LOTTA, SOFFRE, GIOISCE. LA LAZIO CONTINUA LA SUA CORSA

LA RIMONTA SULLA FIORENTINA RIPORTA I BIANCOCELESTI A 4 PUNTI DALLA JUVENTUS

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Lotta, soffre, gioisce. La Lazio c’è ancora, il campionato non è finito, la Juventus deve ancora avere il prurito di poter perdere questo scudetto contro l’armata biancoceleste. Un’armata che, dopo Bergamo, è stata dipinta in tutte le maniere negativi possibili, squadra non pronta, senza attributi, senza idee e poco allenata. L’Atalanta può battere chiunque e a Roma non c’è scampo, alla prima sconfitta ritornano i geni della critica, quella distruttiva.

Le critiche arrivano anche dentro lo spogliatoio, i spifferi sono dappertutto e la squadra ne ha risentito, nel primo tempo era confusa, quasi spenta. I viola non meritano la sconfitta ma i singoli servono a questo, a segnare gol che poi decidono partite e campionato. Luis Alberto e Ribery hanno segnato due bei gol, il rigore di Immobile riporta la Lazio in vita.

Ovvio che le critiche non fanno perdere le partite, ci mancherebbe altro ma in tre giorni si è detto e scritto tanto, troppo. Nessuno sa come stanno davvero le squadre, le preparazioni per una ripartenza dopo tre mesi di stop non hanno precedenti e quindi è vero tutto e il contrario. Poi le assenze, tante dalla parte di Simone Inzaghi, troppo forze. Leiva non si regala, cosi come Lulic.

La gara la decidono due giocatori sotto tono, Immobile non l’ha strusciata mai davvero, Luis Alberto a sprazzi con errori su passaggi banali e inventive quando non te le aspetti come nel gol, curioso di leggere le pagelle, senza il gol il voto di Luis quale sarebbe? Cosi come quello di Immobile…

Il campionato non è chiuso, forse nemmeno il tifoso più sfegatato crede allo scudetto quanto ci crede la squadra stessa, da Inzaghi all’ultimo panchinaro, ai due primavera convocati questa sera. La favola può continuare, fra tre giorni il Torino, avanti il prossimo.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO

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