GATTUSO, ANCORA NON MI FIDO DEL NAPOLI ANCHE DOPO LA JUVENTUS

GATTUSO, ANCORA NON MI FIDO DEL NAPOLI ANCHE DOPO LA JUVENTUS

IL TECNICO CALABRESE NON SI FIDA ANCORA DELLA SUA SQUADRA MA RESTA FIDUCIOSO

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Bisogna ripartire dalle parole di Gattuso a fine partita: non mi fido ancora di questa squadra. La prestazione del Napoli contro la Lazio in Coppa Italia è stata da provinciale, tutti uniti, non mollare un centimetro e lottare tutti dalla stessa parte. Con la Juventus invece, avendo ritrovato un pochino di fiducia hanno quasi giocato da Napoli, Insigne, Zielinski, Milik e i nuovi arrivati hanno fatto tutto bene seguendo l’allenatore in tutto e per tutto. Bene, ora viene il bello o anche il difficile che dir si voglia, perché trovare le motivazioni contro una squadra che poteva vantare 11 vittorie di seguito è stato facile, trovarle contro la Juventus ancora più facile, c’era oltre tutto il nemico giurato numero uno, il traditore per eccellenza, il tecnico che doveva rappresentare Napoli nel mondo, Maurizio Sarri. Le motivazioni giuste unite alla grande interpretazione del nuovo gioco che vuole Gattuso hanno portato la vittoria e un entusiasmo pazzesco al San Paolo, ma ora bisogna continuare su questa strada, tutto non è perso in classifica, l’Europa League è li a portata di mano ma solo continuando su ritmi alti si potrà raggiungere.

In molti si esaltano, molti raccontano di una Juventus spenta. Dove sta la verità? Gattuso ha preparato una trappola per Sarri e l’ex tecnico partenopeo non è stato in grado ne di prevederla ne di trovare rimedi, una Juventus con le tre punte perde in ampiezza, perde sulle fasce guadagnando al centro ma ci sono sempre i famosi equilibri, gli inserimenti, le illuminazioni che possono arrivare solo se qualcuno si inserisce nella maniera giusta. Non si può regalare il Costa di questo periodo, il Ramsey delle ultime settimane era un giocatore giusto al posto giusto. Perché allora rischiare il tridente? Pressioni dall’alto? Di solito un tecnico si tiene sempre una carta di scorta, Sarri ha fallito, sia nella scelta della formazione, sia nei cambi, di fatto non c’è un tiro in porta in 90 minuti. Tutto questo per dire che si la Juventus ha sbagliato partita ma il Napoli ha giocato la partita perfetta come Gattuso l’aveva preparata.

È arrivato Policano, Callejon potrà respirare e soprattutto non si avranno più scuse per il fatto del contratto, Gattuso ha dichiarato che non vede l’ora che il mercato si chiuda per parlare in faccia a tutti i calciatori spiegando bene che chi non rema dalla parte giusta rimarrà fuori dal progetto. Sotto questo aspetto Gennaro Gattuso è una garanzia.

Ora ci sarà la Sampdoria, Ranieri è riuscita a portarla anche se di poco fuori dalla zona pericolo, sarà un match importante per tutte e due le squadre.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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