Inter 1 - 2 Milan 17.09.2020

La stracittadina è dei rossoneri, che volano in solitudine in cima alla classifica

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Derby della Madonnina n.173, che dopo tanto tempo vede il Milan arrivarci da una posizione in classifica superiore all'Inter, forte delle tre vittorie in altrettante partite di campionato. L'occasione per i rossoneri è ghiotta, dopo la pesante sconfitta subita dall'Atalanta a Napoli, perché vincere significherebbe portarsi da soli in cima alla classifica. In caso di vittoria dei nerazzurri, invece, sarebbero questi ultimi a superare i cugini di un punto.

Col rientro di Romagnoli e Zlatan Ibrahimovic, Pioli può permettersi di schierare una formazione pressoché ideale, dove l'unico assente tra i titolari è Rebic, sostituito da Leao. Sulla destra gioca nuovamente Saelemaekers, che ormai si può dire abbia definitivamente superato Castillejo nelle scelte del tecnico. Qualche problema in più per Conte, che in difesa è costretto a schierare D'Ambrosio e Kolarov al fianco di De Vrij: una situazione che lo porta a scegliere di schierare un centrocampo più compatto, lasciando nuovamente in panchina Eriksen a favore di Brozovic.

Non c'è tempo per le squadre di studiarsi, con l'Inter che parte subito forte e prova a schiacciare gli avversari nella propria metà campo, portando molti uomini in avanti. Si fa subito notare Hakimi, con un paio di giocate importanti che ne confermano le indiscusse doti non solo in fase offensiva. L'atteggiamento è buono, ma pare soltanto un fuoco di paglia perché il Milan ci mette poco a prendere le contromisure e prende in mano la partita.

È una doppia scoppola che arriva nel giro di tre minuti, targata interamente Zlatan Ibrahimovic. Prima lo svedese è bravo a temporeggiare in area e indurre Kolarov all'errore e guadagnarsi un rigore che viene parato da Handanovic e poi ribadito in rete. Poco dopo arriva il raddoppio su ripartenza, con Leao bravo a sganciarsi sulla sinistra e mettere in area un bel pallone a mezza altezza che lo stesso Ibrahimovic non può non mettere in rete da breve distanza.

Dopo il derby dello scorso anno nessuno può nemmeno pensare che sia già finita e difatti la doppia scoppola sveglia l'Inter, che per nulla intimorita ricomincia ad attaccare come se nulla fosse, a costo di lasciare qualche spazio in più al Milan in contropiede. L'impegno ripaga la squadra di Conte, che poco prima della mezz'ora riesce ad accorciare le distanze con Lukaku: l'azione parte dei piedi di Kolarov, che pesca bene Perisic, a sua volta perfetto nel servire il belga con un preciso cross basso che il compagno non spreca.

La partita resta apertissima e le occasioni si sprecano da entrambe le parti. Il termine è adatto in particolar modo ai rossoneri, che riescono più volte ad entrare nell'area avversaria e mettere giocatori in buona posizione per concludere, ma senza trovare lo spunto decisivo per superare Handanovic. Questo tiene in partita i nerazzurri che nel finale della prima frazione vanno vicini al pareggio per due volte: prima con Lautaro Martinez, la cui conclusione è bloccata da Donnarumma, poi con Lukaku, che di testa manda il pallone vicino al palo.

La ripresa, come prevedibile, vede scendere in campo un'Inter super-aggressiva, con Hakimi che sulla sua fascia pare imprendibile ed è proprio da quella parte che l'Inter sfonda a più riprese e crea svariate situazioni pericolose. É proprio sulla sua testa l'occasione più clamorosa per trovare il pareggio, al quarto d'ora della ripresa, quando in tuffo anticipa i difensori su cross di Vidal, ma il pallone finisce a lato. La risposta del Milan arriva da Leao, che dopo una bella azione personale va alla conclusione dal limite dell'area: il tiro è potente, ma poco preciso e finisce a lato. I rossoneri comunque soffrono e Pioli prova un doppio cambio: dentro Krunic e Castillejo al posto del portoghese e Saelemaekes. La risposta di Conte è l'ingresso di Eriksen al posto di Brozovic.

Intervento del VAR ad un quarto d'ora dalla fine, quando su lancio di Eriksen il pallone rimpalla su Kjaer e finisce sui piedi di Lukaku, atterrato in area da Donnarumma. Sembrerebbe rigore, ma tutto viene annullato dalla partenza in fuorigioco del belga, che non viene annullata dal tocco del difensore rossonero arrivato quando il gioco avrebbe già dovuto essere fermo. Poco prima, il Milan aveva sciupato un'occasione clamorosa con Krunic, che da solo davanti ad Handanovic aveva sparato il pallone fuori dalla porta.

Nel finale entrano Sanchez per l'Inter e Tonali per il Milan: quest'ultimo al posto di Kessié per un cambio forse tardivo, dopo che l'ivoriano ha rischiato un paio di volte di vedersi sventolare in faccia il secondo cartellino giallo. Nel finale comincia a fare capolino la stanchezza, ma quando in campo ci sono dei campioni le emozioni non finiscono mai prima del triplice fischio. Ci prova Ibrahimovic dalla distanza, col pallone che finisce di poco alto sopra la traversa, ma ad arrivare vicino alla rete è soprattutto Lukaku, che in pieno recupero effettua un pregevole triangolo in area con Lautaro Martinez e si trova a tu per tu con Donnarumma, senza però riuscire a superarlo.

Il derby finisce dopo cinque minuti aggiuntivi e a vincerlo sono i rossoneri, che volano in cima alla classifica in piena solitudine, a punteggio pieno, con ben cinque lunghezze di vantaggio sui più quotati avversari odierni. La stagione è soltanto all'inizio, ma la squadra di Pioli continua a migliorare partita dopo partita e a questo punto non possiamo fare altro che aspettare per capire di cosa saranno capaci.

TOP E FLOP DEL MATCH:

Nelle file dei nerazzurri i migliori sono Hakimi e Lukaku. L'esterno fa vedere i sorci verdi a Theo Hernandez e si conferma un giocatore di altissimo livello. Il belga, oltre alla rete, è l'ultimo ad arrendersi e mette in difficoltà da solo l'intera difesa rossonera. Molto male Kolarov, in un ruolo dove non si trova per nulla bene, mentre Lautaro parte bene e cala alla distanza.

Mostruosa prestazione di Zlatan Ibrahimovic nelle file rossonere, che segna una doppietta e lotta come un leone per novantacinque minuti: a vederlo non dimostra né la sua età, né lo stato di forma che ci si aspetta da un giocatore uscito da poco dalla quarantena. Bene anche Leao, forse sostituito troppo preso. Delude Theo Hernandez: troppo preso a contenere Hakimi per fare la differenza in attacco.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Kolarov; Hakimi, Barella, Brozovic (67' Eriksen), Vidal (83' Sanchez), Perisic; Lukaku, Lautaro Martinez. All. Conte

Milan (4-2-3-1): G.Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, T. Hernandez; Kessié (86' TonalI), Bennacer; Saelemaekers (63' Castillejo), Calhanoglu, Leao (63' Krunic); Ibrahimovic. All. Pioli

 Matteo Tencaioli

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