DERBY MENEGHINO: NEL POMERIGGIO DI SAN SIRO C’È LA LU-LA PIENA!

DERBY MENEGHINO: NEL POMERIGGIO DI SAN SIRO C’È LA LU-LA PIENA!

Derby a fortissime tinte nerazzurre quello che è andato in scena a San Siro. Lukaku e Lautaro demoliscono il Milan ed un super Handanovic protegge il risultato quando serve.

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SERIE A 2019-2020 MILAN INTER 0-3


È un derby importantissimo quello che attende Milan ed Inter questo pomeriggio con una fetta scudetto in palio.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): 99 G. Donnarumma; 2 Calabria, 24 Kjaer, 13 Romagnoli, 19 Hernandez; 79 Kessie, 8 Tonali; 56 Saelemaekers, 10 Calhanoglu, 12 Rebic; 11 Ibrahimovic. A disposizione: 1 Tatarusanu, 90 A. Donnarumma, 5 Dalot, 7 Castillejo, 15 Hauge, 17 Leao, 18 Meité, 20 Kalulu, 21 Diaz, 23 Tomori, 33 Krunic, 46 Gabbia. Allenatore: Stefano Pioli.


INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella, 77 Brozovic, 24 Eriksen, 14 Perisic; 9 Lukaku, 10 Lautaro. A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 7 Sanchez, 8 Vecino, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 15 Young, 22 Vidal, 33 D'Ambrosio, 36 Darmian, 99 Pinamonti. Allenatore: Antonio Conte.

DIFFIDATI: Barella, Bastoni, Brozovic, Hakimi, Lukaku (I).


SQUALIFICATI: -


LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Doveri.

Assistenti: Carbone, Peretti.

Quarto Uomo: Guida.

VAR: Mariani.

Assistente VAR: Bindoni.


LA PARTITA:


Avvio di gara decisamente a tinte nerazzurre quello che dipinge il derby dal momento che fin dalle prime fasi di gioco è chiara la supremazia territoriale dei nerazzurri che giocano ad un ritmo decisamente più elevato costringendo i rossoneri ad una strenua difesa del proprio terzo difensivo. Un’azione corale porta al gol i nerazzurri dopo quattro minuti con un cross di Lukaku che trova la deviazione di testa da parte di Lautaro Martínez che riesce a colpire il pallone nonostante il tentativo di contrapposizione da parte di Kjær e Calabria. Il punteggio sbloccato regala grande fiducia ai nerazzurri che continuano a spingere con grande intensità per tutta la prima mezz’ora di gara. Supremazia territoriale interrotta soltanto da un’azione confezionata da Çalhanoğlu e Ibrahimovic, con il tentativo di deviazione acrobatica da parte dello svedese che prova ad approfittare di un pasticcio difensivo dei difensori nerazzurri che si impappinano nel tentativo di rinvio ma Handanovic è pronto a disinnescare il pericolo. Un paio di grandi occasioni per i nerazzurri arricchiscono il taccuino delle opportunità quando Lautaro Martínez ha una grande possibilità di poter trovare la sua doppietta al 21º ma il tiro troppo strozzato non impensierisce Donnarumma, anche Lukaku prova a convertire questa azione in gol senza fortuna. In questi minuti la pressione dell’Inter si fa però massima ed i rossoneri sono costretti ad una difesa ad oltranza della propria area di rigore. Ci prova anche Eriksen dal limite ma l’intervento di Kjær regala ai nerazzurri solo il corner. Dopo la mezz’ora il Milan comincia ad alzare il proprio baricentro provando conclusioni interessanti con Ibrahimovic che al 33º prova il colpo di testa sugli sviluppi di un ottimo cross di Hernandez. Per qualche minuto è il Milan a controllare il ritmo del gioco mancando però di pericolosità al momento della stoccata finale. Solo un tiro non irresistibile di Rebic sporca i guantoni ad Handanovic. Prima della fine della prima frazione di gioco c’è ancora spazio per un tentativo di ripartenza dei nerazzurri non concretizzato da Lautaro. Partita che ha mantenuto in pieno le attese quella che entrambe le squadre hanno saputo sviluppare in questa prima frazione di gioco con i nerazzurri meritatamente in vantaggio per quanto proposto nella prima parte della partita.


Grande avvio di ripresa per il Milan che nel tentativo di tornare chiaramente in partita mette in campo il massimo sforzo fin dai primi secondi successivi alla ripresa delle ostilità. Due interventi miracolosi di Handanovic negano il gol allo svedese; per la serie “non c’è due senza tre” passano meno di 30 secondi e il portiere sloveno è decisivo anche nel disinnescare, con un poderoso colpo di reni, un tiro a seguito di una percussione centrale di Tonali. Aver passato senza subire gol queste tre opportunità in rapidissima successione è la svolta totale della gara; il Milan continua infatti a spingere per alcuni minuti senza più trovare pericoli concreti ma esponendosi alle ripartenze dei nerazzurri. È proprio su un’azione che coinvolge 9 giocatori nerazzurri che nasce il contropiede che porta al raddoppio dell’Inter; Eriksen arriva al limite dell’area di rigore ed invece di calciare decide di allargare il gioco per Perisic che crossa di prima intenzione per Lautaro Martínez che senza farsi pregare trova la stoccata vincente per il raddoppio quando il cronometro segna il 57º. Da questo momento in avanti sostanzialmente il Milan esce dal campo e passano pochi minuti prima che un’altra ripartenza possa regalare ai nerazzurri il terzo gol; questa volta è invece Lukaku a concretizzare questo contropiede micidiale con una conclusione a fil di palo che non lascia scampo a Donnarumma. Il risultato assume dunque le sue proporzioni definitive al 66º. Partita sostanzialmente chiusa dunque perché i rossoneri non riescono ad avere una reazione degna di nota e soltanto qualche azione dei nerazzurri movimenta il gioco in questa fase di gara. Come l’occasione di Barella che prova una conclusione di prima intenzione dal limite dell’area di rigore che si spegne a lato davvero di poco. Girandola di cambi sia da una parte che dall’altra che danno l’idea di come il pensiero degli allenatori si sposti agli impegni successivi e dunque inevitabilmente diminuiscono le occasioni significative sia da una parte che dall’altra. Fase finale della gara che dunque si sviluppa senza particolari sussulti. Per l’Inter arriva dunque una vittoria estremamente importante che potrebbe davvero indirizzare in modo significativo il campionato nel segno dei singoli ma soprattutto del sacrificio e di un’identità di squadra sempre più delineata, chiara ed efficace.

A livello di singoli tutti i giocatori nerazzurri hanno giocato una grande gara ma meritano senz’altro una menzione meritoria Lautaro ed Handanovic ma anche Perisic sta dimostrando di partita in partita di adattarsi sempre meglio al ruolo di esterno a tutta fascia garantendo copertura quando serve e pericolosità offensiva quando ha l’occasione di sviluppare la sua velocità di ripartenza.


FEDERICO CESTE


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