LECCE NAPOLI 1-4 Stagione 2019-2020

DOPPIO LLORENTE, FABIAN RUIZ E INSIGNE. IL NAPOLI VOLA A LECCE.

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Dopo la sbornia in Champions il Lecce era la squadra meno adatta per fare risultato facile, prendere i tre punti e scappare come è consuetudine per le grandi squadre dopo una difficile tornata europea. Il Lecce veniva dalla vittoria a Torino e Liverani si sta presentando come il nuovo che avanza, un mix di tecnica e grinta non trascurando la ricerca della giocata come gli era uso fare da giocatore. Invece Ancelotti schiera un Napoli diverso, turnover ampio e soprattutto che ha coperto quasi tutti i ruoli partendo dal portiere fino ad arrivare alla punta centrale. Risultato finale di 4 a 1 troppo pesante per il Lecce, ma il Napoli ha meritato e sta dimostrando giorno dopo giorno che non sarà solo l’Inter a sfidare la Juventus per lo scudetto.

Llorente al centro dell’attacco con Milik alla sua destra e Insigne a sinistra, Elmas, Zielinski, Fabian Ruiz a centrocampo, Ghoulam, Koulibaly, Maksimovic e Malcuit in difesa con Ospina che torna a difendere la porta partenopea dopo la panchina in coppa. Liverani conferma per 10 undicesimi la formazione che ha battuto il Torino, dentro Mancuso per Lapadula.

Inizio partita soft delle due squadre, fino al 19’ non succede nulla quando Mancuso si accende e sfiora di poco il palo con un fendente di sinistro. 22’ Napoli con Insigne è pericoloso con la sua classica incursione da sinistra e tiro con il destro, para Gabriel, un ex. Sul corner successivo grande intervento di Gabriel su Llorente. 28’ gol del Napoli, Milik calcia verso la porta, Rossettini devia e per Llorente è un gioco da ragazzi depositare in rete la palla del 1 a 0. Secondo gol consecutivo per lo spagnolo, dopo la rete rifilata al Liverpool martedì notte, momento d’oro per quello che doveva essere il quarto attaccante nella fila del Napoli. 37’ rigore per il Napoli, un fallo di mano molto nascosto e che solo grazie al Var si è riusciti a valutare come rigore, Insigne calcia e Gabriel respinge, ma l’arbitro Piccinini, in base ai nuovi regolamenti, fa ripetere il penalty perché il portiere del Lecce non aveva almeno un piede sopra la linea di porta, Insigne ci riprova e fa 2 a 0 per il Napoli. Primo tempo chiuso con i fischi del pubblico non d’accordo sulla decisione arbitrale di far ripetere il calcio di rigore, ma anche sulla decisione di assegnarlo.

Secondo tempo con il cambio di Tachsidis per Petriccione, Liverani prova a cambiare in fase di regia il proprio Lecce. Ci provano i salentini al 50’ con un colpo di testa di Lucioni, ma palla alta. 52’ terzo gol del Napoli, ripartenza veloce con lo spagnolo che al limite rientra con il destro e con un sinistro a giro basso trafigge Gabriel per la terza volta. Al 61’ rigore per il Lecce che Mancuso trasforma, rigore per un’entrata goffa di Ospina su Farias. Il Lecce sembra crederci, ma il Napoli si chiude bene e Ancelotti inserisce Callejon, Lozano e Luperto spostando il baricentro del Napoli nella propria metà campo cercando ripartenze. 82’ quarto gol del Napoli ancora con Llorente, facile appoggio in rete dopo che Insigne aveva seminato il panico in area leccese facendosi parare il tiro da Gabriel.

Il Napoli voleva i tre punti e li ha presi giocando anche discretamente bene, non è sempre facile dopo il turno europeo tornare a giocare in campionato. Ancelotti cerca, giorno dopo giorno, novità che tengano alta la concentrazione dei suoi ragazzi, oggi il turnover massiccio ha fatto bene a quelli che giocano poco, mettendosi in mostra e dimostrando un giorno di poter ambire al posto da titolare. Inter e Juventus corrono, il Napoli non è da meno.

GIUSEPPE CALVANO

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