NAPOLI GENOA 0 A 0, LA CRISI CONTINUA.

C'E' BISOGNO DI UNA SVOLTA,ALTRIMENTI SARA' MOLTO DURA. LA SOLUZIONE POTREBBE ESSERE DAVIDE..

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Poco possesso palla, 59% duelli vinti, 7 tiri nello specchio contro 1 degli avversari, maggior numero di palle recuperate, ma tutto questo non schioda il punteggio, Napoli sbatte, per modo di dire, sul muro del Genoa di Thiago Motta e la crisi continua. 

È mancata la voglia, quella giusta, la personalità, quella personalità che la squadra ha messo in mostra rifiutando di fatto un ritiro imposto dalla società, andando contro un ordine da datore di lavoro/dipendente, ma che in campo poi non si è visto. Se era stato calcolato, i giocatori del Napoli hanno sbagliato i calcoli e di brutto; se hanno pensato “tanto viene il Genoa a Napoli”, partita già scritta, due gol, vittoria facile e società e tecnico messi in un angolo, c’è stato un grave errore di valutazione. I giocatori dovrebbero saperlo, il calcio non è scienza esatta, se non giochi al massimo anche il Benevento può pareggiare con il Milan con il gol del portiere. 

La crisi continua e di fatto il Napoli è fuori dalla corsa scudetto, per arrivare in Champions è ancora in tempo, ma le concorrenti sono agguerrite, Roma, Lazio, Atalanta e lo stesso Cagliari non molleranno di un centimetro e se non ci sarà una svolta totale il Napoli rischia davvero.

Serve la scossa, quella vera, non una classica cena pre partita tipo quella di venerdì pre match con il Genoa, un ribaltone probabilmente. Di solito in questi casi si manda via l’allenatore, ma a Napoli c’è il pluridecorato Ancelotti, la sua storia di vincente, un alzatore di trofei. Mandare via Ancelotti per la società sarebbe un salasso troppo grande, un esoso esborso di denari che il Presidente non prenderà mai in considerazione,  a meno che ci siano delle dimissioni. Nel calcio moderno di dimissioni ne contiamo davvero poche quindi la svolta ci dovrà essere con qualche o più giocatori da mettere in un angolo, a partire già da gennaio, sperando che il resto provi ad arrivare almeno al quarto posto, cosa che De Laurentiis ha come massimo obiettivo, da sempre. 

Ci sono tanti contratti da rinnovare, Mertens e Callejon su tutti, ma anche Insigne rischia, forse lo stesso Milik per non parlare di Koulibaly. Il difensore è appetibile per molte grandi squadre e non è detto che, se non a gennaio, ma almeno nella prossima sessione di giugno, non arrivi la grande offerta di un top team europeo.

Capitolo a parte è Allan, il brasiliano non convocato da Ancelotti per la partita con il Genoa, ha avuto problemi con dei ladri nella sua villa di Pozzuoli. I malviventi sembra non abbiamo toccato nulla, intimidazione?  Speriamo negli inquirenti, se la cosa si rivelasse fondata ancora una volta Napoli città e Napoli calcio ne uscirebbero con le ossa rotte per il futuro, già è complicato far arrivare nella società partenopea grandi giocatori, ma con questi, presunti, pericoli diventerebbe ancora più difficile. Sappiamo che la tifoseria del Napoli è molto calda, ma non crediamo si possa arrivare a tanto, speriamo si chiarisca presto la situazione.

Tornando al campo ci potrebbe essere una via di uscita più semplice, più complicata da spiegare che non metterla in pratica. Se Ancelotti padre si mettesse da parte, un passo indietro a favore del figlio Davide: allenatore con tanto di patentino, laureato in scienze motorie come migliore tesi sperimentale, parla tre lingue ed ha esperienza da vendere perché sempre presente nelle vittorie di suo padre, potrebbe essere una carta da giocare. Se i giocatori non sono d’accordo, ancora meglio. Una squadra di calcio non ha mai vinto quando al comando ci sono i giocatori, almeno non in un campionato intero, può succedere in una partita secca, ma alla lunga non funziona mai. 

È compito, e alla svelta se vorrà arrivare in Champions, risolvere questi problemi, più De Laurentiis tentennerà più sarà  lontana la vetta e il tunnel della crisi del Napoli sembra molto più lungo di quello che si pensava 10 giorni fa.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO GIANANDREA GAMBINI


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