Roma Sporting Braga Europa League 2020 2021

Finisce 3-1 senza troppi sforzi. La Roma domina il match: segna, si distrae, torna in partita; sbaglia un rigore e sigla anche un autogol, lascia campo agli avversari senza soffrirli troppo, sfrutta il turn over quasi fossero prove generali per uno spettacolo più grande.

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Pedine contate anche questa volta per Fonseca che è costretto a rinunciare a Kumbulla, Ibanez e Smalling, resiste il 3-4-2-1 con Pau Lopez in porta ed a difenderla Karsdorp, Cristante e Mancini, Fonseca risparmia Pellegrini e Spinazzola in vista del Milan e lancia a centrocampo Veretout, Diawara, Villar e Bruno Peres sulla sinistra, spazio ad El Shaarawy dal primo minuto, sulla trequarti in compagnia di Pedro con Dzeko che vince invece il ballottaggio con Mayoral.

Carvalhal sceglie un 4-3-2-1 più difensivo con Tiago Sà in porta e Zé Carlos, Tormena, Rolando e Sequieira in difesa, A. Horta, Novais, Gaitan a centrocampo e due pericolose risorse come Piazon e Galeno appena dietro Sporar


Parte con grinta il Braga e Cristante rischia grosso in avvio, qualche minuto per prendere confidenza con l'avversario, ed un palleggio a tratti lento.

Fiammata di Pedro che tenta di superare Sequieira, il giocatore intuisce ed atterra lo spagnolo vicino al limite dell'area, l'arbitro concede la punizione, che però si conclude in un nulla di fatto. Riparte la Roma, palla ad El Shaarawy, stop in area di rigore, ma Ekberg fischia il fuorigioco, i primi

venti minuti nonostante tutto, sembrano piuttosto blandi, discreto possesso palla ma poco dinamismo con il Braga mai troppo pericoloso ed una Roma in rodaggio con El Shaarawy che piano, piano tenta di riprendere dimistichezza con campo e compagni; ma è proprio da lui che al 23', parte l'azione che porta al gol, conclusione sul palo che finisce sui piedi di Dzeko che, solo davanti al portiere sigla la rete dell'1-0. Non si smentisce, resta l'uomo gol, una specie di garanzia, colui che a 29 gol nelle competizioni europee sarà "quello" che ha superato anche Totti. 

Ma il Braga non ci sta, prima Piazon cerca la conclusione da ottima posizione, ma la palla vola alta sopra la traversa, poi è ancora protagonista El Shaarawy che salva su Galeno e poi sbaglia l'appoggio favorendo Sporar lanciato in porta, Pau Lopez devia in angolo. La Roma sembra appagata e si lascia sopraffare da un Braga che non ci sta e tenta con più convinzione l'avvicinamento in area di rigore, sfruttando la velocità di Galeno che trova spazio tra le maglie della difesa giallorossa approfittando del corridoio di sinistra.

Buona la prova di Pedro che copre la fascia destra cercando di favorire l'assist per Dzeko, ma viene spesso fermato da Zé Carlos.

El Shaarawy si porta ancora in avanti sulla sinistra, palla a Pedro che di potenza tira in porta, si oppone solo la traversa che fa tremare anche il portiere.


Comincia il secondo tempo, fuori Villar, dentro Pellegrini e gli ospiti appaiono rinfrancati dopo l'intervallo, spingono e alzano il baricentro cercando di chiudere la Roma nella propria metà campo, al 50' episodio dubbio con Sporar che rovina in area di rigore dopo un tocco di Pellegrini, ma per il direttore di gara è tutto regolare ed i giallorossi ripartono in contropiede con Bruno Peres che cerca la sponda in Diawara capace di trovare spesso il disimpegno per allungare la palla ad El Shaarawy. L'ingresso di Pellegrini aumenta la sostanza sulla trequarti, una funzione di filtro tra centrocampo ed attacco che regala più fluidità al gioco creando un giropalla più funzionale alla verticalizzazione in porta. Ma l'ingresso del numero sette innesca una serie di reazioni nella squadra, con il continuo rientro dei centrocampisti in fase di difesa che permettono anche a Karsdorp di avanzare un po' dal ruolo. Veretout per Spinazzola e Carles Perez per El Shaarawy che non ha ancora i 90' nelle gambe.

Piazon per Fransergio, Sporar per Ruiz, Gaitan per R. Horta; cambia l'assetto anche nel Braga. Ancora angolo per la Roma, batte Pedro, raccoglie Dzeko di testa ma l'intervento risulta scomposto ed il tiro vola sopra la traversa, contropiede del Braga si fa trovare pronto Pau Lopez che blocca in due tempi, nello stesso momento in cui il guardalinee alza la bandierina del fuorigioco.

Esce Dzeko per un fastidio alla coscia sinistra ed entra Borja Mayoral, mentre A.Horta calcia dalla distanza un tiro che sfiora di poco il palo. Poca intensità da parte dei giocatori della Roma, intenti più a difendere che a voler chiudere definitivamente il match, ma i nuovi innesti sembrano avere voglia di mettersi in mostra, buon disimpegno di Carles Perez al limite dell'area, Joao Novais si oppone con grinta sulla linea e per Ekberg è rigore. Sul dischetto Pellegrini che calcia in modo troppo angolato lisciando la porta e mandando il pallone sul fondo.

Un 2 a 0 che avrebbe chiuso la partita, con Pellegrini forse poco lucido, un momento che dura un battito d'ali, un "cuci e ricuci" per dirlo alla romana, perché al successivo contropiede giallorosso è proprio dal cross lungo di Pellegrini dalla destra che Carles Perez coglie l'assist per il gol che porta la Roma al raddoppio.

Il 2-0 arriva, arriva da azione e non da palla inattiva, arriva dall'innesco di un giocatore che in tempi non troppo lontani sarebbe forse crollato, gli errori capitano, i momenti no anche, ma rialzarsi da l'esatta entità della forza di un uomo.

Fuori Pedro protagonista di una buona prova dal primo minuto, detro Mkhitaryan. Ci prova anche Tormena con il destro da buona posizione,ma stasera Pau Lopez non si fa trovare impreparato e manda ancora in angolo, una partita piena di sorprese ed è ancora Spinazzola a guidare il contropiede, buona la cavalcata, chiusa però davanti l'area di rigore e ci prova anche Carles Perez che tenta di servire Mkhitaryan in buona posizione, l'impatto però non premia l'armeno.

Gli ospiti continuano incessanti la fase di attacco e, nel tentativo di difendere la porta dall'assalto avversario è Cristante che beffa Pau Lopez con una deviazione, su traversone di Goncalves, che finisce in porta. 2-1 momentaneo, perché nell'azione successiva Perez verticalizza centralmente, allungo per Spinazzola che serve in modo impeccabile Borja Mayoral solo sulla linea di porta.


Finisce 3-1 senza troppi sforzi. La Roma domina il match: segna, si distrae, torna in partita; sbaglia un rigore e sigla anche un autogol, lascia campo agli avversari senza soffrirli troppo, sfrutta il turn over quasi fossero prove generali per uno spettacolo più grande. Stasera non si mette mai in discussione. Buona la fase difensiva, sebbene alcuni giocatori -vedi Cristante e Bruno Peres- avvertano nel ruolo imposto un sovraccarico di responsabilità, ma la forza del gruppo sta nel non far pesare il fardello concentrati verso un solo obbiettivo, merito di un allenatore che non si sofferma mai sul singolo: che sia un giocatore o un episodio.


Laura Tarani

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