NAPOLI GENK 4-0

ANCELOTTI: IO NON MI DIMETTO, DOMANI CI INCONTREREMO CON LA SOCIETA. INTANTO PASSAGGIO DEL TURNO RAGGIUNTO CON TRIPLETTA DI MILIK E GOL DI MERTENS.

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“Non mi sono mai dimesso e mai lo farò”. Queste le parole di mister Ancelotti al termine della partita con il Genk di Champions League. Forte anche di un 4 a 0 Carlo Ancelotti non alza la voce, in carriera l’ha fatto davvero poche volte, ma tiene a precisare che lui non se ne andrà, non abbandonerà un progetto in cui credeva veramente. Ha confermato l’incontro con il Presidente per domani, ne parleranno ma le sue parole sono state ferme, dure: io da qui non me ne vado.

La partita è andata finalmente come uno se l’aspettava alla vigilia, vittoria e qualificazione in tasca. Soldi veri quelli che entreranno nelle casse della società, lo sappiamo, un passaggio del turno in Champions vale parecchi quattrini e tanta visibilità europea anche in vista dei cambiamenti futuri con la Super Lega.

Ancelotti lascia in panchina Insigne, il capitano, per tutta la partita, nemmeno un minuto per la presenza stagionale, addirittura c’è l’esordio di Gaetano in Europa e questa la dice lunga su quello che è successo tra il capitano e l’allenatore. Siamo sicuri però che la società non c’entri in questa decisione? Ci vengono dei dubbi ma possiamo solo ipotizzare che ci sia da parte societaria chi spinga per tenere lontano Insigne dal campo sponsorizzando per esempio Lozano, ma potrebbe trattarsi solo di indicazioni che comunque appartengono a qualsiasi società di calcio.

Milik torna in campo e lo fa alla sua maniera, tripletta. Primo gol su regalo del portiere del Genk, il secondo da grande attaccante anticipando la difesa belga su cross dalla destra di Di Lorenzo, il terzo su rigore procurato da Callejon. Un Milik cosi sarà duro tenerlo in panchina per le prossime partite, servirà alla causa Napoli chiunque ne sarà l’allenatore sabato contro il Parma.

Mertens e Callejon hanno giocato una discreta partita, lo spagnolo non si vedeva cosi pimpante da inizio stagione, l’abbraccio con Ancelotti nel momento della sostituzione fa pensare che forse i due si sono chiariti e ora sono in sintonia. Le troppe sostituzioni sono state una novità per Callejon, ma il posto da titolare non è per sempre e gli anni passano tutti, forse un giorno dovrà ringraziare Ancelotti per come lo sta gestendo. Mertens invece ha ancora il viso triste. Realizzato il rigore del 4 a 0 non si è lasciato andare in nessun tipo di esultanza se non per il pugno chiuso e questo non va bene. In questi anni il belga ci ha abituati a realizzare gol fantastici, pezzi di alta bravura conditi con il sorriso di chi è contento e felice di partecipare a una festa, si ogni partita del Napoli sembrava una festa con i gol di Mertens. Ora corre, si sbraccia, continua a segnare ma ha la faccia triste, forse è arrivato davvero il momento di cambiare aria? Probabile, era già tempo la scorsa estate ma con presidenti come De Laurentiis è sempre difficile trattare. Ci sono sei mesi da onorare, non diciamo di tornare alla felicità passata, ma un sorriso, a Ciro Mertens, lo chiediamo noi.

Ora ci sarà il campionato da onorare, risalire non sarà facile, il Parma è una brutta gatta da pelare, specialmente in trasferta. Ma il Napoli è il Napoli e se vorrà tornare a vedere la zona Europa dovrà fare suoi i tre punti, con Ancelotti o senza.

GIUSEPPE CALVANO

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