LA JUVE DOMINA LA SPAL CON LA CLASSE DEI SINGOLI

Pjanic e Ronaldo consegnano i tre punti ad una buona Juve che ha dominato una Spal mai in partita. Bene i singoli. In evidenza Dybala e Ramsey ma il gioco di Sarri non si vede.

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Dopo il turno infrasettimanale la Juve torna allo Stadium per provare a riagganciare l’Inter di Conte impegnata in serata contro una Samp bisognosa di punti. Sarri schiera Ronaldo che rientra in attacco a fianco del confermato Dybala con Ramsey trequartista dietro le punte. Cuadrado e Matuidi esterni di difesa molto alti, con Buffon che torna titolare e Bonucci sempre presente in tutti i minuti giocati fin’ora da Madama. Si apre al minuto 8 con Khedira che colpisce a lato di testa su cross di Cuadrado dopo una bella azione manovrata. Spal corta e chiusa che pare voler agire solo in ripartenza con Sala a destra e Reca a sinistra, molto attivi sulle fasce. Nella Juve attivi Dybala e Ramsey, Rabiot si fa notare in difesa per un buon recupero ma anche per alcuni errori in palleggio. Matuidi, sulla stessa fascia, prova a salire sulla catena che porta a CR7 che chiede a Dybla di stare più centrale, accanto a lui. Manca un punto di riferimento al portoghese in avanti. Ritmi lenti e partita noiosa con troppi errori e distrazioni. Buona palla di Ramsey che libera Khedira sulla destra, cross per la girata di CR7 deviata in angolo al minuto 18. Ma è solo un lampo. La partita torna su ritmi blandi e sonnolenti con soventi errori di palleggio nei bianconeri. De Ligt esce con autorevolezza a risolvere una ripartenza 3 contro 2 di una Spal che approfitta dei ritmi lenti per provare ad offendere. Ammonito Khedira al trentunesimo, fallo tattico per evitare una nuova ripartenza. Pressione aumentata ma zero azioni pericolose di una brutta Juve. Sarri non sembra incidere neanche in questa gara. Grande azione in velocità in uscita da un corner della Spal. Ronaldo serve per Cuadrado che trova Dybala che scarta Murgia, entra in area e calcia. Berisha si distende sulla sua destra e mette in angolo al minuto 34. Sale la pressione Juve. Berisha con fortuna di ginocchio devia un cross basso di un ottimo Dybala che, poco dopo, si procura una punizione dai 30 metri che lui stesso calcia sulla barriera, troppo vicina nella circostanza. In evidenza Ronaldo al minuto 39. Sull’out sinistro aggancia splendidamente un invito di Ramsey, finte e controfinte ma il cross attraversa tutta l’aerea senza essere raccolto. Minuto 42, Ronaldo ricambia il favore a Ramsey, scodella in area una palla d’oro, colpo di testa a botta sicura del gallese e miracolo di piede del portiere albanese che evita il vantaggio che, ora, sarebbe meritato. Ma il goal è maturo. Ed è ancora Pjanic da fuori area a colpire! Eurogol del bosniaco! Su manovra avvolgente della Juve, respinta di Berisha che poi non può fare nulla sulla botta da fuori, dopo un intelligente appoggio di Khedira. 1 a 0! Brutta Juve che ha risparmiato energie, iniziando a giocare solo negli ultimi 10 minuti, imponendo il proprio tasso tecnico e trovando il vantaggio. Bene l’autore del goal con Ronaldo e Dybala. Meno bene Rabiot, lento e prevedibile, e Matuidi che si è visto molto meno di Cuadrado sulla propria fascia. Si riparte con Ramsey e Ronaldo che duettano sulla sinistra in elegante palleggio. Ruvido Tomovic su CR7, punizione dalla trequarti senza esito. Sinistro improvviso di Dybala di poco al lato al minuto 51 su palla recuperata caparbiamente da Ramsey e passata a Cuadrado. Juve ora in pianta stabile nella metà campo spallina. Minuto 53, grande azione di Ronaldo in slalom, che salta tutta la difesa compreso il portiere, si allarga e crossa per Khedira, colpo di testa schiacciato e altro miracolo di Berisha! Si resta sul minimo vantaggio. Scocca l’ora di gioco ed Emre Can rileva il gemello Khedira. Non cambi nulla nello schieramento bianconero. Poco dopo Bernardeschi rileva un ottimo Ramsey, applauditissimo dalla Stadium. Fiammata di Dybala che al minuto 66 si destreggia, salta un apio di avversari cerca l’esterno, colpisce di sinistro ad angolare sul secondo palo ma è pronto ancora una volta Berisha che mette in angolo. Juve che anestetizza la partita per ripartire improvvisamente come nell’ultima occasione, fotocopiata da Ronaldo due minuti dopo e ancora Berisha protagonista, a mettere a lato la palla indirizzata al secondo palo e a tenere in partita una Spal ormai alle corde. Altra palla goal al minuto 74. CR7 calcia in area da destra, su apertura di Pjanic, con Rabiot a terra e Berisha che respinge e salva la sua porta. Insiste la Juve, Spal che non esce più e prova la mossa Paloschi al posto di Moncini. Ultimo cambio anche per Sarri che mette dentro Bentancur al posto di Rabiot. Non buona la prova del francese, ancora lontano dai ritmi del campionato italiano. Al minuto 78 arriva il raddoppio juventino. Dybala, triplicato, difende palla sulla fascia sinistra, duetta in velocità con Pjanic e crossa sul secondo palo dove CR7 mette in rete, schiacciando la palla di testa! 2 a 0! Stavolta il portiere albanese non può opporsi alla conclusione ravvicinata del fuoriclasse portoghese. Frustrazione di Petagna che sbraccia e colpisce al volto un irreprensibile De Ligt. Giallo inevitabile. Minuto 89 e Dybala ha ancora voglia di farsi notare, mettendo a lato dopo una bella azione. Partita che volge al termine, ora è solo accademia. Al minuto 95 Ronaldo prova a fare doppietta su splendida girata dopo un cross lungo dalla trequarti. Berisha si oppone ancora stoicamente. La Juve ha vinto dominando con la classe dei singoli ma non ancora con il gioco. La famosa mano di Sarri non si vede ancora. Sembra la Juve di Allegri in cui i nuovi si stanno inserendo gradualmente. Tra loro il migliore è Ramsey. Bene De Ligt. Meno Rabiot, peggiore in campo con l’altro francese Matuidi. Migliori in campo CR7 e Dybala. Pjanic, autore del primo gol, sparisce gradualmente nel secondo tempo. A lui il merito di aver sbloccato un match fino a quel momento difficile. Finisce allo Stadium. Altri 3 punti in cascina per la Signora.


Di Massimiliano Piccinno

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