Marco Pomata

Il Demone del tatuaggio

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Quante volte ci siamo chiesti come il mondo dei Tatuaggi veniva interpretato da chi li realizzava? Quante volte guardandone uno, abbiamo pensato: quasi,quasi.... a svelarci qualche curiosità in più è Marco Pomata, giovane tatuatore che ci ha aperto il suo mondo ed il suo cuore, per spiegarci come viene vissuta la creazione di un tatuaggio. Marco l' ha quasi intuito subito quale fosse la sua strada, è cresciuto in un mondo semplice ma la sua indole è stata diretta, ora cresce come cresce la sua arte.

Quando è cominciata la sua passione per i tatuaggi?

Mi ricordo, alle elementari, arrivare i miei genitori all'uscita della scuola con dei tatuaggi appena fatti, non capii molto il senso ma mi piacevano quei disegnetti sulla pelle. Guardavo molto quello di mio padre, una maschera da demone! Poi con gli anni mi allontanai da questo demone, forse per colpa degli ormoni adolescenziali in corpo, o forse avevo semplicemente imparato a memoria quel disegno, ma dopo un lungo disinteresse un mio amico mi riavvicinò a questo mondo, evoluto negli anni...decisi di tatuarmi più volte e quasi subito mi entrò in testa il pensiero di diventare un Tatuatore. Ora sono circa due anni che mi impegno in questo mestiere…sono ancora un giovane Tatuatore!

Mi sono sempre chiesta, qual è la sensazione che si prova a disegnare sulla pelle, su qualcosa di vivo?

Ogni tatuaggio ti dà una sensazione diversa dopo che si è accettano i rischi del mestiere, penso che sia la risposta perfetta per questa domanda.

Il tatuaggio è considerato un simbolismo molto forte, ogni tatuaggio ha un significato specifico e ogni colore lo intensifica o diminuisce, è proprio così?

Penso che negli anni è andato perso il significato di un determinato disegno e lo si “compra” solo per la sua bellezza estetica, a volte vedi il cliente cercare un significato solo per potersi aggiudicare un tatuaggio o ancora peggio cercarlo su google come se comprasse delle scarpe che la moda detta; quindi è meglio accettare il fatto di collezionare questa arte perché stupenda, che fare finta di mantenere questo senso di simbolismo bugiardo

Qual è il simbolo, o la parola, più richiesta?

Io prediligo il “tradizionale” come stile di tatuaggio e per fortuna sono circondato da persone che lo capiscono quindi mi capita spesso di tatuare elementi di questa tradizione:”donne,rose,teschi,rondini,velieri”...ma quello che perseguita tutti i tatuatori al mondo è il maledetto “infinito”!!!

Ogni tatuatore ha un suo stile, una sua firma, o una caratteristica specifica, ci svela la sua?

Metto sempre del mio in un disegno ma seguo sempre le leggi del traditional, questa è la mia caratteristica.

Una volta i tatuaggi erano una caratteristica tipica dei "carcerati" o delle forze speciali americane, perché secondo lei si è diffuso in maniera così forte anche tra le persone normali, ragazzine, mamme...?

Vedo che la gente, anche quella non tatuata, ha capito che il mondo del tatuaggio non è un mondo oscuro, giusto i trogloditi non l'hanno ancora capito…si avvicinano sempre più persone perché capiscono che dietro un tatuaggio si può' nascondere un pensiero importante, così importante da farlo diventare permanente

Non so se si tratta di una leggenda, ma è vero che una volta che una persona muore il lembo di pelle tatuato rimane compatto senza disfarsi anche dopo tanto tempo? Come se fosse l'unico elemento che sopravvive al corpo?

…non ho visto ancora decomporsi un corpo tatuato davanti a me, ma posso dirti che in Giappone, dove la cultura del tatuaggio è secolare, la famiglia Fukushi conserva le pelli tatuate dal 1920 conservandole nell'universita di medicina di Tokyo.

Le hanno chiesto un soggetto tanto strano da non essere riuscito a riportarlo in un disegno? Tipo un sogno, una figura mitologica o altro?

Per fortuna ancora no…eheheh…ma di matti in giro ce ne stanno!

Se fosse un colore che colore sarebbe e perché?

Sarei il golden yellow della Intenze (marca di inchiostri per tutuare) perchéha una brillantezza unica.

Ho visto le sue opere tutte molto variegate e colorate, ma secondo lei è più bello un tatuaggio variopinto o creato con il solo colore nero ma in diverse sfumature?

Ogni stile di tatuaggio ha le sue caratteristiche su quali colori mettere o non mettere. Il gusto personale cambia crescendo artisticamente e quindi non mi permetto di dire quale preferisco ora perche potrei odiarlo in un futuro.

È innegabile, anche noi uomini cambiamo pelle, qual è la vita media di un tatuaggio, in pratica andrebbe ritoccato ogni tanto?

La vita di un tatuaggio pian piano sta aumentando perchè aumenta sempre di più la qualità di un tatuaggio ma dipende molto anche da che tipo di pelle si ha e da che stile di vita facciamo. Le persone che vanno al mare senza protezione, per tutto il giorno, per tutta l’estate, per anni interi, sono destinati ad avere tatuaggi con vita breve…

Qual è il prezzo medio per un tatuaggio? Conta il colore o per lei non fa differenza?

Essendo cresciuto in un quartiere popolare capisco e rispetto la parola denaro quindi cerco sempre di mantenere un prezzo accettabile. Ora mi è difficile dire un prezzo generico perché dipende da tante cose, ma quando trovo persone che si vogliono tatuare dei miei disegni, mi viene da dentro il gesto di abbassarlo perché è il mio modo di ringraziare questa gente che mi permette di far salire il mio livello d affermazione in questo mondo magnifico, unico e incantevole chiamato TATTOO.

Grazie a Marco per averci concesso questa intervista, sei un personaggio davvero particolare, spero ci saranno altre occasioni per poter approfondire questa interessante tematica.

A presto,

Laura Tarani

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