MILAN ROMA 2019 2020

È una Roma inconcludente quella che cede nel finale di gara a San Siro.

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È uno snodo fondamentale per alimentare le rispettive ambizioni europee la sfida di San Siro che vede opposti Milan e Roma. I giallorossi sono chiamati a vincere per non perdere le ultime speranze di agguantare il quarto posto utile per accedere alla prossima Champions League, mentre per il Milan una vittoria sarebbe fondamentale per avere concrete prospettive di qualificazione in Europa League.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN - Donnarumma, Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Bennacer; Castillejo, Bonaventura, Calhanoglu; Rebic.

A DISPOSIZIONE: Begovic, A. Donnarumma, Calabria, Leao, Biglia, Krunic, Paqueta, Gabbia, Saelemaekers, Laxalt, Brescianini, Maldini.

ROMA - Mirante; Zappacosta, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Kluivert, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko

A DISPOSIZIONE: Fuzato, Perotti, Kolarov, Villar, Under, Kalinic, Fazio, Pastore, Carles Perez, Bruno Perez, Ibanez, Diawara.

LA PARTITA:

I primi minuti della gara sono caratterizzati da ritmi piuttosto blandi con una prolungata fase di studio che lascia completamente vuoto il taccuino delle occasioni da rete fino allo scoccare del quarto d’ora di gioco. Mkhitaryan guida una ripartenza in contropiede che si conclude con una combinazione tra Justin Kluivert e Pellegrini con quest’ultimo che conclude verso la porta costringendo Donnarumma alla prima parata della gara. Con il passare dei minuti si alzano progressivamente i ritmi della partita con il Milan che cerca lunghe fasi di possesso ma offensivamente questi tentativi si rivelano piuttosto sterili. Al 20º grande occasione per i giallorossi che arrivano sul fondo con una combinazione rapida tra Spinazzola e Kluivert, che crossa per Dzeko, ma l’attaccante bosniaco manca la deviazione sotto porta anche per merito del disturbo portato da Kessiè. un minuto più tardi è Mkhitaryan ad impegnare nuovamente Donnarumma con un tiro dalla distanza che il portiere rossonero riesce però a disinnescare. Un paio di minuti più tardi proteste del Milan per un fallo a centrocampo ai danni di Bennacer da parte di Pellegrini che la panchina rossonera giudica da rosso mentre per l’arbitro il centrocampista giallorosso merita soltanto il cartellino giallo. Nella seconda parte del primo tempo cresce pian piano la pressione offensiva del Milan con un paio di iniziative ispirate da Rebic che, sulla trequarti libera al tiro Bonaventura ma l’ex atalantino non inquadra lo specchio della porta. Un paio di minuti più tardi grande rischio in fase di disimpegno della retroguardia della Roma con Mancini che serve in modo piuttosto avventato il proprio portiere Mirante costringendolo ad un rischioso dribbling sulla pressione di Rebic ma il portiere che prende il posto di Pau Lopez riesce a cavarsela. Altra buona occasione per i rossoneri al 39º quando Theo Hernandez arriva sul fondo e mette un cross interessante sul secondo palo dove Çalhanoğlu può colpire da posizione interessante ma non trova lo specchio della porta e dunque l’occasione sfuma. Quando mancano pochi istanti al termine della prima frazione di gioco va segnalata l’ultima occasione del primo tempo con il Milan che conquista una punizione dal limite; alla battuta si presenta proprio Çalhanoğlu che mette un pallone teso che attraversa tutta l’area di rigore ma Mirante anche in questo caso disinnesca il pericolo. Si chiude dunque senza gol un primo tempo sostanzialmente diviso a metà per quanto riguarda le azioni pericolose con la Roma che si è fatta ampiamente preferire nelle prime fasi mentre i rossoneri sono cresciuti alla distanza.

Nelle prime fasi della ripresa un retropassaggio corto da parte di Spinazzola mette in condizione Rebic di pressare e cercare di recuperare il pallone in zona piuttosto pericolosa ma Mirante è bravo a costringere l’attaccante croato dei rossoneri ad allagare troppo la propria posizione neutralizzando la possibilità di concludere verso la porta. Al 52º un errore in fase di impostazione da parte di Cristante consente al Milan di recuperare un pallone interessante in zona offensiva; il velo del neo entrato Saelemaekers agevola il tiro di Çalhanoğlu pronto a concludere dal limite dell’area di rigore ma Smalling riesce a sporcare il tentativo del centrocampista turco. Al 67º una serie di passaggi in zona offensiva del Milan che si concludono con il tentativo di tiro da parte di Paquetá che impegna ancora una volta Mirante. La pressione del Milan si fa sempre più convinta e la squadra rossonera trova il gol del vantaggio al 76º minuto riuscendo a finalizzare un’azione offensiva prolungata che ha coinvolto diversi giocatori offensivi. Rebic serve Paquetá che crossa sul secondo palo dove Saelemaekers rimette il pallone in area e Rebic prima trova la parata di Mirante poi il palo a respingere il secondo tiro, ma la terza conclusione è quella vincente ed è dunque il croato a regalare il vantaggio al Milan, proprio pochi istanti prima di far spazio sul terreno di gioco a Rafael Leão. La Roma che fino a questo momento nella ripresa sembrava piuttosto timida è costretta a forzare i ritmi di gioco per tentare di rimettere in equilibrio il risultato, ma alla squadra di Fonseca manca complessivamente di lucidità e pericolosità mentre il piano tattico del Milan si sposta inevitabilmente sui tentativi di ripartenza. All’88º pasticcio difensivo della retroguardia della Roma che nel tentativo di uscire velocemente dalla propria zona arretrata subisce l’accelerazione di Theo Hernandez che costringe Smalling a commettere fallo da rigore; dal dischetto si presenta Çalhanoğlu che con una conclusione centrale e potente batte per la seconda volta Mirante chiudendo di fatto ogni discorso. Negli ultimi minuti il Milan gestisce senza nessun problema i ritmi della partita e la Roma non ha più energie da spendere. I rossoneri riescono dunque a dare continuità al successo di Lecce mentre la Roma trova una brutta battuta d’arresto soprattutto per quanto riguarda la tenuta fisica e l’intensità proposti sul campo dopo una buona prima mezz’ora iniziale. Brutte notizie per Fonseca anche in vista della gara con l’Udinese visto che il tecnico portoghese sarà costretto a fare a meno degli squalificati Pellegrini e Veretout. Per i rossoneri si tratta di un successo importante che rilancia le ambizioni europee della squadra di Stefano Pioli.

Federico Ceste

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