NAPOLI BOLOGNA 1-2

LA CRISI DEL NAPOLI CONTINUA, OLSEN E SANSONE RISPONDONO AL GOL DI LLORENTE. ANCELOTTI, LA SOCIETA' DOVREBBE RIFLETTERE..

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La crisi continua, dopo la parentesi europea con la buona prestazione a Liverpool, il Napoli ritorna nell’oblio in cui è precipitato da parecchie settimane purtroppo. Il Bologna porta via i tre punti a Napoli forse un po' immeritatamente, ma il calcio è crudele, se non fai gol le partite non si vincono e i punti vanno all’avversario che di gol in questo caso ne ha fatti 2. Llorente al 95’ aveva anche pareggiato ma il Var ha annullato per fuorigioco.

La partita si era indirizzata anche bene per il Napoli, in vantaggio al 41’, ma nel momento migliore del Napoli arriva il pareggio del Bologna con Olsen subentrato al 45’ a Orsolini. Subito dopo essere stato raggiunto il Napoli è scomparso dal campo, letteralmente sparito. I giocatori hanno cominciato a giocare ognuno per sè, spartito peraltro messo in evidenza nelle partite di campionato precedenti. Il Bologna ha preso coraggio e al 80’ Sansone batte Ospina su assist delizioso di Dzemaili. L’ingresso di Mertens vivacizza l’attacco partenopeo, ma è quasi niente rispetto al Napoli di qualche tempo fa.

Da queste righe abbiamo scritto giorni fa di un Napoli triste, di giocatori egoisti, del proprio orticello senza pensare da squadra. Ancelotti nel post gara ci ha dato ragione, prendendosi sì parecchie colpe, ma girando la patata bollente ai giocatori. Cosa forse anche vera, ma lui è l’allenatore, colui che fa le scelte. A qualche domanda dovrebbe rispondere. Per esempio, perché non confermare la squadra che ha quasi fatto il miracolo in quel di Liverpool? Mertens non può più giocare 2 partite di fila? Callejon non serve davvero più a questa squadra?

Se, come ha detto il mister, i giocatori non danno tutto, di chi è la colpa? Ovvio che la società ha le sue colpe, le raccomandate arrivate ai giocatori sono giuste e sacrosante, ma la storia si poteva gestire diversamente. La squadra, diciamolo chiaro, ha un’unica maniera per mettere nei guai la società, non far entrare il Napoli nelle coppe europee facendo perdere una vagonata di denari provenienti dalle casse dell’Uefa necessarie per tenere il Napoli nelle zone alte della classifica. D’altro canto, però, quale giocatore può avere mercato dopo essere riuscito a fare tutto questo? È vero anche che i giocatori una squadra la trovano sempre, ma non è bel biglietto da visita. Speriamo di sbagliare e che tutto sia frutto del brutto momento di forma, di gestione tecnica e anche di sfortuna. Quando le cose non vanno bene ci si mette tutto, il Napoli contro il Bologna ha tirato in porta quasi 30 volte, con un pizzico di fortuna in più ci poteva stare anche un rigore su Manolas, ma tutto questo non giustifica quello che sta succedendo, l’allenatore che accusa la squadra in conferenza e non negli spogliatoi ha poca vita in quella squadra, da sempre, nel calcio è come se fosse una regola non scritta.

Giuseppe Calvano

Foto Emanuele Gambino

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