HARAKIRI INTER; VA SOTTO, POI RIMONTA MA NEL FINALE SI FA RAGGIUNGERE

HARAKIRI INTER; VA SOTTO, POI RIMONTA MA NEL FINALE SI FA RAGGIUNGERE

SESTO PARI CONSECUTIVO NEI CONFRONTI TRA NERAZZURRI E GIALLOROSSI. PELLEGRINI,SKRINIAR,HAKIMI E MANCINI RIEMPIONO IL TABELLINO MARCATORI DELLA GARA DELL'OLIMPICO.

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La gara dell'Olimpico è sicuramente la più attesa di questo 17º turno di campionato e vedrà opposte la seconda e la terza forza del torneo, entrambe vogliose di rispondere al successo conseguito nella serata di ieri dal Milan contro il Torino.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-2-1): 13 Lopez; 23 Mancini, 6 Smalling, 3 Ibanez; 2 Karsdorp, 14 Villar, 17 Veretout, 37 Spinazzola; 77 Mkhitaryan, 7 Pellegrini; 9 Dzeko.

A disposizione: 12 Farelli, 87 Fuzato, 4 Cristante, 5 Jesus, 21 Mayoral, 24 Kumbulla, 31 Perez, 33 Bruno Peres, 42 Diawara, 57 Ruben, 64 Podgoreanu.

Allenatore: Paulo Fonseca.

iNTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella, 77 Brozovic, 22 Vidal, 36 Darmian; 9 Lukaku, 10 Lautaro.

A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 7 Sanchez, 11 Kolarov, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 14 Perisic, 15 Young, 24 Eriksen.

Allenatore: Antonio Conte.

LA PARTITA:

Fin dall’avvio della partita è chiaro come le squadre si affrontino con filosofie completamente diverse; l’Inter predilige la ricerca dello sviluppo del gioco orizzontale mentre la squadra di Fonseca adotta quasi sistematicamente le verticalizzazioni. Le prime opportunità sono create dall’Inter che approfitta anche di qualche errore di troppo del pacchetto arretrato romanista per recuperare palla in zona pericolosa. Al 12º una combinazione Lukaku-Lautaro permette all’argentino di calciare ma Pau Lopez è bravo a chiudere lo specchio della porta. Qualche minuto più tardi grande occasione ancora per i nerazzurri che, approfittando della troppa confidenza di Ibañez, recuperano un pallone importante ma Lukaku non è glaciale come al solito e grazia la difesa giallorossa. Al 14º invece è un clamoroso colpo di testa di Lukaku ad impegnare molto severamente Pau Lopez protagonista di un intervento davvero straordinario Come spesso succede, dopo tante occasioni sprecate alla prima opportunità per gli avversari arriva il gol subìto dalla formazione di Antonio Conte. Al 17º un recupero palla da parte di Veretout che vince il duello fisico con Barella dà il via ad una ripartenza micidiale che sull’asse Mkhitaryan-Pellegrini porta alla conclusione del centrocampista italiano, che anche per effetto di una deviazione di Bastoni, diventa imparabile per Handanovic. Il gol subìto sembra mandare in confusione per alcuni minuti i nerazzurri che subiscono una fase di pressione furiosa da parte dei capitolini. Al 23º un’azione corale della squadra si conclude con un gran tiro da parte di Veretout ma questa volta Handanovic è protagonista di una parata davvero importante. Qualche minuto più tardi arriva una buona combinazione tra Vidal e Hakimi che manda al tiro da posizione pericolosa il centrocampista cileno ma questo tentativo è decisamente rivedibile. In questa fase di gara l'Inter cresce e al 36º l'iniziativa di Hakimi crea i presupposti per fornire a Lautaro un buon assist ma l'argentino spreca con un colpo di testa non preciso. È questa l'ultima emozione degna di nota del primo tempo che si conclude con i giallorossi in vantaggio.

La seconda frazione di gioco comincia con un altro atteggiamento da parte dell’Inter che sembra essere subito più propositiva diventando ora costantemente presente nella metà campo offensiva mentre i giallorossi in questa fase di gara sembrano andare progressivamente in confusione. Al 49º botta e risposta da una parte dall'altra con Lautaro e Dzeko che si vedono chiudere lo specchio della porta nel giro di pochi secondi; prima il nerazzurro e poi il bosniaco hanno una grande occasione per dare connotati diversi al punteggio. Al 52º va registrata una grande parata di Pau Lopez su un tiro ravvicinato di Lautaro Martínez servito alla perfezione da Lukaku dopo un'azione di contropiede assolutamente perfetta. Solo una strepitosa parata riesce a negare il gol del pareggio all'Inter. È il secondo intervento clamoroso da parte del portiere spagnolo che si erge a grande protagonista della partita. Tuttavia nulla può quattro minuti più tardi quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo l'Inter trova il gol con un poderoso colpo di testa da parte di Skriniar. In questo momento della partita la pressione dei nerazzurri diventa sempre più consistente anche grazie ad una velocità di circolazione del pallone decisamente superiore rispetto alle prime fasi di gara. Continua adesso a spingere l'Inter che confeziona un'altra importante opportunità al 57º con Hakimi che sfiora il gol con un tiro che si spegne vicino al palo. Tuttavia l'appuntamento con la rete è solo rimandato ed è proprio il marocchino a confezionare un'azione personale assolutamente magistrale che si conclude con un tiro a giro semplicemente imparabile. Quattro minuti più tardi tocca ancora al marocchino che sembra davvero imprendibile, arrivare sul fondo e mettere in mezzo un pallone invitante per Arturo Vidal che manca l'impatto con la sfera con un gesto semplicemente imbarazzante. In questo momento della gara sembra essere tutto in mano all'Inter ma presto tutto cambia. A 20 minuti dalla fine Conte sceglie incomprensibilmente di sostituire Hakimi e Lautaro. Esattamente da questo momento in avanti inizia l'assedio interminabile dei giallorossi perché i nerazzurri escono di fatto completamente dalla partita concedendo totalmente il campo alla formazione di Fonseca. Negli ultimi minuti ci provano Pellegrini e Cristante con conclusioni ravvicinate sventate da Handanovic. Sono però le avvisaglie del gol del pareggio che arriva puntuale come una sentenza con un colpo di testa di Mancini sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Nei minuti finali i giallorossi addirittura creano i presupposti per poter addirittura vincere la gara. Finisce invece con un pareggio pieno di rimpianti per l'Inter che ad un certo punto si è trovata la partita completamente in mano ma i cambi scellerati e le scelte incomprensibili di Conte hanno rianimato la Roma rendendo la situazione di classifica decisamente più complicata di quanto avrebbe potuto essere con una gestione normale delle risorse e portando a termine vittoriosamente una gara che sembrava totalmente indirizzata verso un comodissimo successo.

Federico Ceste

HARAKIRI INTER; VA SOTTO, POI RIMONTA MA NEL FINALE SI FA RAGGIUNGERE ANCHE PER LE SCELTE INCOMPRENSIBILI DI CONTE.


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