SERIE A 2019 2020 SAMPDORIA INTER 1-3

SANCHEZ PROTAGONISTA ASSOLUTO. DOPPIETTA ED ESPULSIONE ALLA PRIMA DEL TITOLARE PER IL CILENO.

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Trasferta di Marassi per l’Inter chiamata ad affrontare un pericoloso testacoda contro una squadra decisamente affamata di punti dopo un avvio di stagione complicatissimo.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Sampdoria (3-5-1-1) Audero; Bereszynski, Chabot, Colley; Depaoli, Linetty, Ekdal, Jankto, Murru; Rigoni; Quagliarella

Inter (3-5-2) Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro, Sanchez

LA CRONACA:

La partita prende il via con entrambe le squadre che mostrano una buona organizzazione tattica nella prima fase della gara. La prima occasione del pomeriggio è un colpo di testa tentato da Jankto che viene servito da un cross del polacco Linetty ma la traiettoria della deviazione si spegne sul fondo. Nel primo scorcio di partita non si registrano particolari occasioni da gol e il gioco si sviluppa soprattutto attraverso lunghi fraseggi in particolare da parte dell’Inter che però non riesce a pungere in modo efficace la difesa blucerchiata. Prima occasione importante per l’Inter arriva al 14º minuto quando Bastoni lancia un pallone in profondità dove Lautaro Martínez puòinvolarsi verso la porta ma nell’uno contro uno calcia la palla sul fondo. In questi minuti l’Inter comincia ad alzare con decisione il proprio baricentro e al 20º la squadra di Antonio Conte passa in vantaggio con un tiro dalla distanza di Stefano Sensi che trova la deviazione di Sanchez che rende imparabile la traiettoria per Audero. Dunque il risultato si sblocca e la Sampdoria subisce un momento di evidente sbandamento di cui l’Inter approfitta continuando a spingere e due minuti più tardi gli ospiti raddoppiano con un’azione che nasce ancora da una penetrazione centrale di Sensi che trova sulla faccia Sanchez, il quale colpisce il pallone mettendolo ancora una volta alle spalle del portiere della Samp. Questo particolare momento della partita sembra mettere il risultato definitivamente nelle mani dei nerazzurri che prendono completo possesso della metà campo blucerchiata continuando a spingere per tutta la prima frazione di gioco. Nei minuti successivi l’Inter riesce ad avere una prolungata fase di possesso palla in zona offensiva a mandare al tiro diversi giocatori, uno di questi è Asamoah che però da posizione più che favorevole per calciare verso la porta decide invece di servire a centro area Lautaro che colpisce debolmente e dunque l’occasione sfuma. Altra opportuni incredibile al 36º quando una triangolazione rapida tra Sensi, Lautaro e Candreva porta l’ex esterno della Laztàio a calciare in modo vincente verso la porta ma il gol viene annullato perché lo stesso Candreva è in fuorigioco di pochissimo. Nel finale di prima frazione da segnalare l’ammonizione di Sanchez al 43º: viene sanzionato per un intervento ai danni di Linetty, questo sarà un cartellino giallo molto pesante nel prosieguo della partita. Si chiude dunque con i nerazzurri in vantaggio un primo tempo che ha visto la squadra di Conte avere un netto dominio soprattutto nella seconda parte del periodo.

Subito in apertura di ripresa arriva l’episodio che potrebbe cambiare il corso della partita. Il primo contropiede tentato dei nerazzurri mette Lautaro Martínez in condizione di calciare verso la porta a tu per tu con il portiere avversario ma l’argentino si mangia letteralmente il gol calciando addosso all’estremo difensore nella Sampdoria; sulla respinta si avventa Sanchez che viene contrastato da Jankto. L’arbitro ammonisce l’attaccante cileno per simulazione ed essendo il secondo cartellino giallo della partita Sanchez viene espulso. Nei minuti successivi cambia completamente il copione della partita con la Sampdoria che approfittando della superiorità numerica alza notevolmente il baricentro delle proprie azioni offensive ed al 54º trova il gol che riapre la partita con un tiro dalla distanza di Jankto su cui Handanovic non può fare davvero nulla. In questo momento della partita Sampdoria prende molto coraggio e i nerazzurri vengono costretti ad arretrare a protezione della propria area di rigore. All’ora di gioco però arriva un altro episodio estremamente importante quando su una circolazione di palla offensiva dei nerazzurri Brozovic mette una palla filtrante che Audero tocca verso il centro dell’area; sulla respinta si avventa Gagliardini che trova la deviazione sotto porta realizzando dunque il terzo gol dei nerazzurri. Proprio nel momento in cui la squadra di casa stava producendo il massimo sforzo dunque l’Inter riesce a trovare un gol dal peso specifico enorme. La squadra di Di Francesco viene colpita nelle sue certezze ed anche i cambi voluti dall’allenatore dell’Inter danno un nuovo equilibrio alla squadra in campo. Ovviamente i blucerchiati dopo un iniziale sbandamento tentano di alzare nuovamente il baricentro per approfittare della superiorità numerica. Le azioni confezionate dalla squadra di casa sono però perlopiù tiri dalla distanza che non arrivano quasi mai con pericolosità dalle parti della porta difesa da Handanovic. Nell’ultima fase della partita la Sampdoria prova un lungo assedio in un paio di circostanze il portiere sloveno è costretto ad interventi determinanti, prima con un tiro dalla distanza di grande potenza da parte di Ronaldo Vieira e poi su una conclusione ravvicinata di Quagliarella che uncina un pallone vagante in area e lo gira verso la porta nerazzurra trovando però efficace risposta del portiere avversario. Per l’Inter va invece segnata una grande opportunità per chiudere la partita all’82º quando Lukaku si lancia in contropiede e da solo supera l’intera retroguardia della Sampdoria ma poi si trova a tu per tu con Audero, tenta di superare il portiere con un pallonetto ma la distanza troppo ravvicinata con l’estremo difensore permette al blucerchiato di parare. Anche nei minuti finali la Sampdoria spinge con grande decisione ma l’Inter difende in modo abbastanza ordinato e dunque riesce a portare a termine un risultato positivo di grande rilevanza. Per la Sampdoria arriva l’ennesima sconfitta di una stagione che sembra partita con brutti presagi: per il tecnico doriano si possono raccogliere segnali decisamente contrastanti, tra una prima frazione in cui la squadra ha subìto pesantemente la superiorità tecnica e territoriale dell’Inter, ed una seconda frazione dove, complice la superiorità numerica, la squadra ha saputo proporre alcune trame di gioco interessanti. Per i nerazzurri arriva dunque il sesto successo consecutivo ed è sicuramente questo il miglior viatico per la settimana terribile che attende la squadra di Conte: l’Inter affronterà infatti mercoledì il Barcellona e nel prossimo fine settimana la Juventus nell’attesissimo derby d’Italia.

FEDERICO CESTE

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