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I gol di Immobile e Parolo rispondono a Belotti. Lo spagnolo è da applausi, ma contro il Milan altre assenze

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Seconda vittoria consecutiva, seconda rimonta: contro il Torino, la Lazio va sotto dopo 3 minuti con un rigore trasformato da Belotti. Nella ripresa Immobile e Parolo la ribaltano e la squadra di Simone Inzaghi riparte da Torino con tre punti pesantissimi, indispensabili per la Champions e fondamentali per continuare a sognare e restare alle spalle della Juventus. 

Una vittoria da vera squadra: dove non arriva la forma fisica invidiabile prima della sosta, arriva il cuore e la personalità, che a questi uomini non mancano. 

I protagonisti - 

Ciro Immobile - Il gol ovviamente cambia tutto: grazie Ciro, ancora una volta pareggi i conti. Questa volta non dal dischetto, ma con un tiro di sinistro ad incrociare che beffa Sirigu. E allora con questa prodezza  ti dimentichi che dopo 3 minuti allarga le braccia in area ed è per quel fallo che la Lazio va sotto e il giocatore rimedia il giallo che lo costringerà a saltare la sfida di sabato sera contro il Milan. Il rigore è sacrosanto, il giallo, da regolamento, ci sta, ma stronca la Lazio. Nel primo tempo ha almeno due occasioni nitide per pareggiare i conti, ma non inquadra nemmeno lo specchio. Non è l'Immobile di febbraio, ma eppure è a due gol in due partite, un ritmo altissimo. Quindi anche se giù di forma, la sua assenza contro i rossoneri sarà pesantissima. 

Marco Parolo - Dopo 10 minuti ha messo in campo il repertorio di tutti gli errori possibili: prima  il fallo da cui nasce la punizione per il Torino, rimette in gioco la palla che sta uscendo da cui nasce il fallo di Immobile e il rigore. Poi una serie di interventi in ritardo: ed ecco allora la pioggia di critiche. E' finito. Ma Cataldi? Ma Leiva quando torna? Prende le misure e cresce col passare dei minuti. Fino al 72' quando completa il riscatto personale e la rimonta con il gol che vale tutto e cancella un primo tempo da dimenticare . 

Luis Alberto - Top player, perfetto: se il gol di Immobile è una garanzia, l'assist di Luis Alberto lo è altrettanto. Lui parla ed incanta con i piedi, pennella palloni che sono opere d'arte. Un 10 d'altri tempi. 

Se c'è un giocatore a cui oggi non si possono risparmiare le critiche è Caicedo. Una partita ben al di sotto della sufficienza, sporcata brutalmente da quel giallo al 29' per un fallo inutile ed ingenuo su Nkoulou. Un'ammonizione che lo costringerà a saltare la prossima: così contro il Milan non ci saranno nè Immobile nè il Panterone. Ci penserà Correa. Con Luis Alberto e ovviamente Milinkovic Savic, il solito gigante.

Enrica Di Carlo 

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