Lazio-Atalanta 3-3 Serie A 2019-2020 Rimonta Da Brividi

Lazio dai due volti: primo tempo imbarazzante, si riaccende nella ripresa e al 93^ conquista il pari

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Dura pochi minuti la Lazio in campo. E' lei a conquistare il primo angolo dopo 5 minuti di gioco, per poi staccare la spina e lasciare il campo alla squadra ospite.

La squadra di Gasperini gioca, crea ed è un piacere vederla giocare. La Lazio è con la testa altrove, fuori dal campo sicuramente, mentre i bergamaschi si divertono e rischiano di passare in vantaggio da un momento all'altro. Il primo serio tentativo è all'11^ che permette a Strakosha di esaltarsi: salva il risultato quasi sulla linea respingendo un tiro ravvicinato di Pasalic.


Il vantaggio degli ospiti arriva al 22^ ed è quasi una formalità: un bel destro di Muriel che sblocca il match e manda in confusione definitivamente la Lazio che dopo soli 5 minuti rimedia anche il 2 a 0, ancora di Muriel, su punizion. La posizione è defilata, ma la palla sfila e termina in rete. Dopo mezz'ora la Lazio è già completamente out e i giocatori che potrebbero risollevarla semrano totalmente in bambola.


Il sigillo dei bergamaschi al 37^ sancisce che ufficialmente qualcosa di serio non va nella squadra biancoceleste: buco centrale  della Lazio che permette a Gomez di mettere la firma sul tabellino del match.

La cosa surreale è che al 37^, quando manca più di un tempo, la Lazio non fa nulla per salvare almeno la faccia di un match imbarazzante. Mai, nella sua storia recente, la Lazio ha subito 3  gol in poco più di mezz'ora. Vero che l'Atalanta va fortissima e può divertirsi nella difesa biancoceleste, ma in tutto il suo organico la squadra di Inzaghi sta disputando una partita imbarazzante, senza muscoli, nè testa, sbagliando anche gli stop più semplici. Letteralmente surclassata dal gioco e dalle idee di Gasperini che ha il merito di aver dato una chiara identità alla squadra, che lo segue e corre dal primo all'ultimo secondo.

Alla Lazio di oggi non solo manca il gioco sulle fasce, fondamentale in un 3-5-2 in cui si ostina Simone Inzaghi, ma mancano anche muscoli e fiato, assurdo all'8^ giornata di Serie A e dopo due settimane di stop. Mancano anche ricambi: i primi a scaldarsi sul 3 a 0, sono Patric e Cataldi, che in avvio di ripresa entrano al posto di Marusic e Parolo ammoniti. E sarà incredibilmente Cataldi a cambiare il centrocampo biancoceleste

C'è poco da raccontare con un risultato così netto. Una buona azione dei padroni di casa arriva al 7^ minuto, ma Immobile è in fuorigioco: ritarda il tiro, ma è ovviamente un nulla di fatto. Al 12^ la prima vera azione a firma di Correa: fa tutto molto bene sulla fascia sinistra, salta Toloi,  ma il tiro termina alto. 

Quando tutto sembra perduto, arriva il riscatto biancoceleste. Al 68^ leggero contatto Toloi-Immobile e Rocchi non ha dubbi: è rigore. Scotta la palla, ma Ciro Immobile non sbaglia e mette a segno una rete pesanttissima. Pochi istanti e Correa riapre decisamente il match: palla in profondità per l'argentino che entra in area e brucia Gollini. 

Il match è incredibilmente riaperto e la Lazio fa sul serio. Prima tenta il pareggio Luis Alberto con un bel tiro, deviato in angolo. Inzaghi ne approfitta per far entrare Caicedo al posto di Radu e sugli sviluppi dell'angolo Correa sfiora il pari.

Ed è proprio Caicedo a sfiorare il gol 39^: la palla termina di pochissimo fuori, ma anche in questo caso Rocchi aveva fermato il gioco.

E' un Lazio-Atalanta infinito. All'88^ batti e ribatti davanti a Strakosha che termina con il salvataggio sulla linea da parte di Luiz Felipe: fiato sospeso, ma gioco fermo per fuorigioco.

Al 92^ ennesima emozione: fallo di Palomino su Immobile  e rigore per la Lazio. Ancora Ciro dal dischetto trasforma e firma il pari per la Lazio.

Enrica Di Carlo
Foto Emanuele Gambino

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