FORBES INCORONA DUE GIOVANI ITALIANI

FORBES INCORONA DUE GIOVANI ITALIANI

Questa e’ l’incredibile storia di due giovani italiani , Marco Palladino ed Augusto Marietti , co fondatori di Kong , il software fiore all’occhiello di dell’azienda tecnologica Mashape .

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FORBES INCORONA DUE GIOVANI ITALIANI

Da un garage anonimo di Milano , passando per notti insonni sulle panchine del Dolores Park di San Francisco , fino ad arrivare ad essere inseriti dalla rivista americana Forbes, nella lista dei fondatori delle 25 startup piu promettenti al mondo , con quotazioni che superano il miliardo di dollari di valutazione .

Questa e’ l’incredibile storia di due giovani italiani , Marco Palladino ed Augusto Marietti , co fondatori di Kong , il software fiore all’occhiello di dell’azienda tecnologica Mashape .

È una storia di determinazione , ma anche di incontri fortunati , quella dei due italiani giunti nell’olimpo delle start up mondiali .

Se non fosse stato per il CEO del noto Uber Travis Kalanick e per quello di Airbnb Brian Chesky , entrambi fondatori delle due startup piu’di successo degli ultimi anni, infatti , Mashape ed il software Kong non sarebbero esistiti.

Fu Travis Kalanick, appunto, che nel 2009 scelse i due allora 18enni italiani tra circa 30 partecipanti per ospitarli gratuitamente nella sua casa di San Francisco e per permettergli di partecipare alla conferenza Tech Crunch 50 , evento fondamentale del mondo delle start up della Silicon Valley

“Non so perché scelse noi, ma lo fece” dice oggi Marietti.

Strette le mani giuste ed ascoltati stimolanti suggerimenti , i due iniziarono la loro avventura tra frequenti contatti con giovani del settore e visite periodiche a San Francisco, cercando di accaparrarsi quanti piu’ finanziamenti possibili.

Ma le cose non andarono subito nel verso giusto , tanto da far pensare ai due di mollare il progetto , fino a quando un altro incontro fortunato cambio’ per sempre le loro giovani vite

Riuscirono infatti ad entrare nella sede dell ‘allora start up Airbnb , oggi azienda mondiale di intermediazione immobiliare con fatturato spaventoso , che a quel tempo aveva solo 8 ragazzi che condividevano una casa a San Francisco.

Lì, Marietti e Palladino poterono osservare i co-fondatori di Airbnb Brian Chesky e Joe Gebbia al lavoro, facendo loro i segreti di una comunita’ di lavoro infaticabile e permettendo ai due geni americani di fargli da mentori .

La vera svolta sarebbe arrivata poco dopo , ad aprile del 2010 quando Mashape finalmente trovò un gruppo di ex dipendenti di YouTube disposti a fare un piccolo investimento , previa presentazione dell’azienda e successivo colloquio.

Kalanick offrì il soggiorno a San Francisco e si spese personalmente per i due giovani “avventurieri” italiani .

Quando il gruppo di investitori disse che sarebbero potuti essere interessati, ma che avevano bisogno di dormirci su, infatti , Kalanick fermo’ l’incontro e si apparto’ con Marietti .

“Amico se prendono tempo e vanno via, non li vedrai mai più , devi forzare la mano e chiudere ora”, disse all’italiano che stava vedendo sfumare anni ed anni di sacrifici e ristrettezze economiche.

Kalanick allora disse ai presenti che avevano solo 5 minuti a per discutere in privato e prendere una decisione, altrimenti Mashape avrebbe parlato con altri investitori.

La mossa audace risulto’ vincente ed una stretta di mano chiuse un accordo iniziale per 120 mila dollari che per Marietti e Palladino era oro, visto che non avevano un soldo bucato sul conto.

“Tutto ciò ci ha letteralmente salvato” dice oggi Marietti. “Non saremmo qui se non ci fosse stato Travis Kalanick”.

Oggi , dopo aver ricevuto molti finanziamenti , la societa’ Mashape fondata dai giovani italiani va a gonfie vele e sta cavalcando l’onda di quelli che i programmatori chiamano micro servizi, dove si prende un grande software e lo si scompone  in un numero di piccoli e semplici pezzi. Questi pezzi più piccoli interagiscono tra loro attraverso un metodo chiamato api cioe’application programming interfaces.

È un approccio già sperimentato da mostri tech come Amazon : Con i microservizi i programmatori che creano siti o app o stampanti 3d, possono realizzare il software usando questi pezzi piu’ piccoli , ma estremamente intelligenti, piuttosto che ricostruire tutto da capo.

Marietti lo descrive come un approccio “senza forma” allo sviluppo del software, dove lo stesso codice può essere riutilizzato su diverse piattaforme vecchie e nuove e sostiene oggi che alcune delle 500 più grandi compagnie americane che compongono la lista “Fortune 500”, iniziano ad accelerare le loro strategie software, rivolgendosi a Mashape con il software Kong perché li aiuti a gestire e proteggere le loro architetture microservices.

Inoltre Kong ha una grande comunità di sviluppatori open source che lo utilizzano nei loro progetti. 

Sono a Tokio per promuovere il nostro business in asia ed incontrare clienti e partner , poi andro’ in Corea e Australia “ , dice Palladino raggiunto dalla notizia dell’attestato di Forbes .

Insomma la Silicon Valley non e’ cosi’ lontana quanto si credeva .

Cristian Coppotelli

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