Milan - Stella Rossa 25.02.2021

LA SQUADRA DI PIOLI PASSA IL TURNO NONSTANTE UNA PRESTAZIONE SCONFORTANTE

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Dopo la brutta sconfitta nel derby, il Milan prova a rialzare la testa e l'occasione buona è la partita di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro la Stella Rossa di Belgrado, dopo l'andata finita 2 - 2 in casa dei serbi. Vista l'indisponibilità di Mandzukic e le condizioni non ottimali di Zlatan Ibrahimovic, Pioli rilancia Leao come punta dal primo minuto, con Krunic, Calhanoglu e Castillejo alle spalle. Riposo per Tonali a centrocampo, sostituito da Kessié, mentre in difesa si vedono Tomori e Dalot al posto di Kjaer e Theo Hernandez. Qualche cambiamento anche per Stankovic, che rispetto all'andata opta per un modulo quasi a specchio, ma anche questa volta sceglie di schierare Falcinelli dal primo minuto al posto del bomber Pavkov, decisivo sette giorni fa.

Parte in discesa il match dei rossoneri, che dopo sette minuti ottengono un calcio di rigore per fallo di mano di Gobeljic, che in area commette l'errore di tenere le braccia larghe e intercetta una conclusione di Krunic destinata a non centrare nemmeno la porta. Vista l'assenza di Zlatan Ibrahimovic, sul dischetto va il quasi infallibile Kessié, che trasforma con grande freddezza e porta in vantaggio i suoi. La rete di vantaggio, invece di portare il Milan a cercare subito il raddoppio, invoglia la Stella Rossa ad uscire dal proprio guscio, alzando il baricentro ed attaccare con costanza; in questa fase, i rossoneri paiono intenzionati ad aspettarli e sfruttare la velocità di Leao in ripartenza.

Poco dopo il quarto d'ora, su un calcio d'angolo con la difesa rossonera schierata malissimo, arriva la rete di Ben El Fardou, che viene però annullata per un precedente fallo di mano di Pankov. C'è poco da gioire, però, per la squadra di Pioli, che nonostante il rischio continua a subire gli avversari finché non arriva il goal del pareggio, già annunciato da una conclusione precedente dello stesso Ben El Fardou, che aveva scheggiato l'incrocio dei pali. É proprio quest'ultimo a siglare la rete, con un sinistro che arriva dopo avere colto un lancio di Ivanic, con Romagnoli spettatore non pagante.

Dopo il pareggio, la partita torna in equilibrio e nelle fasi finali della prima frazione c'è tempo per vedere anche l'occasione più ghiotta messa in piedi dal Milan da inizio partita: Calabria sale a destra e mette in mezzo una palla che Dalot deve soltanto mettere in porta, ma il terzino invece di cercare la potenza decide di usare il piatto e permette a Borjan di salvare tutto di piede. É l'ultima emozione prima della discesa delle squadre negli spogliatoi, che al rientro in campo hanno un undici diverso rispetto ai primi quarantacinque minuti. Nel Milan entrano Ibrahimovic e Rebic, mentre per la Stella Rossa scende in campo Petrovic al posto dell'ammonito Srnjc.

La prima, clamorosa, occasione della ripresa nasce proprio dai due innesti scelti da Pioli: Ibrahimovic mette di testa un pallone in area in direzione di Rebic, che da posizione favorevolissima manca l'aggancio e grazia il portiere avversario. Non sembra una grande serata per il croato, che pochi minuti dopo non chiude un triangolo in area col compagno, pronto ad andare verso la porta. Finita la spinta iniziale, torna a vedersi il Milan del primo tempo e arriva un'occasione clamorosa per la Stella Rossa, quando mancano poco più di venti minuti alla fine, con uno strepitoso Donnarumma che in equilibrio precario chiude la porta in faccia a Sanogo, già pronto ad esultare per una rete che pareva fatta.

Poco dopo arriva l'espulsione di Gobeljic nelle file della Stella Rossa e si ripete la situazione dell'andata coi rossoneri in superiorità numerica, ma la differenza di atteggiamento in campo è tale che sembra che ad essere in dieci siano i rossoneri. Dopo un goal annullato a questi ultimi per fuorigioco di Ibrahimovic, sono ancora gli ospiti ad andare vicinissimi al vantaggio con Katai, che in area decide di andare alla conclusione da posizione defilata invece di mettere la palla in mezzo dove ben due compagni erano pronti a riceverla. Nel finale, non viene premiato lo sforzo dei serbi, col Milan che in qualche modo riesce a tenere botta in difesa e trova anche un paio di contropiedi, vanificati dagli errori di Rebic.

Arriva il triplice fischio, con i giocatori della Stella Rossa arrabbiati per non aver potuto battere un corner gentilmente concesso dal solito Dalot e la squadra di Pioli può festeggiare una qualificazione arrivata dopo una prestazione tutt'altro che confortante, che getta ulteriori ombre sul difficilissimo momento della squadra. Domenica sera in campionato ci sarà la Roma, che invece pare in gran forma nonostante il ruolino di marcia negativo negli scontri diretti e, se l'atteggiamento dovesse rimanere lo stesso visto stasera, la sconfitta sarebbe quasi inevitabile.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Il migliore dei rossoneri è senza dubbio Gigio Donnarumma, che salva la qualificazione con un intervento strepitoso nella ripresa. Per il resto c'è ben poco da salvare e quindi è più giusto concentrarsi sui peggiori, che sono ancora una volta Dalot e Krunic, oltre che il suo sostituto Rebic. Tra i cattivi è il tempo di inserire anche Pioli, che ha messo in campo una formazione sconsiderata e, in generale, pare incapace di reagire di fronte alla difficile situazione attuale della sua squadra.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria (66' Theo Hernandez), Tomori, Romagnoli, Dalot; Meite, Kessié; Castillejo (66' Saelemaekers), Krunic (46' Rebic), Calhanoglu; Leao (46' Ibrahimovic). All. Pioli

STELLA ROSSA (4-3-2-1): Borjan; Sanogo, Pankov, Degenek; Gajic, Kanga (69' Katai), Srnjc (46' Petrovic), Gobeljic; Ben El Fardou (69' Falco), Ivanovic (84' Nikolic); Falcinelli. All.Stankovic

 Matteo Tencaioli

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