WOLFSBERGER - ROMA 1-1. LE PAGELLE GIALLOROSSE

Finisce 1-1 la sfida tra il Wolfsberger e la Roma al Graz-Liebenau. Un pareggio che consente alla Roma di rimanere in testa al girone con 4 punti, ma che ha riportato alla luce tutte le mancanze della squadra.

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Finisce 1-1 la sfida tra il Wolfsberger e la Roma al Graz-Liebenau. Un pareggio che consente alla Roma di rimanere in testa al girone con 4 punti, ma che ha riportato alla luce tutte le mancanze della squadra.

In vantaggio con un gol rocambolesco di Spinazzola, una Roma deludente, smarrita e svuotata si è fatta riprendere da un Wolfsberger che, al contrario, non ha mai smesso di crederci, che ha portato avanti instancabilmente il proprio gioco per tutti i 90 minuti e che ha ottenuto con un grandissimo gol di Liendl un pareggio che, a dirla tutta, le andrebbe anche stretto.

Tra i giallorossi si salvano Mirante e Zaniolo, ma il resto della squadra non riesce quasi mai a entrare in partita. Tantissimi, ancora una volta, gli errori, soprattutto in fase difensiva e di disimpegno

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LE PAGELLE GIALLOROSSE

Mirante 6,5 – A differenza di Pau Lopez, si spinge raramente in avanti a sostegno della squadra, preferendo rimanere sulla linea di porta e questo forse crea qualche problema ai difensori. Non perde, però, il suo appiglio tra i pali, salvando in più occasioni la porta. Impeccabile su Ritzmaier al 21’ del primo tempo, non può nulla sulla fucilata di Liendl.

Santon 5,5 – Nel finale si accende un po’, lasciando intravedere qualche giocata e recuperando palloni, ma nel complesso commette diversi errori, come al 1’ minuto di gioco quando sbaglia un retropassaggio semplicissimo regalando a Niangbo una possibile palla gol.

Fazio 5 – Da Comandante navigato dovrebbe guidare a occhi chiusi il reparto difensivo, invece continua a commettere errori elementari e a perdere contrasti.

Mancini 6 – In una serata in cui i compagni di riparto sbagliano tanto, lui, almeno, non si fa notare per gli errori. Una partita senza infamia e senza lode la sua, che gli consente comunque di ottenere la sufficienza. Sicuramente deve ancora crescere molto e acquistare un po’ di sicurezza e sana cattiveria.

Spinazzola 5,5 – Fortunato in occasione del gol, Ritzmaier non gli facilita però le cose in fase difensiva, nonostante lui ci metta il massimo dell’impegno mostrando sicurezza e grinta. Prestazione macchiata dall’errore in fase di appoggio che ha portato al gol di Liendl. Dall’80’ Kolarov SV – 10 minuti per dimostrare che comunque lui c’è sempre, rimane il pilastro di questa squadra.

Cristante 5,5 – Lungi dall’essere il giocatore cui ci aveva abituato negli ultimi tempi, sbaglia molto, perde diversi duelli nel pressing e trova anche l’ammonizione. Dall’80’ Veretout SV.

Dwara 6 – Stenta ancora a farsi notare, rimane nascosto per gran parte della partita, ma almeno non commette troppi errori, come in altre gare. Merita, comunque, un 6 di sprono.

Kluivert 5 – Dalle stelle alle stalle, stasera non ne indovina una. Non perde il vizio di creare scompiglio sulla fascia quando si invola, ma perde lucidità nelle giocate e nei passaggi finali, commettendo molti errori di rifinitura. Pecca di egoismo e passa poco la palla, finendo spesso per perderla.

Pastore 5 – Ennesima prestazione deludente. Si contano sulle dita di una mano le volte in cui è risultato leggermente incisivo nel gioco e sembra aver perso ormai del tutto il senso del gol, con sbagli sotto-porta che hanno dell’eclatante. Dal 77’st Antonucci SV.

Zaniolo 6,5 – L’unico della Roma a crederci veramente fino all’ultimo. Inarrestabile, recupera palloni e riparte quasi sempre da solo sulla fascia lasciandosi alle spalle gli avversari. Cerca a più riprese il gol ma crea anche assist per i compagni, senza peccare d’egoismo stavolta. Purtroppo rimedia l’ennesima ammonizione, un aspetto questo su cui deve assolutamente lavorare.

Kalinic 5,5 – Al suo esordio da titolare, non lascia certo il segno. Fa vedere delle buone basi di partenza, si impegna e si fa trovare quasi sempre sotto porta, ma manca di incisività. I suoi tiri in porta risultano quasi sempre deboli e facilmente parabili. Manca di aggressività e pericolosità. Sicuramente deve trovare spazi per ambientarsi, ma con queste premesse e considerando chi ha davanti, non sarà facile.

All. Fonseca 5,5 – Costretto a un turn over sostanzioso a causa degli infortuni e degli impegni ravvicinati, non riesce tuttavia a motivare le nuove leve e a renderle incisive. Forse un paio di cambi a inizio del secondo tempo avrebbero fatto la differenza.

Alessia Graffi

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