TOP FLOP LAZIO CELTIC

SI SALVA SOLO LA VOGLIA DEI GIOCATORI, IL RESTO SOLO FLOP.

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Seconda partita con il Celtic seconda sconfitta, maturata alla stessa maniera. Avanti con il risultato, ribaltone scozzese nel secondo tempo. Nel calcio può succedere, anche spesso, di perdere partite non meritando di perdere, nel caso della Lazio comincia ad essere un vizio. La meritocrazia non porta i tre punti, non fa passare il turno, non funziona cosi nel calcio. L’unica cosa da annotare come Top in Lazio Celtic è la voglia dei calciatori in campo, almeno una buona parte, di non mollare e di provare a giocarsela. Niente è andato nel verso giusto, oltretutto in tutte e due la partite la Lazio è andata in vantaggio per prima. Come Top possiamo annotare solo questa voglia, che a volte basta, specialmente se in campo è la squadra titolare, altre volte no.

Flop, per la prima volta da quando indossa la casacca biancoceleste, è la prestazione di Acerbi. Forse è da fermare ogni tanto, è un uomo anche lui, ha diritto di riposare qualche volta, diritto e se lui non vuole dovrebbe diventare un obbligo. Spostato sul centro sinistra per dare spazio a Vavro ha commesso tanti, troppi errori e la cosa non è da lui. Meglio un turno di riposo per averlo in forma, come sempre, in campionato.

Flop è la campagna rafforzamenti, nuova e vecchia. Jony, Vavro, attaccarli stasera è facile, ma non è colpa loro, almeno non in parte. Per giocare queste competizioni forse ci vuole altro, altri tipi di investimenti, ma oramai è un vecchio discorso. Berisha non riusciamo a capirlo, forse non lo capisce nemmeno l’allenatore ma scegliendo di impiegarlo avrà visto cose che noi ricordiamo solo quando ci giocava, e ci eliminava, con il Salisburgo.

Ancora Flop, diciamolo a bassa voce, per Simone Inzaghi. Due anni fa in serate come queste avrebbe messo dentro la squadra titolare, l’undici che gli avrebbe garantito il passaggio del turno. La coperta corta ci ha poi detto che se giochi sempre con gli stessi a primavera sei cotto, spremuto, e infatti quella Lazio arrivò con il fiato molto corto per non dire nullo a fine stagione. Però con la Lazio fuori già ai primi di novembre serve avere fiato a primavera per giocare una partita a settimana? Ovvio che tutto è relativo, probabile il tecnico ha schierato quello che la società gli ha dato, e si ritorna a bomba con il mancato investimento giusto da parte della società.

Top di sicuro è Ciro Immobile, 101 reti con la maglia della Lazio e sempre più leader, purtroppo il suo grande momento di forma non garantisce alla Lazio di avere la meglio sul Celtic.

Qualche giorno fa in un radio romana molto vicino alla società Lazio un giornalista, scrittore, Franco Recanatesi si lasciò scappare una frase, dopo aver detto che la Lazio ha una rosa molto corta: “lo dico a bassa voce, forse è meglio che la Lazio non pensi troppo all’Europa League per concentrarsi con gli undici titolari solo al campionato, Coppa Italia e Super Coppa.” Data la sua grande esperienza, probabile abbia ragione lui.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO 

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