Roma Spezia Coppa Italia 2020 2021

Una partita che avrebbe dovuto riscattare la brutta prestazione contro la Lazio, 90' che dovevano servire a cancellare l'amarezza di questi giorni, puntando su un gioco semplice e pulito.

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Coppa Italia, di nuovo Roma.

Torna Pau Lopez tra i pali, Fonseca ripone ancora una volta la fiducua sul portiere giallorosso, in difesa spazio a Kumbulla con Cristante e Mancini; a centrocampo Peres a destra, Villar e Pellegrini -arretrato rispetto alle ultime uscite- con Spinazzola a sinistra; Pedro e Mkhitaryan alle spalle di Borja Mayoral.

Per lo Spezia Italiano sceglie un 4-3-3 rivisitato rispetto alla partita contro il Toro, con Krapikas in porta, Vignali, Erlic, Ismajli e Ramos in difesa, Deiola, Sena e Maggiore a centrocampo, e con Agudelo, Galabinov e Saponara in avanti.

Venti minuti di buio.

La Roma, dopo aver sfiorato il vantaggio con Borja Mayoral che approfitta dell'uscita scomposta del portiere avversario senza crederci troppo, sembra non aver superato con propositività la sconfitta contro la Lazio, e si lascia travolgere da uno Spezia messo molto bene in campo, più lucido e con un Saponara in gran forma, la squadra ligure trova i canali giusti per sorprendere la Roma, prima con un rigore concesso per un fallo di Cristante su Maggiore,e trasformato da Galabinov, poi con Saponara che raddoppia con un tiro a giro in corsa sfruttando un errore di Kumbulla, grazie ad un assist dello stesso Galabinov.

Gli uomini di Fonseca non riescono ad impostare il gioco, qualche strappo di Spinazzola sulla fascia ed un buon inserimento di Pellegrini, non sorprendono Vignali e compagni che impostano una buona fase difensiva giocando con una marcatura a uomo che parte dal centrocampo.

Sale Villar che entra in area di rigore per servire Pedro, lo spagnolo nel tentativo di superare il portiere viene atterrato, ma l'arbitro fischia il fuorigioco. La Roma cerca di prendere coraggio, Bruno Peres allunga sulla fascia e taglia per Borja Mayoral che prova l'affondo ma la palla finisce sull'esterno.

Al 41' però è la volta di Ismajli che, nel tentativo di anticipare Pellegrini, atterra il centrocampista.

Stavolta il rigore sembra netto e l'arbitro indica il dischetto, batte proprio il numero 7 giallorosso che la piazza rasoterra alle spalle di Krapikas. 1-2, che non demoralizza gli ospiti capaci repentinamente di salire in contropiede, creando scompiglio nella fase di rientro di Cristante , più capace nell'impostare che nel difendere e in Bruno Peres più appannato stasera e troppo impegnato a ritrovare gli schemi.

Un fraseggio che non richiama la fluidità e le triangolazioni alle quali i giallorossi ci hanno abituati; sale d'intensità ma si perde nel contropiede divenuto ormai un tallone d'Achille che rischia di mettere in pericolo il passaggio del turno.

Poca sostanza dalla trequarti spesso in debito d'ossigeno e costretta a sperare nella fantasia di Spinazzola che punta sempre più spesso un Vignali lasciato solo ad occuparsi della difesa.

Comincia il secondo tempo senza sostituzioni, la Roma attacca ma stenta a mantenere il possesso concedendo troppo allo Spezia che ricomincia a prendere campo tentando di imbucare Saponara ad ogni occasione. Punizione per gli ospiti, sulla palla Dejola qualche metro dietro la lunetta, ma il tiro, molto prevedibile finisce tra le braccia di Pau Lopez.

Pedro si riprende la fascia destra, verticalizza e cerca il rientro ma trova Ismajli sulla traiettoria, ancora Roma, ancora Borja Mayoral, ma anche l'attaccante si vede negare la possibilità del pareggio.

Esce Agudelo entra Verde.

La Roma cerca continuamente la ripartenza dal fondo, tenendo la palla nella propria metà campo e lasciando allo Spezia tutto il tempo per organizzarsi. Borja Mayoral, Bruno Peres, Pellegrini, ma Maggiore intuisce e ruba palla lanciando i compagni in avanti. Si abbassa Pellegrini per Pedro, palla a Spinazzola schermato da Verde e Vignali; in grande difficoltà Mkhitaryan che non trova punti di riferimento, Pellegrini troppo arretrato non arriva e Pedro non sembra assolvere al meglio il ruolo di spalla, sebbene proprio l'armeno cerchi di lanciare il compagno in un assist per Borja Mayoral che sbaglia clamorosamente ad un passo dalla porta.

Entrano Ricci, Piccoli e Dell'Orco per Galabinov, Leo Sena e Ramos.

Vignali falcia il campo trovando sponde decisive in Verde e Deiola.

Entrano Veretout e Karsdorp per Villar e Spinazzola.

Veretout/Mkhitaryan/Bruno Peres palla ancora all'armeno che stoppa in corsa tentando il tiro dalla distanza, ma la palla vola alta sopra la traversa.

La Roma alza il ritmo ed il baricentro cercando continuamente un Borja Mayoral sempre al centro dell'area piccola.

Ma il pareggio ala fine dopo tanti tentativi arriva proprio da Mkhitaryan, uno/due con Mayoral stop e allungo davanti al portiere che intuisce la mossa ma non frena. 2-2 per la squadra di Fonseca che prende campo e cerca con più convinzione la vittoria.


Ancora Karsdorp sulla destra regala più sicurezza e continuità, i giallorossi recuperano sostanza grazie ad un rientro più decisivo di Veretout sulle palle inattive ed agli affondi più controllati in fase di costruzione sulla fascia, Mayoral si abbassa mettendo Pedro in una posizione più agevole

Fuori Deiola, dentro Acampora. Mkhitaryan per Borja Mayoral sulla linea di porta, anticipa di un soffio ancora Ismajli e seppur con più difficoltà lo Spezia sembra reggere e ripartire grazie anche ad i nuovi innesti che mantengono viva la partita.

Fuori Mkhitaryan dentro Carles Perez.

Sbaglia Vignali lanciando Borja Mayoral, uno contro uno, Krapikas esce dai pali e Mayoral a porta vuota sbaglia clamorosamente il gol che avrebbe regalato la vittoria alla Roma.

Lo Spezia tiene la Roma sulla linea di centrocampo, mentre i giallorossi tentano di sfondare sulle fasce, il ritardo nell'impostazione permette agli avversari di serrare le linee e puntare sulla stanchezza degli uomini di Fonseca che con la testa già ai supplementari rischiano di subire il terzo gol da un Piccoli piazzato in area piccola che sbuca alle spalle della difesa e trova solo un attento Pau Lopez ad opporsi.


Spplementari.

Fuori Borja Mayoral,dentro Dzeko.

Doppio giallo in avvio per Mancini, Roma in dieci uomini. Rosso per Pau Lopez che andando incontro a Piccoli lasciato solo nella ripartenza da punizione, travolge l'attaccante spezino fuori dall'area piccola.

Dentro Fuzato e Ibanez per Cristante e Pedro. 9 contro 11.

Lo Spezia gioca d'intelligenza cercando di sfruttare il repentino cambio di fascia con cambi lunghi atti a disorientare la difesa, Verde dalla distanza ma la palla finisce sul fondo.

Roma tutta nella propria metà campo nel tentativo di chiudere gli spazi,

Dzeko prova l'inserimento grazie ad un allungo di Veretout, ma la difesa dello Spezia impedisce la manovra sfruttando la superiorità numerica e giocando con il raddoppio delle marcature.

Reggono i giallorossi, ed il primo tempo supplementare finisce a reti inviolate.

Il secondo tempo supplementare però parte con il vantaggio dello Spezia, ad opera dell'ex Verde che con una cross di Dell'Orco per l'attaccante la spedisce alle spalle di Fuzato. Il 2-3 era nell'aria il gap numerico crea scompensi irrimediabili per la Roma che chiude la partita con il quarto gol ad opera di Saponara. 2-4.

Una partita che avrebbe dovuto riscattare la brutta prestazione contro la Lazio, 90' che dovevano servire a cancellare l'amarezza di questi giorni, puntando su un gioco semplice e pulito. A gettare ancora più indignazione il sesto cambio irregolare che la Roma non avrebbe potuto effettuare, -seconda partita persa comunque a tavolino- una sconfitta comunque segnata dall' ennesimo errore dovuto all'inadeguatezza di uno staff tecnico che dopo Verona getta ancora più dubbi sulla gestione di questa squadra aldilà del cambio societario e da un' incapacità tecnica e psicologica purtroppo inoppugnabile . Umiliazione o non umiliazione i colori giallorossi pur rimanendo ancora alti nella classifica del campionato in corso, non sono mai, in 94 anni di storia, caduti così in basso.


Tarani Laura

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