COPPA ITALIA AL NAPOLI

GATTUSO BATTE SARRI AI RIGORI, DECISIVI INSIGNE E GLI ERRORI DAL DISCHETTO DEGLI JUVENTINI.

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Una volta si sarebbe scritto: è calcio d’agosto. Il Napoli che batte la Juventus ai rigori, il pubblico che non c’è, 5 cambi per squadra, niente supplementari, insomma non il vero calcio. Invece è calcio vero, calcio al tempo del Covid 19. Gattuso vince la Coppa Italia, la vince ai rigori ma l’avrebbe meritata anche sul campo. Festeggia il presidente De Laurentiis, lanciato in area dalla squadra, festeggia Callejon con le lacrime agli occhi sapendo già che non farà parte della prossima stagione, gioiscono tutti i tifosi partenopei per una vittoria che mancava da tempo e che riporta un pochino di sereno dopo tanti giorni bui vissuti dalla squadra da inizio stagione.

Cronaca

Gattuso sceglie il Napoli con i piccoletti in attacco, Mertens e Insigne, Callejon a supporto con Zielinski incursore, Fabian Ruiz con Demme a centro campo, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui a completare il reparto difensivo, Meret sostituisce lo squalificato Ospina. Juventus con Costa, Dybala e Ronaldo in attacco, Pjanic in regia con Bonucci e De Ligt centrali di difesa, Buffon in porta.

Pronti via, come nella semifinale contro il Milan, la Juventus parte forte. Pressing alto e un Ronaldo desideroso di riscattarsi dopo una non buona prestazione nella partita contro il Milan. Al 5’ subito palla buona per il portoghese, errore di Callejon, Dybala per Ronaldo che prova il giro basso ma Meret respinge bene, non un tiro proprio irresistibile per il campione ex Real. Nei 10 minuti iniziali il Napoli non riesce mai ad uscire pulito palla al piede, Juventus pressing asfissiante. Al 16’ Mertens prova a sfuggire a De Ligt ma l’olandese recupera con un grande intervento. Al 20’ ci prova Bentancur ma Meret blocca in due tempi. Al 24’ punizione di Insigne dal limite, Buffon battuto ma è il palo a negare la gioia del gol al napoletano. La Juventus cala nel pressing e il Napoli aumenta la pressione in attacco anche se al 39’ Ronaldo su assist di Dybala potrebbe colpire a rete ma Meret in uscita disperata salva tutto. Al 40’ ancora Insigne, Alex Sandro salva sulla linea a Buffon battuto, 41’ Demme vince due contrasti in area, si presenta tutto solo davanti a Buffon ma colpisce centrale e il portiere respinge. Doveri fischia la fine dopo 2’ di recupero.

Nessun cambio ad inizio secondo tempo, al 53’ ci prova Bentancur ma il suo sinistro è alto. Fabian Ruiz al 60’ sfiora il palo con un botta secca di sinistro. Primi cambi per i due allenatori, fuori Callejon per Politano, Milik rileva Mertens mentre per la Juventus dentro Danilo per Costa. Politano appena entrato prova con il sinistro ma Buffon blocca, dall’altra parte punizione di Dybala sul secondo palo ma Meret con i pungi respinge bene. Milik si mette in luce con un bel tiro ma la mira è troppo alta. Intanto Sarri mette fuori Pjanic per Bernardeschi e Allan entra per Fabian Ruiz. La paura è più forte della voglia di costruire gioco e i cambi non aiutano le manovre delle squadre, tutto ristagna molto a centrocampo. Al 81’ palla buona per Politano di testa ma Buffon ben posizionato blocca ancora. 83’ Insigne dopo una bella azione manovrata del Napoli si trova abbastanza libero sulla sinistra, buon stop ma pallone alle stelle, poteva fare molto meglio. Al 88’ pericolosa la Juventus con Dybala, salva tutto la difesa napoletana respingendo in angolo. Al 92’, a un minuto dai rigori, palla gol clamorosa per il Napoli, sugli sviluppi di un corner colpo di testa di Maksimovic, Buffon respinge, Elmas prova il tap-in ma ancora Buffon e poi il palo negano il vantaggio al Napoli, non proprio fortunato Gattuso. Doveri fischia la fine e a decidere il vincitore sarà la lotteria dei rigori.

Dybala parato, Insigne gol, Danilo alto, Politano gol, Bonucci gol, Maksimovic gol, Ramsey gol, Milik gol e vittoria del Napoli, questa la sequenza dei rigori.

La Coppa Italia è un trofeo importante, lo è diventato negli anni anche grazie alla televisione di Stato con i diritti in chiaro. Quest’anno ci sono state regole cambiate di corsa causa covid, ma resta comunque un trofeo, il secondo in ordine di tempo della stagione 2019-20. Vero è che la Juventus ha perso ambedue le finali, a dicembre in Super Coppa con la Lazio, oggi con il Napoli in Coppa Italia ma la squadra campione d’Italia ha ben altri obbiettivi anche se brucia sempre perdere una finale, basta vedere le facce dei giocatori a fine partita. Il Presidente Agnelli si è dimostrato un signore decidendo di consegnare lui stesso la Coppa ai vincitori, diciamo che buon sangue non mente, al contrario di certi altri che nelle sconfitte trovano sempre altri colpevoli. È la vittoria di Rino Gattuso, uno preso per attappare un buco, un cratere forse lasciato dall’addio di Carlo Ancelotti, ha saputo giorno dopo giorno ricostruire l’ambiente, isolare la squadra mettendola sempre in primo piano, difendendo il singolo per proteggere tutto il gruppo, nessuna prima donna, se non lavori come si deve non si gioca, regole chiare e precise, o si è dentro o si è fuori. Nelle vittorie si riacquista anche la possibilità di ricucire rapporti deteriorati, società e squadra sono arrivate a far parlare gli avvocati, il discorso fatto da Gattuso dopo la vittoria con i giocatori intorno e il Presidente accanto dice molte cose, Rino Gattuso sta costruendo una bella realtà, se non verranno prese decisioni scellerate e non parlo di rinnovi o cessioni, il futuro è dalla parte del Napoli, anche in questa stagione.

GIUSEPPE CALVANO

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