo è l'Old School. Lavoro in questo studio da 3 anni circa, dopo aver passato qualche anno in giro per altri studi.

Quando tatui un corpo a cosa pensi?

Quando tatuo, sparisce tutto ciò che ho per la testa, esiste solo quel pezzo di pelle, l’inchiostro e la mia macchinetta…difficilmente perdo la concentrazione, perché sono immerso completamente nell'opera. Di sicuro ciò che aiuta è una buona musica e ogni tipo di tatuaggio, per quanto mi riguarda, ha una sua musica di sottofondo.

Disegni da solo i tuoi tatuaggi,oppure trovi ispirazione da altri?

Le mie opere sono tutte originali, sono il prodotto della mia mente, del mio umore, della mia voglia di comunicare. Comunque il guardare agli altri artisti, sia del passato che del presente, aiuta a perfezionare il proprio stile, la propria tecnica e sono comunque fonte di ispirazione.

La logica del tatuaggio è una moda oppure un identificazione sociale?

Il tatuaggio è una forma di espressione, al giorno d’oggi molti lo interpretano come moda, soprattutto le nuove generazioni e molto spesso è anche una forma di identificazione ad un gruppo, ad una sottocultura giovanile. Non ha comunque appartenenza a nessuna classe sociale in particolare, è di tutti, da quelle più abbienti a quelle più popolari. C’è da dire che comunque il tatuaggio di per sé non è certamente una moda, anche considerando solo il fatto che solo pochi anni fa, e a volte tuttora, chi era tatuato non era visto di buon occhio dalla maggior parte delle persone, fino ad arrivare ad una vera e propria discriminazione sui posti di lavoro ad esempio.

Cosa non tatui assolutamente?

Generalmente tatuo tutto, non mi faccio particolari problemi, l’importante è che il messaggio che si voglia trasmettere non sia lesivo della dignità altrui.

La tua preparazione da dove nasce e quale formazione hai?

La mia preparazione nasce fondamentalmente dalla passione per l’arte in generale e per quella del tatuaggio in particolar modo. Sono cresciuto stando a contatto con molte persone che avevano tatuaggi fin da quando non fosse diventato alla portata di tutti. Per fortuna la mia predisposizione al disegno ha favorito il fatto che io potessi iniziare a tatuare..il resto lo ha fatto la dedizione, l’esperienza, la conoscenza di persone che mi hanno aiutato a crescere artisticamente..e la strada è ancora tanta..

L'invidia tra colleghi e la rivalità da dove nasce?

Per quanto mi riguarda posso dire che, per esperienza personale, tra colleghi non mi è mai capitato di avere problemi di invidia o rivalità, anzi, posso dire che nel mio trascorso ho sempre avuto il piacere di confrontarmi ed aiutarmi con gli altri. Di sicuro questo mondo non è comunque esente da questo tipo di problematiche, ma fondamentalmente, grazie al fatto che c’è una passione comune che unisce, è più difficile trovarsi in determinate situazioni

Il tatuaggio ha origini apolitiche?

Le origini del tatuaggio sono molto antiche non nascono di sicuro come identificazione politica come la intendiamo noi, ma piuttosto come appartenenza ad un ceto sociale, o come richiamo religioso o come segno di guerra. Anche quelli più recenti, parlando dei primi decenni del secolo scorso, erano comunque tatuaggi religiosi, o legati al mondo militare o al mondo della malavita.

Sei creativo? Ti devi fronteggiare spesso con "idee strane" dei tuoi clienti?

La creatività è alla base di questo lavoro..altrimenti diventa routine e monotonia come tutti gli altri lavori. Se non sei creativo ti limiti ad eseguire il compitino, magari scopiazzando qua e là..è la creatività proprio che fa la differenza.

Riesci a soddisfare le richieste più strane?

Spesso ovviamente ti trovi a dover “combattere” con idee strampalate dei clienti e lì sta al bravo tatuatore farli ragionare per arrivare ad una soluzione artisticamente valida.

Wonderwall è una delle canzoni più celebri della band inglese Oasis, cosa ti ispira questa canzone e cosa tatueresti?

Nonostante io non sia fan degli Oasis, sicuramente questa è una bellissima canzone..mi viene in mente un cuore anatomico, fatto di mille ventricoli, la cui superficie è rivestita di pietre, quasi a formare un muro..e poi vedo tanti colori luminosi..un po’ contorto forse, ma è l’immagine che ho davanti.

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