IMMOBILE MANCINI, FEELING MAI SCOPPIATO

LA SCARPA D'ORO RIMANE QUASI PULITA NELLA PRIMA PARTITA DELLA NAZIONALE POST LOOK DOWN, SOLO POCHI MINUTI PER CIRO IMMOBILE CONTRO LA BOSNIA DI DZEKO

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Immobile e la sua scarpa d’oro sono rimaste pulite, quasi illibate, nei pochi minuti concessi dal mister Mancini sull’erba del Franchi di Firenze nella partita di Nations League contro la Bosnia Erzegovina.

Che feeling ce ne sia poco è risaputo, mai declamato, in fondo in fondo, ma la situazione è molto chiara: ciò che per Inzaghi Simone è oro colato, un cecchino quasi infallibile e terminale offensivo del gioco laziale, per il selezionatore azzurro è un rincalzo da mettere nel secondo tempo quando c’è da recuperare o sbloccare qualche brutta situazione. L’ex numero 10 blucerchiato vede e sente un’Italia con Belotti, con Chiesa e Insigne, si è capito quando è entrato Zaniolo al posto di Chiesa, Immobile è un rincalzo, uno che, secondo Mancini ci può stare ma che non sarà mai titolare.


Fin qua non ci sarebbe problema, anzi non c’.. Il mister decide chi e come giocare, ci mancherebbe, ma, forse, Ciro Immobile meriterebbe di più. Il carattere del napoletano, e non è e non sarà mai una colpa, è di un buono di natura, non sarà mai il Chinaglia che manda a quel paese Valcareggi in Italia Haiti in diretta mondiale, non sarà mai il Signori che si ribella a Sacchi che lo voleva terzino. Ciro tutto quello che ha conquistato lo ha fatto sudando e correndo come un disperato, ha avuto momenti entusiasmanti come a Pescara o a Torino, pause e appannamenti in Germania e in Spagna, ha sempre reagito e ha combattuto con le armi in suoi possesso, determinazione e volontà, nessuno gli ha regalato nulla e vede e sente la nazionale come un premio, come il coronamento di una carriera e nessun Mancini di turno potrà far svanire il sogno di partecipare ad un evento con la squadra della sua nazione.

GIUSEPPE CALVANO

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