Milan 2 - 0 Roma 28.06.2020

Il caldo fa bene ai rossoneri che accorciano le distanze in classifica sui giallorossi e tengono vive le speranze europee

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Vittoria convincente della squadra di Pioli, che dopo un avvio in sordina porta a casa tre punti meritati contro la Roma e ne cancella le speranze di rimanere in lotta per un posto in Champions League.

Il Milan torna nel vuoto di San Siro dopo la sconfitta contro il Genoa precedente allo stop per il Coronavirus, dopo avere ottenuto tre punti dalla vittoria convincente a Lecce. Pioli recupera Kjaer (ex di turno) e può confermare in toto la formazione vittoriosa in Salento, che non prevede la presenza di Zlatan Ibrahimovic, ancora infortunato. Al suo posto Rebic, nell'ormai non più inedito ruolo di prima punta. Modulo speculare per Fonseca, che può contare su un Edin Dzeko in grande forma, in cui supporto agiscono Cristante, Pellegrini e Mkhitaryan. In porta per i giallorossi ancora Mirante, a causa dell'indisponibilità di Pau Lopez.

Si parte con un minuto di silenzio per un grande ex come Pierino Prati che ci ha lasciati ad inizio settimana e la partita può cominciare, in uno stadio privo di pubblico, ma reso caldo dal clima torrido estivo esploso negli ultimi giorni a Milano. Forse proprio per colpa della temperatura, l'inizio della partita è piuttosto noioso, con ritmi bassi e senza emozioni. Per il primo squillo bisogna aspettare un quarto d'ora, quando la Roma riesce a penetrare nell'area rossonera con Kluivert in posizione leggermente decentrata, ma la difesa è brava a disinnescare il pericolo.

Sono i giallorossi a provare ad accendere il match, alzando ritmo e baricentro e questo li porta ad arrivare molto vicini al goal del vantaggio al ventesimo: Kluivert crossa e, complice una deviazione di Kessié, trova la testa di Dzeko che in piena aria non riesce a coordinarsi per impattare al meglio il pallone che finisce a lato. Poco dopo, un brutto intervento di Pellegrini su Bennacer costa il giallo al centrocampista già diffidato.

La risposta del Milan è tutta in tiro di Bonaventura alle stelle, in un'azione poco più che casuale valorizzata da un colpo di tacco di Rebic. Succede poco prima del "cooling break", dopo il quale prova ad alzare l'intensità la squadra di Pioli che a poco più di cinque minuti dalla fine del tempo regolamentare mette insieme la sua prima azione pericolosa: è Hernandez a fare la differenza, sganciandosi sulla fascia e mettendo in mezzo un pallone invitante per Calhanoglu, che approfitta dell'incertezza di Mirante per colpire di testa, ma senza centrare la porta. E' l'ultima emozione del primo tempo e le strade tornano negli spogliatoi a reti inviolate.

Restano bassissimi i ritmi ad inizio ripresa e Pioli prova a cambiare qualcosa dopo dieci minuti togliendo Castillejo e Bonaventura, oggi entrambi decisamente sotto la sufficienza, per cercare la qualità di Paquetà e la gamba di Saelemaekers. Fonseca risponde richiamando Kluivert ed inserendo al suo posto Carlos Pérez.

Col passare del tempo, complici i due giorni in più di riposo, sembra essere il Milan a cercare maggiormente il goal del vantaggio e ci prova prima con Calhanoglu, che guadagna un corner con una conclusione da posizione defilata e poi proprio con Paquetà, che dalla distanza prova a sorprendere Mirante e lo costringe alla deviazione a lato. E' a questo punto che la Roma prova a sua volta a dare la svolta, togliendo dal campo Dzeko e Mkhitaryan, molto stanchi e lanciando nella mischia Perotti e Kalinic, anche lui passato dalle parti del Milan senza grande fortuna.

A trovare il vantaggio è però la squadra di Pioli, che approfitta di un pallone velenoso perso da Cristante nei pressi della sua area di rigore. E' Rebic a fare tutto: conquista palla, la perde, la recupera e la mette in mezzo, dove Kessié cerca la rete spettacolare in mezza rovesciata e sulla respinta di Mirante è proprio il croato a farsi trovare pronto andando a colpire prima il palo interno e poi ribadendo infine il pallone in rete. La Roma prova ancora a cambiare qualcosa, ma non basta e poco prima dello scadere Smalling atterra Theo Hernandez in area e regala un rigore agli avversari. Sul dischetto va Calhanoglu, trasforma e chiude la partita.

Dopo la vittoria di Lecce, il Milan conferma il buon momento di forma e la volontà di esserci fino alla fine per un posto in Europa League. Agganciato temporaneamente il Napoli, anche i giallorossi ora distano soltanto sei lunghezze a dieci giornate dalla fine.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Buona la prova complessiva dei rossoneri, ad esclusione di Bonaventura e Castillejo che escono presto e dopo una brutta prestazione. La palma del migliore va a Kjaer, che chiude la porta agli avversari nei momenti difficili. Rebic ha il merito di crederci e segnare il goal del vantaggio prima di fare spazio a Leao.

Nella Roma il migliore è Mkhitaryan, la cui uscita coincide con il crollo dei suoi. Delude molto Dzeko, pallida controfigura di quello visto con la Sampdoria, così come Cristante, che ha sulla coscienza il goal del vantaggio rossonero. Bene Smalling almeno fino a quando non regala agli avversari il rigore che chiude la partita.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma, Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Bennacer; Castillejo (54' Saelemaekers), Bonaventura (54' Paquetà), Calhanoglu; Rebic (78' Leao). All. Pioli

ROMA (4-2-3-1): Mirante; Zappacosta, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante (81' Diawara), Veretout; Kluivert (58' C.Pérez), Pellegrini (81' Pastore), Mkhitaryan (69' Perotti); Dzeko (69' Kalinic). All. Fonseca


Matteo Tencaioli

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