CR7 SBANCA SAN SIRO IN COPPA E VENDICA LA SCONFITTA IN CAMPIONATO

CR7 SBANCA SAN SIRO IN COPPA E VENDICA LA SCONFITTA IN CAMPIONATO

Il portoghese, assoluto protagonista del primo match della semifinale di Coppa Italia, ribalta il risultato e consegna alla Juve una vittoria preziosa.

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La Juve riprende e sorpassa l'Inter, e si aggiudica l'andata della semifinale di Coppa Italia. I nerazzurri, passati in vantaggio dopo pochi minuti con il gol di Lautaro, vengono ripresi e sorpassati da un ritrovato Cristiano Ronaldo che, in dieci minuti, piazza la doppietta che vale il match. I bianconeri, soprattutto alla luce dell'intensità messa in campo nel primo tempo, sottolineano la superiorità sui nerazzurri e cancellano la recente sconfitta nella gara di campionato, solo un episodio negativo in una stagione di rinnovamento.

La gara inizia timidamente per entrambe le squadre. L’Inter ridisegnata da Conte e priva di Lukaku e Akimi non sembra ritrovarsi. La Juve ha una sua personalità, a prescindere dagli uomini che la interpretano. Le squadre si studiano e aspettano l'errore dell'avversario o l'occasione buona per partire in contropiede. La prima capita all'Inter dopo una decina di minuti e i nerazzurri la sfruttano perfettamente. Fuga di Barella e destro di prima intenzione di Lautaro che Buffon, non impeccabile, tocca, ma non riesce a trattenere. Juve colpita a freddo e 1 a 0!

Ma questa non è la replica della partita di campionato. È una Juve più convinta, che resta comunque in partita. Tiene bene palla, manovra con pazienza e cerca di sfruttare al meglio le fasce. Al minuto 24 Bernardeschi arriva sul fondo dalla sinistra, mette dentro un cross decisamente fuori misura, ma Cuadrado, che tagliava rapace verso l’area piccola, viene trattenuto ed atterrato ingenuamente da Young. Tra le proteste bianconere Calvarese consulta il VAR e concede il rigore che CR7 trasforma con una rabbiosa sassata centrale sotto la traversa. 1 a 1 al minuto 26! La pressione della Juve rimane alta e l'Inter sembra patire l'aggressività dei bianconeri guidati dal condottiero Ronaldo che, al minuto 35, si fionda su Bastoni incerto se rinviare o appoggiare indietro ad un Handanovic inspiegabilmente alto fuori dai pali. La frittata è fatta! CR7 ruba palla al difensore e beffa Handanovic, infilando un morbido rasoterra diagonale che bacia il palo e si deposita in rete. 1 a 2!

I bianconeri continuano a pressare alto anche in avvio di ripresa e risponde al destro di Young, alzato da Buffon sopra la traversa, con cui l'Inter prova a colpire da fuori, con il sinistro di Bernardeschi, messo in angolo da Handanovic. La squadra di Pirlo rischia grosso sull’aggressività dei nerazzurri quando, da un errore di palleggio in avvio d’azione tra Bentancur e De Ligt, la palla finisce sui piedi di Sanchez. Il cileno calcia praticamente a colpo sicuro, ma sulla traiettoria c'è Demiral, che salva praticamente sulla linea, mettendo in angolo ed esultando per un intervento che vale quanto un gol. Ci si interroga sull'opportunità di questa tendenza a voler far ripartire l'azione con il palleggio basso dal portiere, e sul bilancio rischi benefici di questo tipo di strategia che richiede proprietà di palleggio, attenzione e disponibilità di tutti gli elementi delle due linee, ma che espone a sanguinose perdite di palla in prossimità dell’area di rigore.

L'Inter ora spinge con rabbia alla ricerca del pari e Buffon si supera quando respinge il sinistro ravvicinato di Darmian. Pirlo, allarmato dai rischi corsi, interviene per puntellare il centrocampo e sostituisce Bernardeschi con Danilo, consentendo l’avanzamento di Cuadrado. Ma sono ancora i nerazzurri a rendersi pericolosi con la girata in bello stile di Barella che sibila a fil di palo. Non soddisfatto mister Pirlo interrompe la veemente azione dei neroazzuri con altri due cambi, inserendo Arthur e Morata al posto di Bentancur e Ronaldo, sempre poco felice di uscire dal campo. Un altro errore in fase di impostazione dei bianconeri consente ad Eriksen di arrivare al tiro, bloccato da Buffon. Ma la Juve, grazie anche alla freschezza dei nuovi innesti, tiene alta la soglia di attenzione e spezza i ritmi avversari guadagnando punizioni che tengono lontana l’Inter dall’area bianconera. Nel finale Pirlo completa i cambi con Chiellini e Chiesa al posto di McKennie e Kulusevski. L’Inter solo ora sembra doma e la Juve non rischia più nulla. Gli uomini di Conte non riescono più ad uscire dalla propria metà campo e il primo round della semifinale di Coppa Italia è bianconero.

Migliore in campo, e non solo per la doppietta, un redivivo Ronaldo. 

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