Milan 1 - 1 Juventus 13.02.2020

Rebic non basta contro la sfortuna

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Il Milan si consola con una delle migliori prestazioni dell'anno contro la prima della classe, ma non va oltre il pareggio subendo un goal che pesa come un macigno in vista della partita di ritorno. Prestazione gravemente insufficiente dell'arbitro Valeri, che condiziona la partita con una gestione sciagurata dei cartellini e dei singoli episodi.

Semifinale di Coppa Italia da tutto esaurito a San Siro, con più di 72'000 spettatori sugli spalti a stabilire il record storico per l'evento. Quando di fronte ci sono Milan e Juventus, la differenza di qualità delle squadre conta sempre poco e i tifosi approcciano il match con una sola speranza: vincere.

Proprio quello che non è riuscito al Milan nel recente derby di campionato, coi rossoneri protagonisti di cinquanta minuti di calcio di altissimo livello, ma squagliatisi alla prima difficoltà. Ciò nonostante, Pioli decide di non cambiare praticamente nulla e ripropone il 4-2-3-1 con Calhanoglu alle spalle di Ibrahimovic, con il solo Calabria a prendere il posto dello squalificato Conte.

Non se la passa bene nemmeno la Juventus, reduce da una sconfitta contro il Verona che ha portato una parte della tifoseria e degli addetti ai lavori a mettere nuovamente in discussione Sarri. Forse per questo il tecnico prova a cambiare qualcosa e torna a schierare Ramsey in posizione di trequartista, in appoggio alla coppia formata da Cristiano Ronaldo e Dybala. In porta va Gigi Buffon, vero e proprio veterano di questo tipo di partite e senza dubbio uno dei giocatori più attesi.

Partita subito calda, con Theo Hernandez che dopo meno di due minuti esalta il pubblico di casa con un numero di suola con cui irride Pjanic e gli permette di liberare al tiro Kessié, che però la manda larga alla sinstra del portiere bianconero. L'esterno rossonero è scatenato e semina il panico nelle maglie della difesa bianconera, come quando al decimo parte in slalom in area di rigore e serve al centro di Ibrahimovic, che prova l'eurogoal di tacco senza centrare la porta.

E' un Milan sceso in campo con lo stesso atteggiamento della prima frazione della stracittadina di domenica scorsa, con un pressing leggermente meno alto, ma la volontà di fare la partita senza preoccuparsi dell'avversaria odierna. In questa situazione si permette qualche sortita offensiva persino Calabria, che a metà della frazione costringe Buffon alla deviazione in angolo con una bella conclusione dal limite dell'area. Ci prova anche Rebic, dopo uno scambio con Calhanoglu, ma il suo tiro è centrale e non impensierisce l'estremo difensore.

La prima occasione bianconeri capita sui piedi di Cuadrado, quando mancano dieci minuti al riposo. L'esterno va alla conclusione rasoterra, Donnarumma non tiene il pallone e c'è bisogno dell'intervento di Kessié per spazzare via il pallone ed allontanare ogni pericolo. Il finale è molto nervoso, con Valeri che ci mette del suo valutando in maniera quantomeno rivedibile alcuni interventi. Fatto sta che le squadre rientrano negli spogliatoi sullo zero a zero, ma coi rossoneri già certi di non poter contare su Theo Hernandez e Zlatan Ibrahimovic nel match di ritorno a causa dei cartellini gialli rimediati.

La ripresa inizia subito con una grande occasione per il Milan, con Rebic che si trova tutto solo davanti a Buffon e sceglie la potenza piuttosto che la precisione, facilitando la parata di piede. Nel frattempo continua l'horror show dell'arbitro Valeri, che poco dopo ferma un contropiede rossonero per fischiare un fallo a centrocampo a favore della Juventus ed infine cambiare idea ed assegnarlo ai padroni di casa.

A furia di provarci, però, il Milan passa e lo fa meritatamente. L'azione è confusa e nasce da un cross di Calhanoglu sul quale Ibra non interviene, non si capisce bene se volutamente o meno, ma in questo modo confonde la difesa avversaria e soprattutto De Sciglio che stende un tappeto rosso per Rebic, che da poca distanza trafigge Buffon.

Sarri prova a dare la scossa ai suoi, inserendo subito Bentancur al posto dell'insufficiente Ramsey e successicamente Higuain al posto di De Sciglio per aumentare il peso offensivo, ma la svolta arriva quando Theo Hernandez si fa cacciare per un fallo inutile a centrocampo. A questo punto è Pioli costretto a tirare i remi in barca, togliendo dal campo l'autore del goal per fare spazio a Laxalt e poi Saelemaekers per dare fiato a Castillejo. Non basta, perchè a questo punto la Juventus comincia a credere e parte all'arrembaggio verso l'area rossonera finché non si guadagna un rigore per uno sfortunato fallo di mano di Calabria che, girato di spalle, blocca una rovesciata di Cristiano Ronaldo diretta verso la porta. Una situazione che ricorda quella di Cerri in Cagliari - Brescia, riguardo la quale il designatore Rizzoli aveva dichiarato che non fosse degna di tale sanzione.

L'arbitro consulta il VAR e concede la massima punizione. Sul dischetto si presenta lo stesso portoghese, che calcia centrale e potente, andando a prendersi il pareggio. Il Milan tiene duro e non demorde, cercando fino all'ultimo minuto del lungo recupero il goal che potrebbe parzialmente risistemare le cose in vista della partita di ritorno, ma non arriva. Allo Stadium, il 4 marzo, ci vorrà una vera e propria impresa per passare il turno con la squadra decimata dalle squalifiche.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Nel Milan il migliore è Rebic, che anche oggi si sacrifica sulla fascia e più volte crea superiorità dalla sua parte, fino al goal che ne consacra la prestazione. Bene anche Calabria, al netto del fallo da rigore, che per tutta la partita contiene le incursioni dalla sua parte. Male invece Calhanoglu, rispetto agli standard recenti, autore di una prestazione priva di acuti.

Ironicamente verrebbe da dire che nella Juventus il migliore sia stato Valeri, ma il campo ha detto che in realtà è stato Dybala, unico sempre pericoloso, al pari di Buffon che è parso quello dei tempi migliori.Deludente CR7, nonostante il rigore battuto bene, così come Cuadrado che ha pensato più a tuffarsi che a giocare a calcio. Malissimo De Sciglio, sostituito dopo avere regalato il goal alla squadra che lo ha lanciato in Serie A.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Milan (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessiè, Bennacer; Castillejo (80' Saelemaekers), Calhanoglu (86' Paquetà), Rebic (73' Laxalt); Ibrahimovic. All. Pioli

Juventus (4-3-1-2): Buffon; De Sciglio (69' Higuain), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Ramsey (62' Bentancur), Pjanic, Matuidi (73' Rabiot); Cuadrado, Dybala, Ronaldo. All. Sarri

Matteo Tencaioli

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