Torino 2 - 1 Milan 26.09.2019

Belotti ribalta il match in cinque minuti

109
stampa articolo Scarica pdf

Incredibile sconfitta dei rossoneri che, dopo avere disputato i migliori settanta minuti dall'inizio del campionato, incappano in un attimo di follia che permette all'attaccante granata di portare in vantaggio la propria squadra e conquistare tre punti pesantissimi. Male Piatek, che divora più volte il colpo del KO tenendo sempre vive le speranze degli avversari.

Nonostante sia soltanto la quinta giornata, la trasferta del Milan in quel di Torino è già un crocevia importante per la stagione di entrambe le squadre. I granata, dopo una partenza sprint dovuta alla preparazione anticipata rispetto alle altre, sono incappati in un periodo negativo che ha portato a due sconfitte consecutive. I rossoneri, oltre alla sconfitta nel derby, devono riscattare anche un avvio di campionato dove non sono stati in gradi di mostrare un gioco accettabile anche in occasione delle due vittorie.

Per provarci, Giampaolo decide finalmente di riproporre Bennacer al posto di Biglia, forse memore dell'unico sprazzo di buon Milan visto contro il Brescia proprio con il franco-algerino in cabina di regia. Altra novità è Theo Hernandez dall'inizio, dopo la mezz'ora di sabato dove aveva dimostrato di fare la differenza sulla fascia sinistra, mentre in attacco è confermato Leao al fianco di Piatek con il solito Suso in appoggio. Mazzarri risponde con la sua classica difesa a tre, ma la vera svolta è in attacco dove parte titolare Verdi alle spalle di due punte vere come Belotti e Zaza.

L'avvio è a tinte rossonere, con la squadra ospite che rispetto alle prime uscite si mostra subito più frizzante, cercando maggiormente le fasce e trovando in Bennacer l'uomo adatto per prendersi qualche rischio quando serve e dare un po' di velocità ed imprevedibilità alla manovra. E' un suo lancio che al decimo minuto libera Piatek sul filo del fuorigioco, costringendo Lyanco ad un fallo tattico che gli costa un cartellino giallo ed una punizione dal limite regalata agli avversari. Sul pallone va Calhanoglu, che calcia a giro ma non centra la porta.

La pressione del Milan si concretizza qualche minuto più tardi, quando Calabria lancia in velocità Leao che in area viene chiuso da due avversari ed in particolare modo è De Silvestri a speronarlo in maniera irregolare. L'arbitro indica il dischetto dopo avere consultato il VAR e Piatek non sbaglia, portando i suoi in vantaggio. I rossoneri prendono fiducia e vanno quasi subito vicino al raddoppio per ben due volte. Prima è Suso ad involarsi sulla destra e mettere al centro un cross che, deviato, finisce sui piedi di Leao che impegna Sirigu. Lo stesso portiere è bravo poco dopo sulla conclusione di Calhanoglu, deviata di pugno.

I rossoneri prendono fiato ed il Torino prova ad approfittarne per guadagnare metri di campo, ma le due punte sono un po' isolate e molto nervose, al punto di prendersi un giallo a testa nel giro di poco. Torna presto sugli scudi il Milan, che su calcio d'angolo mette un pallone perfetto sulla testa di Piatek, che però angola troppo la traiettoria e si dispera con l'estremo difensore avversario fermo a guardare. Sembrerebbe l'ultima emozione, ma in pieno recupero Donnarumma regala un brivido ai suoi tifosi con un'uscita fuori tempo su cross di Lyanco, ma è graziato da Belotti che non riesce ad insaccare a porta vuota. Il primo tempo finisce quindi con gli ospiti in vantaggio per 1 a 0.

Nella ripresa il Torino alza il baricentro e comincia a rendersi più pericoloso, come quando Ola Aina costringe Donnarumma alla deviazione in angolo con un tiro potente e centrale. Questo atteggiamento scopre però il fianco alle ripartenze avversarie ed il Milan va vicinissimo al raddoppio proprio in una di queste situazioni, con Romagnoli che s'invola sulla destra e serve a Piatek un vero e proprio rigore in movimento, ma il polacco spreca tutto mandando il pallone a lato.

Occasione per i granata intorno all'ora di gioco, con un'azione prolungata che costringe prima Donnarumma a salvare su Belotti e poi Musacchio ad immolarsi per evitare che Zaza possa appoggiare il pallone in porta. Giampaolo prova a correre ai ripari e mette Bonaventura al posto di Leao, autore di una prova convincente, passando ad un 4-3-3 più puro. La risposta di Mazzarri è immediata, con Berenguer al posto di un Verdi piuttosto deludente, qualche minuto dopo avere lanciato nella mischia Ansaldi al posto di Lyanco.

E' a questo punto che succede ciò che fino a poco prima sembrava imponderabile e, nel giro di quattro minuti, il Torino riesce a ribaltare totalmente la partita con una doppietta di Belotti, che si sveglia dal suo torpore anche a causa degli errori degli avversari. La prima rete arriva dopo un pallone velenosissimo perso da Calhanoglu in contropiede, sul quale Reina chiede fallo con tanta veemenza da beccarsi un rosso in panchina, che permette ai padroni di casa di ripartire e finalizzare con un gran tiro del gallo su cui Donnarumma non è proprio perfetto. Il portierone rossonero si riscatta qualche minuto dopo su Zaza, ma per sua sfortuna è ancora in agguato il compagno di reparto che in rovesciata insacca nella porta sguarnita.

Il Milan nel giro di cinque minuti butta via tutto quanto di buono ha costruito, dopo avere sprecato tante volte l'occasione del raddoppio con un Piatek lontano dai suoi livelli migliori e si ritrova a dover inseguire, portando il proprio allenatore a fare un cambio molto avventato con Rebic che prende il posto di Bennacer, uno dei migliori questa sera. In questa situazione il Torino trova spazi enormi per giocare come preferisce e soltanto un po' di mancanza di precisione impedisce ai granata di aumentare il vantaggio nei minuti successivi.

Nel recupero succede un po' di tutto. Prima è Kessié a divorarsi il goal del pareggio, ringraziando poi la segnalazione di fuorigioco, poi è Zaza a controllare male e scivolare sul pallone a tu per tu con Donnarumma e pochi attimi prima del triplice fischio c'è tempo per un vero e proprio miracolo di Sirigu che nega l'ennesimo goal a Piatek, per cui la porta questa sera è sembrata veramente stregata,  se si esclude il rigore.

Vince il Torino, senza rubare nulla, ma facendo poco per meritarlo. Fa tutto il Milan, nel bene e nel male: cerca il vantaggio, lo trova, lo gestisce, non trova il raddoppio e poi disfa tutto negli ultimi venti minuti. Chi ha voglia di guardare il bicchiere mezzo pieno è autorizzato a farlo, ma sei punti in cinque partite portano ad una media che basterebbe giusto per la salvezza ed una squadra che guarda all'Europa non può permettersela a lungo.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Nel Milan i migliori sono Bennacer e Theo Hernandez. Il centrocampista velocizza la manovra, mentre il terzino sulla fascia fa il bello ed il cattivo tempo, innescando le migliori azioni della sua squadra. Male Piatek, che sbaglia tutto lo sbagliabile ad eccezione del rigore (poi diventato ininfluente), così come gli evanescenti Suso e Calhanoglu. Nonostante un paio di interventi importanti, non sembra esente da colpe nemmeno Donnarumma, un po' incerto sul primo goal di Belotti.

Il migliore dei granata è Belotti, autore della doppietta decisiva dopo un brutto primo tempo. fa bene Ansaldi, subentrato al posto di un Lyanco piuttosto nervoso, così come Izzo e Sirigu, decisivo nel finale. Male invece Verdi, sostituito dopo un'ora giocata su bassi livelli.

FORMAZIONI UFFICIALI:

TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Izzo, Lyanco (57' Ansaldi), Bremer; De Silvestri, Baselli, Rincon, Ola Aina (83' Djidji); Verdi (66' Berenguer); Belotti, Zaza. All.: Mazzarri

MILAN (4-3-1-2): Donnarumma G.; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Bennacer (78' Rebic), Calhanoglu; Suso; Piatek, Leao (65' Bonaventura). All.: Giampaolo


Matteo Tencaioli

© Riproduzione riservata