IBRAHIMOVIC AL NAPOLI ...PENSIAMO PROPRIO DI NO.

LO SVEDESE E' IN CERCA DI UNA SQUADRA DA VERTICE, ANCELOTTI STRIZZA L'OCCHIOLINO MA IL PRESIDENTE..

166
stampa articolo Scarica pdf

Zlatan Ibrahimovic, un nome una garanzia anche a 38 anni? Napoli sogna, Ancelotti ci scherza su e De Laurentiis non parla. Non è, non sarà mai nelle corde di un presidente come Aurelio De Laurentiis un acquisto cosi, costoso, non remunerativo nel presente né in un futuro prossimo anche in caso di vittoria dello scudetto. Chiedere a chi ne ha vinti pochi di scudetti, quanto costi indossare quel tricolore sulla maglia. Il presidente vorrebbe vincere si, ma con le sue idee, con i suoi acquisti mirati e cessioni remunerative per poter alzare sempre di più l’asticella, ma per gradi.

Napoli sogna però, Ibra è l’uomo delle vittorie, dove è passato lui normalmente passo lo scudetto, ma è tutto troppo complicato. Milik, Mertens, Insigne e Llorente sono un attacco completo, un arrivo come quello di Ibra toglierebbe certezze e andrebbe a minare ancora di più quell’equilibrio che già Ancelotti fatica a trovare, ma chiedere ai tecnici che hanno allenato il giocatore svedese quando può dare davvero un giocatore come Ibra a una squadra di calcio, anche a 38 anni.

Abbiamo sentito un addetto ai lavori, uno che di Napoli ne tratta quotidianamente, giornalista di Footballweb e non solo: Un campione come Ibra lo vorrei sempre avere in squadra senza tenere conto dell'anagrafe. Parliamo di un professionista esemplare, di un cannibale d'area di rigore, di un trascinatore nato con una innata propensione alla leadership. Al Napoli servirebbe tantissimo un giocatore così, porterebbe al gruppo carisma e mentalità vincente, pare poco? Giocatori così sono intramontabili e farebbero la differenza fino al momento in cui non decidano di appendere le scarpette al chiodo. Spesso Ibra passa come un giocatore dall'ego ipertrofico e dalla spocchia irritante, invece la sua è una fiducia in sé stesso figlia dei sacrifici che ha profuso per diventare uno dei migliori attaccanti al mondo. Ma il suo profilo non corrisponde a quelli che rientrano nei desiderata di De Laurentiis, ragion per cui ritengo che la voce di un suo trasferimento a Napoli sia destinata a rimanere tale.

Nel frattempo il Napoli batte il Verona, prende i tre punti, risale al quarto posto rosicchiando due punti all’Atalanta fermata dalla Lazio sul pareggio e prova a vedere cosa succede davanti. Juventus e Inter corrono come dannate ma senza impressionare, quindi ci sono ancora le possibilità di tornare a lottare con loro, sempre che il mister Ancelotti riesca davvero a trovare la quadra della squadra. Per adesso ancora turnover massiccio, pensando alla Champions League, la partita di mercoledì a Salisburgo non sarà facile ma il Napoli ha già dimostrato cosa può fare se ha la voglia, perché a volte le sue prestazioni fanno pensare proprio alla convinzione che non sempre è delle migliori. Nessuno dice che la cosa sia mirata, sia fatta apposta, ma la prestazione contro il Liverpool, il secondo tempo contro la Juventus dimostrano che il Napoli potrebbe davvero fare grandi cose, probabilmente manca un pochino di personalità, quella non si compra, si deve avere e Ibra ne ha da vendere, giusto per tornare ad inizio articolo.

GIUSEPPE CALVANO


© Riproduzione riservata