SERIE A 2019 2020 SASSUOLO INTER 3-4

VITTORIA FIRMATA DA LAUTARO MARTÍNEZ E LUKAKU

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Sassuolo ed Inter aprono il programma della domenica dell'ottava giornata di Serie A, tra la necessità dell'Inter di rialzarsi dopo la sconfitta patita contro la Juventus e la voglia di onorare la memoria del presidente Giorgio Squinzi da parte del Sassuolo.

FORMAZIONI UFFICIALI:

SASSUOLO (4-3-1-2): 47 Consigli; 33 Tripaldelli, 2 Marlon, 13 Peluso, 17 Muldur; 14 Obiang, 4 Magnanelli, 8 Duncan; 23 Traoré; 25 Berardi, 9 Caputo.

A disposizione: 63 Turati, 64 Russo, 7 Boga, 10 Djuricic, 11 Defrel, 18 Raspadori, 19 Romagna, 22 Toljan, 35 Piccinini, 44 Ghion, 73 Locatelli, 77 Kyriakopoulos.

Allenatore: Roberto De Zerbi.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 87 Candreva, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 23 Barella, 34 Biraghi; 10 Lautaro Martinez, 9 Lukaku.

A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Godin, 13 Ranocchia, 21 Dimarco, 8 Vecino, 18 Asamoah, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 16 Politano, 30 Esposito.

Allenatore: Antonio Conte.

LA CRONACA:

il primo pallone della gara viene mosso dall’Inter che conquista subito 1 calcio d’angolo sulla palla lunga di De Vrij e la combinazione tra Gagliardini e Candreva. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina l’Inter riesce subito a passare in vantaggio con Brozovic che dal limite allarga la sfera per Lautaro che effettua una conclusione a giro imparabile per Consigli. L’Inter dunque sblocca subito il risultato e potrebbe raddoppiare il vantaggio al 13º minuto quando sugli sviluppi della sponda di Lukaku è Gagliardini a servire un pallone in profondità che libera Lautaro Martínez davanti alla porta; l’attaccante argentino però non è preciso e grazia i padroni di casa. Dopo questa grandissima opportunità mancata dai nerazzurri il Sassuolo alza progressivamente il baricentro e sostanzialmente alla prima iniziativa offensiva la squadra allenata da De Zerbi trova il pareggio con Traoré che approfitta di una sbavatura difensiva di Biraghi e recupera un pallone che poi lo stesso centrocampista serve a Berardi; l’attaccante neroverde trova una conclusione estremamente precisa che Handanovic non può intercettare e la traiettoria del tiro termina alle sue spalle dopo aver colpito il palo. Quando il cronometro segna il sedicesimo minuto dunque il risultato torna in equilibrio. Nei minuti successivi la gara risulta più equilibrata ed entrambe le squadre attuano una fase di studio che fa scendere i ritmi. Al 25º è una combinazione tra Lukaku e Lautaro a rendere nuovamente pericolosa l’Inter con l’attaccante belga che viene però anticipato dalla chiusura di Peluso. Sull’azione successiva Candreva mette in mezzo un pallone dalla fascia che Lautaro insacca ma il gol viene annullato perché sugli sviluppi dell’azione Lukaku, a giudizio del direttore di gara, commette fallo ai danni dello stesso Peluso. Di certo in questa prima frazione di gioco non sono mancate le emozioni e dopo alcune fasi in cui i ritmi di gioco si abbassano con improvvise accelerazioni nascono azioni potenzialmente molto pericolose sia da una parte che dall’altra, ed è sugli sviluppi di una ripartenza rapida con un lancio in verticale di Berardi che libera Caputo a tu per tu con il portiere che l’ex attaccante dell’Empoli troverebbe il gol del pareggio ma la posizione di partenza del giocatore è irregolare e dunque tutto viene vanificato. Nei minuti successivi torna a farsi forte la pressione dei nerazzurri che riescono a trovare combinazioni interessanti soprattutto tra i loro giocatori avanzati. Al 35º Lukaku riceve un pallone interessante da Candreva che cerca un traversone potente in mezzo all’area ma non è preciso e dunque nessuno riesce a deviare questa traiettoria pericolosamente verso la porta. In un continuo capovolgimento di fronte è poi il Sassuolo a provare una ripartenza con un pallone filtrante di Traoré che tenta di servire in profondità Caputo, ma l’attaccante viene anticipato dall’ottima uscita spericolata ma efficace di Handanovic che disinnesca il pericolo. L’azione successiva invece porta al gol i nerazzurri con Lukaku che è bravo a vincere il duello individuale con Peluso e disegnare una traiettoria che Consigli non può togliere dallo specchio della porta e dunque la squadra di Antonio Conte torna avanti nel punteggio. Il Sassuolo accusa decisamente il gol subìto e nei minuti immediatamente successivi concede molto campo in zona offensiva ai nerazzurri che dunque continuano a spingere con decisione. Prima una punizione calciata da Brozovic dal limite dell’area e poi un’azione personale di Lautaro sono il preludio all’occasione che regala all’Inter l’opportunità di andare sul tre a uno; Lautaro costringe la retroguardia del Sassuolo ad un fallo in piena area commesso da Marlon che l’arbitro sanziona con la concessione del calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Lukaku che spiazza totalmente Consigli e regala un doppio vantaggio ai nerazzurri pochi istanti prima del riposo. Si chiude dunque una prima frazione di gioco decisamente frizzante dove entrambe le squadre hanno mostrato trame di gioco piuttosto interessanti e giocato su ritmi decisamente gradevoli.

La seconda frazione di gioco inizia con l’Inter che si limita a controllare i ritmi di gioco mentre le trame offensive del Sassuolo non sembrano in grado di produrre risultati apprezzabili in questa fase. La prima occasione pericolosa del secondo tempo è firmata ancora dai nerazzurri ed in particolare quella di Lautaro Martínez che vince il duello individuale con il suo diretto marcatore ed effettua una conclusione dalla distanza che soltanto un ottimo intervento in allungo di Consigli riesce a deviare in calcio d’angolo evitando il gol al 55º minuto di gioco. In questa seconda parte di gara sono complessivamente meno le occasioni pericolose sia da una parte che dall’altra. Al 58º è ancora la squadra di Conte a sfiorare il gol con una combinazione tra Candreva e Biraghi ma il tentativo di conclusione dell’ex giocatore della Fiorentina non è preciso. Un paio di minuti più tardi arriva un tentativo offensivo del Sassuolo che si rende pericoloso con una punizione calciata non benissimo da Berardi ma la traiettoria rischia di diventare favorevole per Caputo ma l’ex attaccante dell’Empoli effettua una conclusione che termina alto sulla traversa. In questa fase si capovolge quello che poteva essere considerato il copione consolidato della partita, con il Sassuolo che alza notevolmente il baricentro e l’Inter che prova a rendersi pericoloso in ripartenza. I padroni di casa arrivano al tiro con una percussione centrale di Traoré ma la conclusione non preoccupa Handanovic. Al 68º invece un’azione sull’esterno di Biraghi origina un calcio di rigore conquistato da Barella che viene abbattuto da un intervento decisamente imprudente da parte di Muldor. Sul dischetto si presenta Lautaro Martínez che batte ancora una volta Consigli e regala il quarto gol all’Inter. Così come era accaduto nel primo tempo per Lukaku anche l’attaccante argentino trova così una sua personale doppietta. Pochi istanti dopo questo calcio di rigore arriva una decisione piuttosto cervellotica da parte di Conte che decide di togliere dal campo proprio l’attaccante argentino per far entrare l’ex di turno Politano e qualche istante più tardi toglie dal campo anche Candreva per far entrare Valentino Lazaro. L’Inter esce progressivamente della partita. Al 74º il Sassuolo trova la rete sugli sviluppi di un’azione centrale su cui la retroguardia nerazzurra non riesce ad essere puntuale nella chiusura e un rapido scambio firmato da Caputo e Djuricic permette all’attaccante entrato pochi minuti prima di calciare verso la porta e battere Handanovic. Questa nuova situazione di punteggio sembra agitare fantasmi inattesi in casa nerazzurra e l’Inter si scopre impaurita soprattutto in fase difensiva mentre il Sassuolo prende decisamente coraggio e continua a premere sull’acceleratore. Per l’Inter risulta quasi impossibile in questo momento riuscire ad alleggerire la pressione con i propri giocatori offensivi completamente isolati ed inermi. La pressione offensiva del Sassuolo porta ad una nuova segnatura dei neroverdi. Da segnalare come in questo caso sia decisivo l’impatto disastroso avuto sulla partita dal nazionale austriaco Lazaro che in occasione dei primi tre palloni toccati commette tre falli di cui uno sanzionato con l’ammonizione ed è dunque poi costretto a non intervenire nell’azione che all’81º porta alla terza rete del Sassuolo firmata dal neo entrato Boga. L’Inter si trova dunque a dover gestire una fase finale piuttosto convulsa dopo aver dilapidato un vantaggio che doveva essere di assoluta sicurezza. Con molto affanno e dovendo rinunciare per il finale anche a Lukaku che evidenzia piccoli problemi muscolari l’Inter riesce a portare a termine la missione vittoria nonostante un finale vissuto in apnea totale.

I nerazzurri tornano dunque a vincere ma non mancano certo i campanelli d’allarme per quanto visto in questa circostanza. Questa partita infatti evidenzia ancora una volta la scarsa competitività delle alternative a disposizione di Antonio Conte che quando attinge dalla panchina rischia di veder compromessa anche una partita che fino a quel momento era scivolata via su binari più che favorevoli e potenzialmente piuttosto tranquilli.

Il Mapei Stadium è un Luna Park. Inter avanti di tre gol e poi padroni di casa sfiorano la rimonta.

Le doppiette di Lukaku e Lautaro fanno sorridere Conte ma nella ripresa i nerazzurri rischiano di subire una clamorosa rimonta.

Federico Ceste

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