Mancini, 10 E Lode

Il CT raggiunge la decima vittoria consecutiva alla guida degli Azzurri, battendo il record di Vittorio Pozzo: ottima e importantissima iniezione di autostima per il gruppo, ma i successi del CT degli Anni Trenta furono assai più importanti, poiché valsero il Mondiale 1938.

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Mancini, 10 e lode.

Ci stiamo riferendo, ovviamente, al record del CT azzurro Roberto Mancini, giunto alla decima vittoria consecutiva alla guida della Nazionale, battendo il precedente primato, appannaggio di Vittorio Pozzo.

Ovviamente il record resta negli annali, ma lascia il tempo che trova, tant'è che lo stesso commissario tecnico azzurro ha accolto tale “impresa” con soddisfazione, ma nulla più: di certo, il filotto di vittorie consiste in una grande iniezione di autostima per tutto il gruppo dell'Italia.

Il record di Pozzo fu importantissimo poiché quattro dei nove successi valsero la conquista del Mondiale del 1938 (a quei tempi, la rassegna iridata era strutturata totalmente ad eliminazione diretta): 2-1 (dopo i tempi supplementari) alla Norvegia nel primo turno, 3-1 ai padroni di casa della Francia nei quarti di finale, 2-1 al favoritissimo Brasile in semifinale e 4-2 all'Ungheria in finale.

A queste vittorie “mondiali” si sommano il 6-1 al Belgio del 15 maggio 1938 a Milano, il 4-0 alla Jugoslavia del 22 maggio 1938 a Genova, il 2-0 alla Svizzera del 20 novembre 1938 a Bologna, l'1-0 alla Francia del 4 dicembre 1938 a Napoli e (infine) il 3-2 alla Germania del 26 marzo 1939 ancora a Napoli.

Con grande onestà, lo stesso Mancini ha rimarcato quanto grande sia stata la carriera di Pozzo, tecnico in grado di vincere ben due edizioni consecutive del Mondiale (1934 e 1938), una medaglia d'oro ai Giochi Olimpici (1936) e per due volte la Coppa Internazionale (antesignana del Campionato Europeo, conquistata nel 1927-'30 e nel 1933-'35).

Il record di vittorie fu un'autentica “ciliegina sulla torta” per la Nazionale di Pozzo, che nel 1938 fu contemporaneamente Campione del Mondo, Campione Olimpica e Campione della Coppa Internazionale (in pratica, Campione d'Europa): in poche parole, quell'Italia fu “Campione di tutto”.

E l'Italia di Roberto Mancini?

La selezione Azzurra, a di là del record, ha già raggiunto due importanti risultati: ridar fiducia a tutto il movimento e conquistare la qualificazione alla kermesse continentale.

Ora giunge il difficile: fare un buon Europeo, dimostrando che l'Italia è tornata fra le grandi del calcio.

Ricordiamo, quindi, i dieci successi di fila della Nazionale del “Mancio”: all'1-0 in amichevole sugli Stati Uniti del 20 novembre 2018 a Genk si sono aggiunti (tutti in gare di qualificazione all'Europeo) il 2-0 alla Finlandia a Udine, il 6-0 al Liechtenstein a Parma, il 3-0 esterno alla Grecia, il 2-1 alla Bosnia-Erzegovina a Torino, il 3-1 esterno all'Armenia, il 2-1 fuori casa alla Finlandia, il 2-0 alla Grecia a Roma (vittoria della matematica qualificazione a Euro 2020), il 5-0 in Liechtenstein e il 3-0 conseguito in Bosnia-Erzegovina.

A Roberto Mancini auguriamo tante soddisfazioni alla guida degli Azzurri: arrivare al livello di trofei di Pozzo è praticamente impossibile, quindi ci “accontenteremmo” di Euro 2020, edizione “itinerante”, della quale l'Italia ospiterà (a Roma) tre gare della prima fase (tra cui la partita inaugurale) e un quarto di finale.

Giuseppe Livraghi

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