LA JUVE RIMONTA ANCORA E PASSA ANCHE A BRESCIA

Seconda rimonta consecutiva per la Juve. Dopo Verona anche il Brescia si arrende al sorpasso bianconero. Ma l’unica cosa buona per Madama sono i tre punti. Assente Ronaldo per un affaticamento muscolare.

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In ossequio allo spezzatino televisivo, dopo i monday night, i turni infrasettimanali, i posticipi degli anticipi, gli anticipi dei posticipi, tra Sky, Dazn, Now Tv e confusioni varie, la Juve fa visita di martedì sera ad un buon Brescia, reduce dalla vittoria esterna al Friuli. Un Brescia che nell’ultima casalinga aveva subito una cocente rimonta dal Bologna. Da 2 a 0 fino al 2 a 3. Parte benissimo il Brescia con un Tonali che dirige con grande personalità e passa in vantaggio dopo soli 4 minuti. Azione che si sviluppa sulla sinistra dove Danilo soffre (uscirà per infortunio muscolare). Palla sulla tre quarti destra dove Donnarumma si inserisce tra le linee. Alex Sandro lo affronta ma viene distratto dal movimento di Bisoli che si apre a destra. Destro potente ma centrale della punta bresciana che sorprende un colpevole Szczesny e padroni di casa in vantaggio. Nervosa la Juve, Khedira ammonito per un fallo a centrocampo su un volenteroso Balotelli all’esordio a due passi da casa. Reagisce la Juve. Azione Dybala Higuain porta al tiro Rabiot che mette alto al minuto 8. Alto anche il colpo di testa di Ramsey su angolo al minuto 11. Ennesimo infortunio muscolare in casa Juve. Danilo, come detto, lascia al minuto 17. Al suo posto Cuadrado che non cambia nulla negli schemi di Sarri che faticano ad imporsi. Buona la prestazione di Dybala che cuce il gioco tra i reparti e cerca aperture per Higuain che colpisce male di testa su cross di Cuadrado al minuto 25. Balotelli in evidenza con una punizione dai 35 metri che Szczesny tocca sopra la traversa. Dybala semina il panico in area bresciana al minuto 38. E’ il preludio al goal del pari che arriva su angolo di Dybala e corretto goffamente da Chancellor in rete. Sfortunata la deviazione dopo l’uscita a vuoto del portiere. 1 a 1 al minuto 40. Bonucci prende un giallo poco dopo per fallo su Donnarumma. C’è tempo solo per una nuova punizione di Balotelli che aggira la barriera e mette a lato. Si va al riposo con un buon Brescia che ha tenuto con personalità dopo il vantaggio subendo poco la crescente pressione bianconera ma a prezzo di un notevole dispendio fisico. Il palleggio della Juve comporta tanta corsa che potrebbe essere pagata dai ragazzi di Corini. Si riparte senza cambi con la Juve che orchestra un lungo possesso palla che costringe il Brescia a pressare e difendere con ordine nei suoi 30 metri. Al minuto 53 Higuain si presenta davanti a Joronen che lo ipnotizza deviandogli il tiro, bloccando la palla su un più che sospetto retropassaggio di un suo difensore. Un minuto dopo è Rabiot a coordinarsi in mezza girata in area con Chancellor che si fa perdonare l’autorete e salva intercettando sulla linea. Giallo per De Ligt che ferma Bisoli con le cattive. Il gioiello olandese non si è ancora inserito nel gioco e l’assenza di Chiellini non ne favorisce l’integrazione. Giallo anche per Sarri che protesta per l’ammonizione al suo difensore mentre Balotelli chiede a gran voce un provvedimento più severo ma il fallo, seppure brutto, non era da espulsione. Cresce la Juve e soffre fisicamente il Brescia che riparte molto meno. Al minuto 63 Dybala conquista e calcia sulla barriera una punizione dal limite destro dell’area. Sulla ribattuta il più lesto è Miralem Pjanić che si coordina velocemente e calcia di controbalzo con un destro potente che non lascia scampo a Joronen e mette in rete. 1 a 2 e sorpasso completato. Con le ultime residue energie il Brescia prova a pareggiarla. Dessena calcia di poco a lato un minuto dopo il vantaggio bianconero mettendo in allarme gli uomini di Sarri. Matri, subentrato nel Brescia, cerca di far valere la legge dell’ex con la sua vivacità, Bernardeschi rileva un ottimo Ramsey. AL minuto 77 Brescia vicino al pari con Martella. Szczesny si fa parzialmente perdonare l’errore iniziale e devia la palla dove Romulo calcia senza vedere lo specchio della porta. Entra Matuidi per arginare gli ultimi assalti del Brescia e prende il posto di un volitivo Dybala, che ha giocato 80 ottimi minuti. L’ultimo squillo è ancora bianconero con Higuain che manca il terzo goal su respinta di Joronen conseguente a un tiro di Cuadrado ottimamente lanciato a rete in velocità. Finisce qui con la Juve che espugna il Rigamonti al termine di una partita intensa e lottata. Buono l’approccio di Corini che ha messo in campo una squadra aggressiva ma tecnicamente capace e mai doma che si è spenta alla distanza al cospetto dell’intensità bianconera. Paulo Dybala e Miralem Pjanić i migliori in casa Juve dove le incertezze di Szczesny e le difficoltà di De Ligt creano non poche apprensioni in retroguardia. Sarri deve ancora dimostrare che questa squadra, seppure vincente, è figlia delle sue idee che, al momento latitano.

di Massimiliano Piccinno

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